La Liturgia di Martedi 25 Gennaio 2022 CONVERSIONE DI SAN PAOLO APOSTOLO



Grado della Celebrazione: FESTA
Colore liturgico: Bianco

Antifona d’ingresso
So in chi ho posto la mia fede
e sono convinto che egli, giusto giudice,
è capace di custodire fino a quel giorno
ciò che mi è stato affidato.

Si dice il Gloria.

Colletta
O Dio, che hai illuminato tutte le genti
con la predicazione del beato apostolo Paolo,
dona a noi, che oggi celebriamo la sua conversione,
di camminare verso te seguendo i suoi esempi,
per testimoniare la tua verità dinanzi al mondo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (At 22,3-16)
Àlzati, fatti battezzare e purificare dai tuoi peccati, invocando il nome di Gesù.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Paolo disse al popolo:
«Io sono un Giudeo, nato a Tarso in Cilìcia, ma educato in questa città, formato alla scuola di Gamalièle nell’osservanza scrupolosa della Legge dei padri, pieno di zelo per Dio, come oggi siete tutti voi. Io perseguitai a morte questa Via, incatenando e mettendo in carcere uomini e donne, come può darmi testimonianza anche il sommo sacerdote e tutto il collegio degli anziani. Da loro avevo anche ricevuto lettere per i fratelli e mi recai a Damasco per condurre prigionieri a Gerusalemme anche quelli che stanno là, perché fossero puniti.
Mentre ero in viaggio e mi stavo avvicinando a Damasco, verso mezzogiorno, all’improvviso una grande luce dal cielo sfolgorò attorno a me; caddi a terra e sentii una voce che mi diceva: “Saulo, Saulo, perché mi perséguiti?”. Io risposi: “Chi sei, o Signore?”. Mi disse: “Io sono Gesù il Nazareno, che tu perséguiti”. Quelli che erano con me videro la luce, ma non udirono la voce di colui che mi parlava. Io dissi allora: “Che devo fare, Signore?”. E il Signore mi disse: “Àlzati e prosegui verso Damasco; là ti verrà detto tutto quello che è stabilito che tu faccia”. E poiché non ci vedevo più, a causa del fulgore di quella luce, guidato per mano dai miei compagni giunsi a Damasco.
Un certo Ananìa, devoto osservante della Legge e stimato da tutti i Giudei là residenti, venne da me, mi si accostò e disse: “Saulo, fratello, torna a vedere!”. E in quell’istante lo vidi. Egli soggiunse: “Il Dio dei nostri padri ti ha predestinato a conoscere la sua volontà, a vedere il Giusto e ad ascoltare una parola dalla sua stessa bocca, perché gli sarai testimone davanti a tutti gli uomini delle cose che hai visto e udito. E ora, perché aspetti? Àlzati, fatti battezzare e purificare dai tuoi peccati, invocando il suo nome”».

Parola di Dio.


oppure:

(At 9,1-22 – Ti sarà detto ciò che devi fare)

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Saulo, spirando ancora minacce e stragi contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damasco, al fine di essere autorizzato a condurre in catene a Gerusalemme tutti quelli che avesse trovato, uomini e donne, appartenenti a questa Via.
E avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damasco, all’improvviso lo avvolse una luce dal cielo e, cadendo a terra, udì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perséguiti?». Rispose: «Chi sei, o Signore?». Ed egli: «Io sono Gesù, che tu perséguiti! Ma tu àlzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare».
Gli uomini che facevano il cammino con lui si erano fermati ammutoliti, sentendo la voce, ma non vedendo nessuno. Saulo allora si alzò da terra, ma, aperti gli occhi, non vedeva nulla. Così, guidandolo per mano, lo condussero a Damasco. Per tre giorni rimase cieco e non prese né cibo né bevanda.
C’era a Damasco un discepolo di nome Ananìa. Il Signore in una visione gli disse: «Ananìa!». Rispose: «Eccomi, Signore!». E il Signore a lui: «Su, va’ nella strada chiamata Diritta e cerca nella casa di Giuda un tale che ha nome Saulo, di Tarso; ecco, sta pregando, e ha visto in visione un uomo, di nome Ananìa, venire a imporgli le mani perché recuperasse la vista». Rispose Ananìa: «Signore, riguardo a quest’uomo ho udito da molti quanto male ha fatto ai tuoi fedeli a Gerusalemme. Inoltre, qui egli ha l’autorizzazione dei capi dei sacerdoti di arrestare tutti quelli che invocano il tuo nome». Ma il Signore gli disse: «Va’, perché egli è lo strumento che ho scelto per me, affinché porti il mio nome dinanzi alle nazioni, ai re e ai figli di Israele; e io gli mostrerò quanto dovrà soffrire per il mio nome».
Allora Ananìa andò, entrò nella casa, gli impose le mani e disse: «Saulo, fratello, mi ha mandato a te il Signore, quel Gesù che ti è apparso sulla strada che percorrevi, perché tu riacquisti la vista e sia colmato di Spirito Santo». E subito gli caddero dagli occhi come delle squame e recuperò la vista. Si alzò e venne battezzato, poi prese cibo e le forze gli ritornarono.
Rimase alcuni giorni insieme ai discepoli che erano a Damasco, e subito nelle sinagoghe annunciava che Gesù è il Figlio di Dio. E tutti quelli che lo ascoltavano si meravigliavano e dicevano: «Non è lui che a Gerusalemme infieriva contro quelli che invocavano questo nome ed era venuto qui precisamente per condurli in catene ai capi dei sacerdoti?».
Saulo frattanto si rinfrancava sempre di più e gettava confusione tra i Giudei residenti a Damasco, dimostrando che Gesù è il Cristo.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 116)
Rit: Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo.

Genti tutte, lodate il Signore,
popoli tutti, cantate la sua lode.

Perché forte è il suo amore per noi
e la fedeltà del Signore dura per sempre.

Canto al Vangelo (Gv 15,16)
Alleluia, alleluia.
Io ho scelto voi, dice il Signore,
perché andiate e portiate frutto
e il vostro frutto rimanga.
Alleluia.

VANGELO (Mc 16,15-18)
Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo.

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro:
«Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato.
Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
(Dall’Orazionale CEI 2020)
Fratelli e sorelle, nella festa della conversione dell’apostolo Paolo, preghiamo per le necessità della Chiesa e del mondo intero e presentiamo al Padre il desiderio di essere trasformati dal suo amore.
Preghiamo insieme e diciamo: Donaci, Padre, la forza del tuo Spirito.

1. Volgi il tuo sguardo sulla santa Chiesa, perché, sull’esempio dell’apostolo Paolo, sia instancabile nell’annuncio del Vangelo e testimoni la tua verità dinanzi al mondo. Noi ti preghiamo.
2. Riunisci il gregge del tuo Figlio, perché i cristiani formino una sola famiglia, nell’unità di una sola fede e di un solo Battesimo, e crescano nell’ardore della carità. Noi ti preghiamo.
3. Assisti con la tua sapienza tutti i popoli della terra, perché si estinguano le inimicizie che dividono le nazioni e sia promossa una civiltà animata dall’amore. Noi ti preghiamo.
4. Illumina la mente di quanti ancora non ti conoscono, perché possano vivere l’esperienza del tuo amore e, sostenuti dalla tua grazia, si aprano alla novità dello Spirito. Noi ti preghiamo.
5. Tocca il nostro cuore, perché ci lasciamo contagiare dalla gioia del Vangelo e condurre sulla via di una costante conversione. Noi ti preghiamo.

Ascolta, Padre, le nostre invocazioni e concedi a noi, per intercessione dell’apostolo Paolo, di lavorare sempre a servizio del Vangelo per l’unità del tuo popolo. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, o Padre, il nostro sacrificio,
e fa’ che lo Spirito Santo illumini la tua Chiesa
con quella fede che animò san Paolo
e lo fece missionario e apostolo delle genti.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO DEGLI APOSTOLI I
Gli apostoli, pastori del popolo di Dio

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo Signore nostro.
Pastore eterno,
tu non abbandoni il tuo gregge,
ma lo custodisci e proteggi sempre
per mezzo dei santi apostoli,
e lo conduci attraverso i tempi
sotto la guida di coloro
che tu stesso hai eletto vicari del tuo Figlio
e hai costituito pastori.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine delle schiere celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo, …

Antifona di comunione
Vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato
e ha consegnato se stesso per me. (Gal 2,20)

Preghiera dopo la comunione
I sacramenti che abbiamo ricevuto, Signore Dio nostro,
accendano in noi l’ardore di carità del beato apostolo Paolo,
che portava nel cuore la sollecitudine per tutte le Chiese.
Per Cristo nostro Signore.

(Si può utilizzare la formula della benedizione solenne)

Dio, che ha fondato la nostra fede
sulla testimonianza apostolica,
per i meriti del santo apostolo Paolo
vi colmi della sua benedizione. R. Amen.

Dio, che ci ha arricchito
con gli insegnamenti e gli esempi degli apostoli,
vi renda dinanzi a tutti
testimoni della verità. R. Amen.

L’intercessione dei santi apostoli,
che ci hanno insegnato a rimanere saldi nella fede,
vi ottenga di giungere all’eredità
della patria eterna. R. Amen.

E la benedizione di Dio onnipotente,
Padre e Figlio e Spirito Santo,
discenda su di voi e con voi rimanga sempre. R. Amen.

Commento
Oggi vediamo la potenza di Dio in san Paolo, divenuto da persecutore Apostolo che ha accolto la fede in Cristo e l’ha diffusa, con una fecondità apostolica straordinaria, che non è ancora cessata.
Ma poiché siamo ancora nella settimana dell’unità, riflettiamo su alcuni aspetti della conversione di Paolo che si possono mettere in relazione con l’unità.
San Paolo si preoccupava al massimo dell’unità del popolo di Dio. Fu proprio questo il motivo che lo spingeva a perseguitare i cristiani: egli non tollerava neppure il pensiero che degli uomini del suo popolo si staccassero dalla tradizione antica, lui che era stato educato, come egli stesso dice, alla esatta osservanza della Legge dei Padri ed era pieno di zelo per Dio. Ai Giudei che lo ascoltano dopo il suo arresto egli paragona appunto il suo zelo al loro: “… pieno di zelo per Dio, come oggi siete tutti voi”.
E dunque possibile essere pieni di zelo per Dio, ma in modo sbagliato. San Paolo stesso lo dice nella lettera ai Romani: “Essi hanno molto zelo, ma non è uno zelo secondo Dio”, è uno zelo per Dio, ma concepito secondo gli uomini (cfr. Rm 10,2).
Ora, mentre Paolo, pieno di zelo per Dio, usava tutti i mezzi e in particolare quelli violenti per mantenere l’unità del popolo di Dio, Dio lo ha completamente “convertito”, rivolgendogli quelle parole che rivelano chiaramente quale sia la vera unità. “Chi sei, o Signore? Mi disse: Io sono Gesù il Nazareno, che tu perseguiti”. Nelle tre narrazioni della conversione di Paolo molti dettagli cambiano: alcuni vengono aggiunti, altri scompaiono, ma queste parole si trovano sempre, perché sono veramente centrali. Paolo evidentemente non aveva coscienza di perseguitare Gesù, caricando di catene i cristiani, ma il Signore in questo momento gli rivela l’unità profonda esistente fra lui e i suoi discepoli: “Io sono Gesù il Nazareno, che tu perseguiti”. Forse proprio allora Paolo ebbe la prima rivelazione del corpo di Cristo, del quale ha parlato poi nelle sue lettere. Tutti siamo membra di Cristo per la fede in lui: in questo consiste la nostra unità.
Gesù stesso fonda la sua Chiesa visibile. “Che devo fare, Signore” chiede Paolo, e il Signore non gli risponde direttamente: “Prosegui verso Damasco; là sarai informato di tutto ciò che è stabilito che tu faccia”. Lo manda dunque alla Chiesa, non vuole per il suo Apostolo una conversione individualistica, senza alcun rapporto con gli altri discepoli. Egli deve inserirsi nella Chiesa, Corpo di Cristo, al quale deve aderire per vivere nella vera fede.
Dopo la sua conversione Paolo ha conservato in cuore il desiderio di essere unito al popolo di Israele. Lo scrive nella lettera ai Romani con parole che non si possono leggere senza profonda commozione: “Dico la verità in Cristo, non mentisco, e la mia coscienza me ne dà testimonianza nello Spirito Santo: ho nel cuore un grande dolore e una sofferenza continua. Vorrei infatti essere io stesso anatema, separato da Cristo a vantaggio dei miei fratelli, miei consanguinei secondo la carne. Essi sono Israeliti e possiedono l’adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse, i patriarchi; da essi proviene Cristo secondo la carne, egli che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli”.
Ogni cristiano dovrebbe avere questa tristezza continua, che non impedisce di essere gioiosi in Cristo, perché è una tristezza secondo Dio, che ci unisce al cuore di Cristo. E la sofferenza per il popolo di Israele che non riconosce Cristo, per i cristiani che sono divisi e non giungono all’unità che il Signore vuole.
(> vedi tutte le altre omelie di oggi)

LE SPERIMENTAZIONI SU NUOVI FARMACI ANTI COVID RISULTANO “IMPROVVISAMENTE INTERROTTE”

Da alcuni giorni è diventato irreperibile sul sito ufficiale del Ministro della Salute il “Registro europeo delle sperimentazioni cliniche” nel quale rientrano anche le vaccinazioni contro il covid 19.

L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha comunicato nella sua nota di aggiornamento del 31 marzo 2020 che al momento, e sulla base dei dati preliminari presentati all’Agenzia, nessun farmaco ha ancora dimostrato la sua efficacia nel trattamento del COVID-19.

L’Agenzia nelle ultime settimane e negli ultimi mesi ha avviato un dialogo con numerosi sviluppatori di farmaci con finalità terapeutiche e una serie di sviluppi sono già in corso. Il team di risposta al COVID-19 di EMA è attualmente in contatto con gli sviluppatori di circa 40 terapie farmacologiche per consentire una migliore comprensione dei potenziali trattamenti. Per quanto riguarda i vaccini l’EMA stima che potrebbe essere necessario almeno un anno prima che un vaccino contro il COVID-19 sia pronto per essere approvato e sia disponibile in quantità sufficienti per consentirne un utilizzo diffuso. Attualmente su due vaccini si stanno conducendo sperimentazioni di fase I.

Di seguito l’aggiornamento su farmaci e vaccini in sperimentazione.

Farmaci

I farmaci attualmente sottoposti a sperimentazione clinica includono:

  • remdesivir (medicinale sperimentale)
  • lopinavir/ritonavir (al momento autorizzato come medicinale anti-HIV
  • clorochina e idrossiclorochina (al momento autorizzate a livello nazionale per il trattamento della malaria e di alcune malattie autoimmuni, come l’artrite reumatoide)
  • interferoni sistemici e in particolare interferone beta (al momento autorizzato per il trattamento di malattie come la sclerosi multipla)
  • anticorpi monoclonali con attività contro componenti del sistema immunitario.

Vaccini

L’Agenzia è in contatto con gli sviluppatori di circa dodici potenziali vaccini contro COVID-19.

Per due di questi sono già stati avviati gli studi clinici di fase I, che rappresentano i primi studi necessari e sono condotti su volontari sani. L’EMA stima che potrebbe essere necessario almeno un anno prima che un vaccino contro il COVID-19 sia pronto per essere approvato e sia disponibile in quantità sufficienti per consentirne un utilizzo diffuso.

L’EMA informa che continuerà a interagire con gli sviluppatori di potenziali terapie o vaccini contro il COVID-19. L’obiettivo è fornire assistenza sui requisiti regolatori affinché ogni medicinale potenzialmente efficace possa essere messo a disposizione dei pazienti il più rapidamente possibile, prima nel contesto della sperimentazione clinica e poi, una volta autorizzato, anche sul mercato.

Questo comunicato dell’EMA è datato 1 aprile 2020 quindi l’inizio in tutta sicurezza delle vaccinazioni sarebbe dovuto iniziare almeno dal 1 aprile 2021 secondo il parere dell’Agenzia europea del farmaco. Invece, dati alla mano dell’Istituto Superiore di Sanità, le vaccinazioni diffuse in Italia sono cominciate ben prima: il 31 dicembre 2020! Non solo. Pare che dal sito ufficiale del Ministero della Salute sia stato reso irreperibile il “Registro europeo delle sperimentazioni cliniche”. Questo lo screenshot:

Image

Il motivo del sospetto ritiro di questo documento dalla consultazione online sarebbe l’avvio di diversi esposti legali per provare che le vaccinazioni di massa sono cominciate ben prima delle raccomandazioni dell’EMA.

Nel Registro delle sperimentazioni cliniche dell’EMA sul sito ufficiale: (https://www.clinicaltrialsregister.eu/ctr-search/search?query=covid-19) trovate una serie di studi clinici sugli effetti del covid 19 e dei vaccini sul sistema immunitario ancora in fase di analisi nel 2021! I campioni presi in esame provengono da diversi paesi europei tra cui Italia, Germania, Finlandia, Francia, Danimarca, Gran Bretagna, per la quale è ben evidenziato che la stessa non fa più parte dell’Unione Europea, pertanto i risultati clinici delle sperimentazioni vengono date per “non disponibili”. Per quanto riguarda la Francia, si legge che il trial del farmaco IMATINIB per la prevenzione del covid 19 sui pazienti anziani è stato interrotto prematuramente. Mentre la sperimentazione di un nuovo farmaco  RO7496998 AT-527 con effetti antivirali importanti contro il covid 19 risulta sospesa prematuramente in Danimarca e in Italia.

Questo è lo studio di ricerca clinica su un potenziale nuovo farmaco, AT-527 (noto anche come RO7496998), in adulti non ospedalizzati con COVID-19 lieve o moderato riportato sul sito ufficiale dell’Health Research Autority del 13 gennaio 2021 che dichiara quanto segue:

L’infezione da COVID-19 può essere asintomatica o può causare un ampio spettro di malattie che vanno da una lieve infezione del tratto respiratorio superiore a una sepsi grave e pericolosa per la vita e insufficienza multiorgano. I sintomi comunemente riportati includono febbre, tosse, mancanza di respiro, perdita del gusto o dell’olfatto, mal di gola, affaticamento, mal di testa, dolori muscolari e disturbi gastrointestinali.

Attualmente non ci sono vaccini o trattamenti approvati per i partecipanti con COVID-19 lieve o moderato, che è di gran lunga la presentazione più frequente della malattia. AT-527 è una compressa orale che può ridurre significativamente il deterioramento dei partecipanti, prevenendo la progressione della malattia o il ricovero in ospedale.

Lo studio includerà circa 220 partecipanti, che saranno nello studio per un massimo di 33 giorni.

Dopo lo screening, i partecipanti saranno arruolati in una delle 5 coorti di trattamento (AE), ciascuna testerà un diverso livello di dose di AT-527. Ci saranno 60 partecipanti nella coorte A e le coorti B-E iscriveranno 40 partecipanti ciascuna. Nella coorte A, i partecipanti saranno randomizzati in un rapporto 1:1 a ricevere AT-527 550 mg (o placebo) due volte al giorno (BID) per 5 giorni. La revisione dei dati verrà eseguita dopo che tutti i partecipanti arruolati nella coorte A (e le coorti B,C,D a seconda dei casi) avranno completato le valutazioni fino al giorno 10, per determinare la dose di AT-527 per la coorte seguente. Nelle coorti BE i partecipanti saranno randomizzati in un rapporto 3:1 a ricevere AT-527 o placebo per 5 giorni. La dose massima testata sarà di 1100 mg BID per 5 giorni.

Lo studio prevede procedure che includono segni vitali, esami fisici, elettrocardiogramma (ECG), analisi di campioni di sangue, saliva e urina, tamponi nasali e compilazione di diari.

Lo studio è sponsorizzato da F. Hoffmann-La Roche Ltd.

Ciò che emerge da questi studi è che le sperimentazioni sugli effetti antivirali di nuovi farmaci diversi dal vaccino sono state improvvisamente e colpevolmente interrotte in alcuni paesi, tra cui l’Italia. Risultato: i vaccini non rappresentano l’unico modo possibile per combattere l’infezione da SARS COV 2.

https://www.epicentro.iss.it/vaccini/covid-19-piano-vaccinazione

https://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=null&id=4375

https://www.hra.nhs.uk/planning-and-improving-research/application-summaries/research-summaries/phase-ii-study-of-at-527-in-adults-with-mild-or-moderate-covid-19-covid-19/

Testo e ricerche a cura di Cinzia Palmacci

La Liturgia di Lunedi 24 Gennaio 2022 San Francesco di Sales

Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Bianco

Antifona d’ingresso
Il Signore lo ha scelto come sommo sacerdote,
gli ha aperto i suoi tesori
e lo ha ricolmato di ogni benedizione.

Oppure:
Ecco il sommo sacerdote che nella sua vita piacque a Dio.
Il Signore lo ha reso grande
in mezzo al suo popolo. (Cf. Sir 50,1;44,16.22)

Colletta
O Dio, per la salvezza delle anime
hai voluto che il vescovo san Francesco [di Sales]
si facesse tutto a tutti:
concedi a noi, sul suo esempio,
di testimoniare sempre nel servizio ai fratelli
la dolcezza del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (2Sam 5,1-7.10)
Tu pascerai il mio popolo Israele.

Dal secondo libro di Samuèle

In quei giorni, vennero tutte le tribù d’Israele da Davide a Ebron, e gli dissero: «Ecco noi siamo tue ossa e tua carne. Già prima, quando regnava Saul su di noi, tu conducevi e riconducevi Israele. Il Signore ti ha detto: “Tu pascerai il mio popolo Israele, tu sarai capo d’Israele”». Vennero dunque tutti gli anziani d’Israele dal re a Ebron, il re Davide concluse con loro un’alleanza a Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide re d’Israele.
Davide aveva trent’anni quando fu fatto re e regnò quarant’anni. A Ebron regnò su Giuda sette anni e sei mesi e a Gerusalemme regnò trentatré anni su tutto Israele e su Giuda.
Il re e i suoi uomini andarono a Gerusalemme contro i Gebusei che abitavano in quella regione. Costoro dissero a Davide: «Tu qui non entrerai: i ciechi e gli zoppi ti respingeranno», per dire: «Davide non potrà entrare qui». Ma Davide espugnò la rocca di Sion, cioè la Città di Davide.
Davide andava sempre più crescendo in potenza e il Signore, Dio degli eserciti, era con lui.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 88)
Rit: La mia fedeltà e il mio amore saranno con lui.

Un tempo parlasti in visione ai tuoi fedeli, dicendo:
«Ho portato aiuto a un prode,
ho esaltato un eletto tra il mio popolo.

Ho trovato Davide, mio servo,
con il mio santo olio l’ho consacrato;
la mia mano è il suo sostegno,
il mio braccio è la sua forza.

La mia fedeltà e il mio amore saranno con lui
e nel mio nome s’innalzerà la sua fronte.
Farò estendere sul mare la sua mano
e sui fiumi la sua destra».

Canto al Vangelo (2Tm 1,10)
Alleluia, alleluia.
Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo.
Alleluia.

VANGELO (Mc 3,22-30)
Satana è finito.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni».
Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito.
Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa.
In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna».
Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Con la certezza che la Chiesa e il mondo sono guidati dallo Spirito, chiediamo al Padre di ogni bene di aprire il nostro cuore alla sua azione santificante. Diciamo insieme:
Donaci il tuo Spirito, Signore.

Per amare il Cristo presente nella Chiesa e nel mondo:
Per riconoscere Gesù che si manifesta nel volto d’ogni uomo:
Per valorizzare ogni cosa buona compiuta dal fratello:
Per cancellare ogni divisione e discordia:
Per costruire un mondo più santo e giusto:
Per riconciliare e sanare tutto ciò che è ferito dal peccato:
Per accogliere il diverso nelle nostre comunità e assemblee:
Per non ferire gli altri con i nostri giudizi sbrigativi:
Per aiutare a far fiorire ciò che è appena nato:
Per avere fiducia nel nuovo che già è presente:
Per celebrare con fede il mistero del Cristo morto e risorto:
Per rivivere il battesimo che ha cancellato in noi ogni male:
Per lottare con costanza contro il peccato e i germi di morte:
Per collaborare onestamente con chi guida la nostra società:
Per non cadere nella tentazione della disperazione e del disfattismo:
Per amare tutte le cose belle, immagine del tuo volto:

O Padre, che nella pienezza dei tempi, hai mandato il tuo Figlio per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso, donaci la pienezza dello Spirito che ci fa cantare in eterno l’infinita tua misericordia. Te lo chiediamo per Cristo, nostro fratello e salvatore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Signore, per questo sacrificio di salvezza
accendi il nostro cuore
con il fuoco dello Spirito Santo
che infiammò mirabilmente
l’animo mitissimo di san Francesco [di Sales].
Per Cristo nostro Signore.

Antifona di comunione
Il buon pastore dà la propria vita
per le sue pecore. (cf Gv 10,11)

Preghiera dopo la comunione
Concedi a noi, Dio onnipotente,
che, nutriti da questi sacramenti,
possiamo imitare in terra la carità
e la mitezza di san Francesco [di Sales],
e raggiungere anche noi la gloria nei cieli.
Per Cristo nostro Signore.

Commento
San Francesco di Sales ha reso amabile la Chiesa in un tempo di lotte; è un esempio di dolcezza e ha saputo mostrare che il giogo del Signore è facile da portare e il suo carico leggero, attirando così molte anime.
E un vero riposo per l’anima contemplare questo santo, leggere i suoi scritti, tale è la carità, la pazienza, l’ottimismo profondo che da essi si sprigiona. Qual è la sorgente di questa dolcezza? Essa viene da una grandissima speranza in Dio. Nella vita di san Francesco di Sales si racconta che nella sua giovinezza visse un periodo di prove terribili in cui si sentiva respinto da Dio e perdeva la speranza di salvarsi. Pregò, fu definitivamente liberato e da allora fu purificato dall’orgoglio e preparato a quella dolcezza che lo contraddistinse. Non faceva conto su di sé: aveva sentito con chiarezza quanto fosse capace di perdersi, come da solo non potesse giungere alla perfezione, all’amore, alla salvezza e questa consapevolezza lo rendeva dolce e accogliente verso tutti. Ma più ancora dell’umiltà quella prova gli insegnò la bontà del Signore, che ci ama, che effonde il suo amore nel nostro cuore.
San Francesco esultava di gioia al pensiero che tutta la legge si riassume nel comandamento dell’amore e che nell’amare non dobbiamo temere nessun eccesso. Scrisse un lungo Trattato dell’amore di Dio e anche un libro più semplice, ma delizioso: Introduzione alla vita devota. Quest’ultimo lo compose capitolo per capitolo scrivendo lettere ad una giovane donna attirata da Dio. Parlandone a santa Giovanna de Chantal che già conosceva diceva di aver scoperto un’anima che era “tutta d’oro” e che egli cercava di guidare nella vita spirituale.
Non riuscì però ad estendere il suo apostolato come avrebbe voluto. Non potè mai risiedere a Ginevra sua città episcopale, diventata roccaforte dei calvinisti che gliene proibirono l’accesso sotto pena di morte. Tentò una volta a rischio della vita ma inutilmente. Avrebbe potuto provare dispetto e amarezza di fronte a questo ostacolo insormontabile, ma la sua fiducia e il suo amore lo mantennero nella profonda pace di chi compie l’opera di Dio secondo le proprie possibilità. Anche questo è un trionfo della pazienza e della mitezza: non irrigidirsi, non amareggiarsi davanti a difficoltà che non si riesce a vincere ma continuare a vedere dovunque la grazia del Signore e a rendere amabili le sue vie.
Domandiamo al Signore che ci faccia assomigliare a questo santo nella sua pazienza, dolcezza, semplicità, fiducia, che lo resero così simile a Gesù mite e umile di cuore.
(> vedi tutte le altre omelie di oggi)

I PERICOLI DELLA SCIENZA

Il 2020 è senza dubbio stato l’anno del COVID che ha precipitato il mondo in una profonda crisi. Le scelte dei governi, spesso prive di logica, hanno creato le basi per la più devastante e globale depressione economica e sociale. La comparsa dei vaccini sembra offrire la soluzione, dopo un anno, a questo male e tuttavia i dubbi sulla loro efficacia sono molti.
C’è un messaggio nelle apparizioni di Anguera che mi ha sempre fatto pensare e che riguarda la Russia. E vorrei presentare qualche riflessione alla luce del periodo che stiamo vivendo.

Tempo fa, quando l’epidemia proveniente dalla Cina colpì l’Europa, furono pubblicati dalla pagina facebook ufficiale delle Apparizioni di Anguera alcuni messaggi che descrivevano l’impatto catastrofico sul mondo di una grande epidemia con l’ovvia correlazione a quanto si cominciava a percepire in quei giorni.

Due messaggi estrapolati da quella lista sono i seguenti:


2.481 – 08.02.2005
Cari figli, gli angeli hanno eseguito gli ordini del Signore e una coppa è stata versata sulla terra. La scienza cercherà una risposta, ma non la troverà.

2.594 – 25.10.2005
Gli uomini hanno preparato il virus della morte e i miei poveri figli conosceranno grandi sofferenze. Non ci saranno barriere per contenere la sua avanzata.


Il primo è un riferimento ad Apocalisse, il secondo si potrebbe dire una sua appendice. Entrambi annunciano una malattia virale, originata in laboratorio, che si espanderà senza apparente soluzione. Esattamente come è avvenuto col COVID. Il dibattito sulle sue origini è ancora in alto mare, ma la sua provenienza dal laboratorio di Wuhan assume sempre più consistenza.

La scienza cercherà una risposta, ma non la troverà; il che fa pensare ai vaccini appena usciti in commercio, a solo un anno dalla comparsa della malattia, che probabilmente non daranno la soluzione sperata.
Se effettivamente fosse così questo spingerebbe i ricercatori ad impegnarsi per cercare altre soluzioni. Chiunque ottenesse la cura infatti realizzerebbe una grande scoperta.

Vediamo ora altri messaggi che sembrano in tema con quanto sto ipotizzando:


2.522 – 14.05.2005
La scienza inciamperà e dall’errore commesso dagli uomini nascerà un gigante che ucciderà molti innocenti.

3.010 – 14/06/2008
La scienza inciamperà. Nel tentativo di una grande scoperta, gli uomini causeranno grande distruzione. Soffro a causa dei miei poveri figli.

2.487 – 24.02.2005
Gli uomini hanno preparato la loro rovina con le proprie mani. Gli uomini sapienti si sono uniti e hanno preparato in laboratorio la distruzione. Gli uomini vedranno la morte in ciò che esiste per dare la vita.

2.538 – 21.06.2005
L’errore causato da una manipolazione genetica causerà grande distruzione e sofferenza per l’umanità.


Questi messaggi parlano di un errore scientifico in ambito di ricerca biologica. In teoria potrebbero associarsi ai primi due (e agli altri della lista pubblicata a suo tempo) descrivendo l’ipotetico errore del laboratorio di Wuhan (Montagnier parlò degli studi per un vaccino contro l’AIDS) da cui poi si sarebbe originata l’epidemia, ma potrebbero anche descrivere uno scenario diverso. Infatti “il tentativo di fare una grande scoperta” potrebbe riferirsi proprio alla cura contro il COVID e specificatamente ai vaccini.
Cos’è che esiste per dare la vita? Il vaccino in quanto cura? Il DNA? Se uniamo i messaggi 2487 e 2538 sembrerebbe un riferimento al DNA mediante una manipolazione genetica.
I vaccini attualmente utilizzati infatti, sia quelli mRNA che i tradizionali, usano tutti tecnologie di manipolazione genetica per creare o il vettore o l’informazione necessarie alla creazione di anticorpi.
In neretto e con i colori ho evidenziato alcuni termini ricorrenti che sembrano legare fra loro i messaggi.
L’errore scientifico causerà “distruzione” e porterà la morte a molti innocenti.

Ma perché ho parlato della Russia? Per via dei successivi due messaggi che sembrano approfondire il tema:


3.810 – 23 aprile 2013
La Russia farà un accordo che porterà sofferenza e morte a molti dei miei poveri figli. Pregate, pregate, pregate.

2.520 – 10.05.2005
L’umanità affronterà momenti difficili. Pregate. La Russia farà un accordo e da questo accordo sorgerà qualcosa di doloroso per gli uomini. La peste che verrà non permetterà a coloro che saranno stati contaminati di riconoscersi. Coloro che saranno stati contaminati non riusciranno più a pensare.


Ecco che la Russia farà un accordo da cui, in un tempo non precisato, deriverà un qualcosa che apporterà dolore, sofferenza e morte, in linea quindi con i messaggi precedenti. Nel 2520 si danno ulteriori dettagli su una “peste” che sembra attaccare il sistema nervoso. Non sappiamo se questo sia l’unico sintomo, ma certamente sarà un sintomo evidente di questa malattia.
Ora, per quale motivo da un accordo dovrebbe sorgere qualcosa di così doloroso tanto da portare la morte a molti?
Originariamente e in altri tempi si ipotizzavano accordi di tipo militare, alleanze foriere di guerre.
Ma a ben vedere sembra trattarsi invece di un accordo di collaborazione nel campo della ricerca biologica. Con la Russia protagonista.
Essa infatti è stata la prima ad annunciare la creazione di un vaccino, lo Sputnik, per curare il COVID, ma negli ultimi mesi dell’anno è accaduta una cosa che mi ha fatto pensare.

A Dicembre è stato ufficializzato l’accordo fra l’istituto russo Gamaleya che ha creato lo Sputnik con i finanziamenti del fondo sovrano russo RDIF e la multinazionale inglese Astrazeneca che ha invece creato un altro tipo di vaccino. Un accordo benedetto da Putin come vantaggioso per il mondo intero. L’obiettivo è quello di unire le ricerche al fine di combinare fra loro i due vaccini con lo scopo di potenziare la cura per il COVID. Un’ unione scientifica fra più ricercatori per il bene dell’umanità con lo scopo evidente di una grande e risolutiva scoperta. Segno che da un lato non ci si fida dei vaccini attualmente in circolazione come cura effettiva e dall’altro come un modo per vincere la competizione internazionale.

Potrebbe essere quindi che da queste ricerche si generi “una cura” che, invece, nella sua fase sperimentale andrà fuori controllo apportando ulteriori sofferenze? Andando a colpire il sistema nervoso?

Per coincidenza sono usciti degli studi fra fine anno e inizio 2021 sugli effetti del COVID sul sistema nervoso: si parla di “nebbia cognitiva”, perdita di memoria, difficoltà di concentrazione e altro. Tutti sintomi in linea con quanto specificato nel messaggio 2520. Effetti al momento minoritari e oggetto di indagine visto il campo sconosciuto di questa malattia, ma comunque ben evidenziati.

Ma che, forse, potrebbero manifestarsi in modo più aggressivo negli esperimenti per trovare una cura visto che parliamo comunque di vettori virali modificati biologicamente in via sperimentale.
Penso quindi che questo campo di ricerca sia da attenzionare in modo particolare.

Infine la speranza che non deve mai mancare:


2.786 – 16.01.2007
La cura verrà. Dio è Padre Misericordioso e non abbandona i suoi figli. Siate miti e umili di cuori.


Anche in Nostradamus tempo fa avevo evidenziato una quartina particolare, la 111, con un riferimento a “un cervello malato”. Ne parlai quando uscì la notizia di un tumore al cervello per papa Francesco. Una quartina strana:


Dal Ramo V del 2000 “La Guerra Investe l’Europa”

111
Le mouuement de sens, coeur pieds et mains,
seront d’accord. Naples, Leon, Sicile,
Glaiues, feux, eaux: puis aux nobles Romains,
Plongez, tuez, morts par cerueau debile

111
Il movimento dei sensi, cuore, piedi e mani,
Saranno d’accordo. Napoli, Leon, Sicilia,
Spade, fuochi, acque: poi (pozzi) ai nobili Romani
Immersi, uccisi, morti a causa del cervello malato.


Senza andare troppo nei particolari vediamo il “movimento dei sensi, cuore piedi e mani” che potrebbe avere un significato di struttura oppure far pensare a disturbi neurologici o di equilibrio, e gente morta per malattia al cervello o mente.
Una quartina ermetica, ma con assonanze al tema trattato.
Anche prendendo la 110, la 112 e la 113 si possono notare delle somiglianze:

 
110
Serpens transmis dans la cage de fer,
Ou les enfans septains du Roy sont pris:
Les vieux & peres sortiront bas de l’enfer,
Ains mourir voir de fruict mort & cris.
 
111
Le mouuement de sens, coeur pieds et mains,
Seront d’accord. Naples, Leon, Sicile,
Glaiues, feux, eaux: puis aux nobles Romains,
Plongez, tuez, morts par cerueau debile
  
112
Dans peu dira faulce brute fragile
De bas en haut esleué promptement:
Puys en instant desloyale & labile,
Qui de Veronne aura gouuernement

113
Les exilez par ire, haine intestine,
Feront au Roy grand coniuration:
Secret mettront ennemis par la mine,
Et ses vieux siens contre eux sedition.


Da cui deriverebbe:


Serpens transmis dans la cage de fer
Puys en instant desloyale & labile
Secret mettront ennemis par la mine
Plongez, tuez, morts par cerueau debile
 
Serpenti trasmessi in gabbia di ferro
Poi in un momento fugace e sleale
Segretamente metteranno i nemici per la mina
Immersi, uccisi, morti per cervello malato


Al primo verso l’elica del DNA (serpenti trasmessi per inoculazione), al secondo e al terzo l’iniezione di contenuto sconosciuto mediante la siringa (somiglia alla mina, punta appuntita usata per scrivere), al quarto gli effetti.

Il tema è delicato, anche questo è un terreno inesplorato, scienza compresa, e speriamo che non accada niente. Anche se l’annuncio dato ad Anguera, che sia COVID o altro, considerata la già difficile situazione, non può essere ignorato.

DNA – Serpenti trasmessi…

…in gabbie di ferro…

…inoculati per siringa, la mina

N.B. La “mina” cui si riferisce Nostradamus potrebbe riferirsi non solo alla siringa, ma al grafene che notoriamente deriva dalla grafite, punta di cui è fornita la matita (mina, punta appuntita usata per scrivere).

Il caduceo del dio Mercurio, protettore delle arti liberali fra cui la medicina

E’ MEGLIO PREPARARSI

Questa foto parla chiaro….

“Ad un segnale convenuto l’Occidente ha cominciato a marciare compatto verso la dittatura neo-comunista, l’ordine neo-feudale di cui da tempo ho parlato. In poche settimane i governanti hanno cominciato ad attuare il piano e a minacciare i propri cittadini di discriminazioni varie e privazioni di libertà costituzionali.
La risposta a queste decisioni autoritarie tipiche delle dittature determinerà la vita sociale dei prossimi mesi e forse anni. Già l’Autunno potrà dare indicazioni in questo senso.
[…] Lo dico in particolare per quei lettori che pensano che determinate situazioni abbiano bisogno di molto tempo per verificarsi. E poi, in men che non si dica, la vita cambia. O addirittura si perde.
Siamo in quella seconda metà del 2021 dove come da programma ci si aspettava l’inizio dei dolori.”

MARIO MONTI (senatore a vita!): Bisogna trovare delle modalità meno democratiche nella somministrazione dell’informazione, in una situazione di guerra si devono accettare delle limitazioni alle libertà

Le maschere cadono, è inevitabile, e cadranno sempre di più.
Come dicevamo un sistema di potere, dinanzi al fallimento della propria strategia, piuttosto che arrendersi raddoppia la posta e diventa più estremo. Il senatore a vita lo spiega chiaramente: siamo in guerra (retorica vecchia di quasi due anni ormai), la democrazia va ridotta, le informazioni sono somministrate come un farmaco al malato, dunque vanno controllate perchè il malato non sa, non capisce.
O meglio, non deve capire.
L’obiettivo dell’agenda 2030 è stato dichiarato: sarai felice senza essere proprietario di nulla, ma solo possessore a tempo limitato. Si tratta di un gigantesco piano di esproprio della proprietà privata, a cominciare da quella del proprio corpo e della propria dignità sotto un regime di controllo totalitario della vita delle persone. Da lì alla proprietà delle cose il passaggio è rapido.
La comunistizzazione del mondo che viene trasformato in un sistema neofeudale con i signori che comandano da soli, protetti dall’uso della forza su una moltitudine di servi della gleba.
“Sarà come se il comunismo avesse invaso il mondo”
“Sarà difficile spostarsi da un luogo all’altro”
Abbiamo quindi due scenari: il primo che prevede l’implementazione del piano e dunque un progressivo peggioramento del vivere civile nel corso dei prossimi dieci anni con l’accettazione supina, o quasi, da parte dei popoli delle nuovi leggi. Il secondo che prevede il fallimento del piano in tempi piuttosto rapidi a causa delle sue molteplici contraddizioni oltre ovviamente che per la situazione di caos della geopolitica. In questa seconda ipotesi il piano può avanzare solo fino ad un certo punto.
Quel che è certo è che gli uomini, se ancora non l’hanno capito, devono prepararsi a vivere tempi molti difficili di penuria ed emergenze di vario tipo. In queste condizioni non può esserci pace sociale. Non può esserci stabilità economica e politica. Il potere quando ruba libertà ed acquisisce nuove armi non le molla più, certo non volontariamente.Le due nazioni in Europa che più di altre sembrano scelte come terra di esperimenti sono la Francia e l’Italia. Il recente “Trattato del Quirinale” lega ormai i destini ad un medesimo cupo scenario.
Chi non si adeguerà sarà perseguitato; è inutile girarci intorno, ma almeno avrà chiara la situazione. Gli altri, che obbediranno, inevitabilmente oltre a soffrire la penuria generale dovranno gestire anche le emozioni negative suscitate dal non comprendere il perchè del peggioramento della loro vita. Lo si vede già ora; in molti sono disperati perchè non comprendono. Non capiscono che i governanti non agiscono come dovrebbero per risolvere i problemi del popolo, ma per seguire un’agenda di trasformazione globale dove i popoli sono il bestiame da domare ed allevare. Il cortocircuito nasce da qui: il governo non può mentire, la stampa non può mentire, la “Scienza” non può mentire, le Corporations non possono mentire. Perchè se cosi fosse saremmo nella jungla.Ed infatti la Repubblica non c’è più, è caduta. Ne esiste solo il suo fantasma, ma tanto basta a mantenere la parvenza delle cose.
Quell’80 che segna l’inizio dei dolori per la Francia ed il mondo nelle profezie di Marie Julie Jahenny sembra essere cominciato esattamente all’inizio dell’ottantesimo anno dalla morte della veggente avvenuta il 4 Marzo del 1941. Il 23 Marzo 2020 viene emanata la legge di emergenza per contrastare la pandemia. E dal quel momento la Francia, come l’Italia ed altri paesi ancora sono precipitati nel baratro della grande riforma del Grande Reset.
Di seguito ho provveduto ad integrare il pronostico base degli eventi ottenuto per concatenazione con gli altri brani sviluppati in seguito.Il brano che si offre in prosa si arricchisce dunque ed offre uno spaccato del presente e del futuro piuttosto notevole, secondo le informazioni che al momento abbiamo.Buona lettura.

Dalle bavaresi Alpi vicino al Reno
Nascerà un grande troppo tardi venuto
In navigazione preso prigioniero gran Pontefice,
Il padre e il figlio, il prefetto, saran nella sua dimora
La Mater, nel verde leggero nascosta;
Il buon vegliardo sepolto ben vivo nei pressi di un gran fiume,
E il romano scettro sarà dal Gallo colpito,
Per il gran furore del re romano belgico.
Peste, fulmine e grandine verso la fine di Marzo 
L’impero dal terzo barbaro usurpato,
Quando al regno giungerà lo sciancato;
Un soldataccio dalla lingua contorta,
Agli eretici aprirà la porta,
Il suo tempo s’avvicina che già io sospiro,
La sua perfidia avrà un tale riscontro,
Che per congiura il regno cadrà in gran rimorso.
Messo al suo posto, astuto, da Buenos Aires,
Uno che si grava di medaglie d’argento più che oro,
Che mai ve ne fu uno così maligno,
Al real cambio diverranno “poveri”,
Non del tutto Francesco libero da appoggio germanico
La corte sarà allora in un momento tormentato
E il regno andrà a male in un doppio dubbio.
Molti mali saran fatti per mezzo di questo gran Rosso:
Che lui stesso brucerà coi suoi intenti.
E gli eretici morti, banditi, esiliati.
E i due, il bianco e il nero, fra lor mischiati,
Saran sedotti al fratricidio.
Ad un prezzo più alto della mirra
I congiurati lo metteranno a morte.
Quando il più grande porterà il prigioniero
Uno solo dei più grandi fuggirà alle Spagne
Per morte senile, per lui il quarto colpito
E sangue si verserà per l’assoluzione
Di un nero severo ripien di fellonia.
Le città della contrada italica, dal Milanese al Meridione, saranno in grande ambascia;
Una gran peste verrà, in gran numero saranno condannati a morire soffocati,
Vicini i soccorsi, ma ben lontani i rimedi.
Fratelli e sorelle novax riuniti in luoghi senza difesa
Occuperanno la piazza, per loro inabitabile, e in diversi luoghi saran fatti prigionieri
Con dispiacere si vedranno i volti marchiati
Fame, peste e guerra: a lungo le terre areranno
E la fame che verrà sarà universale, tutti li divorerà,
Quando i monarchi saran fra loro in concilio:
Germani, Francesi e Spagnoli per il forte (Il Turco?).
La gran peste, per gente straniera
Di lor gran città vicino l’acqua in forte travaglio,
non cesserà prima che morte sia vendicata.
La piaga antica farà peggio del nemico;
Il sangue del giusto a Londra farà difetto,
La gran dama anziana scenderà dall’alto luogo.
Da Corinto ad Efeso ai due mari si navigherà
E guerra si muove fra due desiderosi di lotta.
L’Europa sarà in dubbio della sua alleanza con l’Ucraina.
Nascerà un grande che difenderà la Sarmazia e i Pannoni
Ma metterà a morte la maggior parte del suo sangue
E lo stesso farà in Turchia.
Dal Mar Nero e la grande Tartaria
Verrà un Re che attraverserà l’Alania
Fiero marcerà contro il forte d’Armenia (il Turco?).
Per oltrepassare la colonna d’Ercole
I discendenti di Ippolita affogheranno nel sangue
E a Bisanzio lascerà una sanguinante lancia.
Attraverseranno il Belgio fino a giungere in Francia,
Montaubant, Nismes, Auignon e Besier,
Il ponte di Parigi, le mura di Lione, Montpellier
Devastando tutto, e poi in pace
Nell’anno in cui in Francia un “occhio” regnerà.
Affinchè si avveri lo spirito di profezia:
Dall’Arabia Felice nascerà un potente nella legge islamica.
Un anno prima del conflitto Italico
Per mare e terra sarà fatto un gran tumulto
Il gran bastardo venuto dal grande del Maine
Eletto capo è causa di tempesta, fuoco, sangue
Tranne in quei luoghi designati per una pena leggera.
Là dove si trova la prelatura dei bianchi,
Nel tempio di fronte al palazzo,
L’alto tetto nel mezzo crolla sulle teste.
Col sacrificio si consumerà il fumo della festa
Sul palazzo alle finestre di pietra
E passerà ventoso su Parigi e i chiostri di Denis.
Mai Parigi fu in così dura situazione.
La barca allora diventerà scismatica,
Le sante leggi saranno peggiorate,
E i popoli insorgeranno contro i loro Re.
In sei fuggiti in abito religioso,
La appresso trasferiranno il seggio,
Quando un gran pontefice cambierà di sede.
Ecco colui che non ha avuto paura di morir di morte crudele
Quando sulla sponda del Tevere agitato sarà posto un serpente.
Quando Roma un nuovo Leopardo avrà,
Poco dopo un nuovo Re sarà unto,
L’Aquila sorgerà attorno a molte bandiere
Tardi e tosto viene il soccorso tanto atteso.
Apparirà verso il Settentrione,
Il sangue Reale del Vaticano terrà,
Un capitolo non vorrà affatto che regni,
I traditori che per il gallo si unirono sulle Alpi 
andranno verso un giorno oscuro.
Il grande Celta, Enrico, entrerà in Roma
Per elevare la croce del papa atteso.
Il gran motore i secoli rinnova
Nel cielo visto fuoco di lunga cometa
Colpita dal cielo la terra tremante, e poi la pace.
 

“Dalle genti delle Alpi bavaresi vicino al Reno nascerà un grande che giungerà al soglio in tarda età. Durante il pontificato il gran Pontefice sarà preso come prigioniero; il Padre insieme al “figlio”, prefetto della Casa Pontificia, saranno nella sua dimora personale, la Mater Ecclesiae, nascosta nel verde.  Il buon vegliardo nei pressi del Tevere sarà sepolto ben vivo. Alla fine non si saprà cosa sarà divenuto.
Così il Romano Scettro sarà dal S.Gallo colpito, per il furore del primate del Belgio. Peste fulmine e grandine verso la fine di Marzo e l’impero della Chiesa sarà usurpato dal terzo straniero. Al regno, messo al suo posto, giungerà lo sciancato. Un gesuita dal parlare ambiguo che aprirà la porta agli eretici. Il suo tempo s’avvicina che già sospiro. La sua perfidia sarà grande che a causa di questo congiurato la Chiesa cadrà in gran costernazione. E’ astuto, viene da Buenos Aires e porta il crocifisso d’argento invece che oro: mai prima ve ne fu uno così maligno.
Al cambio papale tutti diventeranno improvvisamente “poveri”.
Francesco non sarà del tutto libero dall’appoggio tedesco e la corte vivrà un momento di grande tormento così come il regno che andrà alla malora confuso dal dubbio della doppia conduzione. Molti mali si compiranno per questo gran Rosso ma alla fine lui stesso brucerà con le sue ambizioni e gli eretici saranno banditi o moriranno. I due però, il bianco e il nero, saranno sedotti al fratricidio: ad un alto prezzo i congiurati lo metteranno a morte. Quando il più grande fra loro porterà via il prigioniero, solo uno fuggirà verso le Spagne. Il quarto eletto sarà danneggiato da una morte senile e sangue si verserà per l’assoluzione del nero austero ripieno di fellonia.
Le città italiane, dal Milanese al Meridione, saranno in grande difficoltà: verrà una gran peste e in molti saranno condannati a morire soffocati. I soccorsi saranno vicini, ma i rimedi ben lontani. Uomini e donne <<novax>> radunati in vari luoghi, senza difesa, occuperanno le piazze contro i governi. Con dispiacere si vedranno indicati come sovversivi e in diversi luoghi saranno imprigionati. In quel tempo ci sarà la peste, la crisi economica, la guerra: si dovrà tornare alla terra.E la fame che seguirà sarà universale e li divorerà tutti, quando per il forte (il Turco?) i potenti saranno fra loro in concilio, Germani, Francesi e Spagnoli.
La gran peste che colpirà gli stranieri che vivono in Inghilterra in una gran città vicino l’acqua non cesserà prima che morte sia vendicata: il sangue del giusto sarà versato a Londra e la regina lascerà il suo ufficio. La peste farà più danni del nemico.
Da Corinto ad Efeso, fra Grecia e Turchia, guerra si muove fra due che desiderano la lotta e ai due mari si navigherà.
L’Europa sarà in dubbio per la sua alleanza con l’Ucraina. Nascerà un grande che verrà dal Mar Nero e dalla Russia, che difenderà la Sarmazia e i Pannoni, ma che metterà a morte la maggior parte del suo sangue slavo e così farà anche con i Turchi. Attraverserà il Caucaso e marcerà fiero in Armenia. Per oltrepassare i Dardanelli farà affogare nel sangue i discendenti di Ippolita e in Bisanzio lascerà una sanguinante lancia. Attraverseranno poi il Belgio per arrivare fino in Francia devastando tutto: Montaubant, Nismes, Auignon e Besier, il ponte di Parigi, le mura di Lione, Montpellier. Questo affinchè si avveri lo spirito di profezia: dallo Yemen sorgerà un potente leader islamico e poi verrà la pace quando in Francia regnerà un monarca illuminato da Dio.
Un anno prima del conflitto italico per mare e terra sarà fatto un gran tumulto: il gran bastardo eletto presidente in Francia sarà causa di rivolte e violenze meno che in luoghi che saranno protetti. A Parigi, dove i domenicani avevano sede, di fronte al palazzo, il tetto della cattedrale crollerà ed il fumo dell’incendio che avvolge le finestre di pietra consacrerà la festa di Pasqua e si disperderà per tutta Parigi fino ai chiostri di S. Denis.Parigi non fu mai in una situazione così dura. La Chiesa allora diventerà scismatica, le sante leggi verranno peggiorate ed i popoli insorgeranno contro i loro Re. In sei fuggiranno in abito religioso e il Seggio là sarà trasferito quando un gran Pontefice cambierà di sede.
Ecco poi colui che non avrà paura di morire di morte crudele quando a Roma giungerà un serpente, e la città avrà un nuovo Adriano.
Poco dopo però un nuovo Re sarà unto e l’Aquila imperiale sorgerà fra molte bandiere. Apparirà al Settentrione, tardi e tosto giunge il soccorso atteso; difenderà il sangue Reale della Chiesa di Roma (l’Eucaristia) anche se un capitolo non vorrà affatto che regni. I traditori, che si unirono per il S.Gallo sulle Alpi, andranno verso la loro rovina.
Il grande Celta, Enrico, entrerà a Roma per elevare la croce del Papa tanto atteso.
Iddio rinnova i tempi, nel cielo si vedrà il fuoco di una grande Cometa, colpita dal Cielo la terra tremante e poi, finalmente, la pace”.

Le anomalie dell’ultimo Papa

fulmine-sul-vaticano

Da almeno un millennio, diciamo dal Medioevo, l’umanità occidentale non ha più una percezione magico-simbolica della realtà, come sino a quel momento era stato: i fatti sono e restano tali, rimandano solo a se stessi, non hanno un senso ulteriore, su piani diversi, non sono simboli di un bel nulla. Quindi, nel 2015 non tener conto dei “segni” è normale, ma non per questo non bisogna evidenziarli e poi ognuno ne tragga le conclusioni che crede, anche nessuna conclusione.

Il primo segno è stato il fulmine che ha colpito il crocifisso sulla cupola di San Pietro durante un temporale alle 17,56 dell’ 11 febbraio 2013, il giorno in cui Benedetto XVI annunciò le proprie dimissioni lasciando tutti basiti eccetto che se stesso (ma anche l’anniversario dei Patti Lateranensi del 1929). Lo scatto venne effettuato dal fotografo dell’ANSA Alessandro Di Meo e proprio per questa simbolica coincidenza qualcuno la definì un falso, ma un filmato mandato in TV che mostra la caduta del fulmine sta a confermarla, tanto che l’agenzia la usa per pubblicizzare il proprio archivio fotografico. Ovviamente ha fatto il giro del mondo ed ha spopolato in Rete, dove il filmato è rintracciabile.

corviecolombe

Il secondo segno è del 26 gennaio 2014, non meno significativo: le due colombe lasciate libere da papa Francesco dopo l’Angelus vengono attaccate da un gabbiano (bianco) e un grosso corvo (nero), la prima se la cava, la seconda no. Un anno prima, nel gennaio 2013, la colomba liberata da Benedetto XVI e attaccata anch’essa da un gabbiano si salva rientrando nel’appartamento papale. Una differenza che può far pensare. Il fatto, anch’esso divulgato in televisione e in Rete, ha impressionato, ma gli “esperti” si sono affrettati a minimizzare. Uno studioso di demonologia, certo Vincenzo Scarpello, ha detto a Lettera43.it.: “Quando succedono queste cose, è normale collegarle a chissà quale simbologia. Ricordiamoci che siamo a Roma, dove la superstizione pagana dell’ornitomanzia (trarre presagi dagli uccelli) non è poi così lontana nel tempo”. Banalità in cui si cerca di ridurre la portata di una simbologia più complessa, cioè quella che riguarda una Chiesa cattolica che attraversa un periodo sconcertante e travagliato, in un modo mai avvenuto prima, nemmeno all’epoca di Celestino V, quello del “gran rifiuto”.

Più che i “presagi” che qualcuno ha evocato, qui si tratta come si è detto, di, “segni dei tempi” da interpretare e capire, per chi crede ad essi. Che dire invece delle profezie? Ad esempio quelle celeberrime attribuite a Malachia? Ci si creda o meno, è bene addentrarsi nel caso, senza fare spallucce. Poi ognuno deciderà cosa pensare.

Questo elenco di motti riferito ai papi è contenuto in un testo pubblicato per la prima volta nel 1595 in appendice a Legnum Vitae di Arnold de Wyon che le attribuì al santo irlandese del XII secolo. Molti sostengono che l’attribuzione a Malachia sia un falso e che in realtà si tratti di un testo realizzato intorno al 1590 da un famoso falsario dell’epoca, Alfonso Ceccarelli, una specie di Simonides umbro (il falsificatore greco dell’Ottocento cui si deve, secondo Luciano Canfora, il famigerato “Papiro di Artemidoro”).

Sia come sia, quel che qui interessa è che in base a quella elencazione, che parte da Celestino II nel 1143, Benedetto XVI sarebbe stato il 111° e penultimo della serie con il motto De gloria olivae (l’olivo, la pianta di Minerva, che simboleggia la sapienza, poi solo in seguito diventato simbolo di pace). Subito dopo c’è una citazione che alcuni interpreti riferiscono a questi, mentre la maggioranza la intende come riferita ad un 112° e conclusivo pontefice della serie: “In persecutione extrema sacrae romanae ecclesiae sedebit Petrus romanus, qui pascet oves in multis tribulationibus; quibi transactis, civitas septis collis diruetur, ed Judex tremendus judicabit populum suum. Amen” E cioè: “Durante l’ultima persecuzione di Santa Romana Chiesa siederà (sul trono) Pietro Romano (o di Roma) che pascerà il gregge in mezzo a molte tribolazioni; terminate queste la città dei sette colli sarà distrutta, e il terribile Giudice giudicherà il suo popolo. E così sia”.

Ma non è finita: una tradizione popolare afferma che in realtà dopo De gloria olivae ci sia stato un altro enigmatico motto poi trascurato, emendato o cancellato: Caput Nigrum, e che questo sì identificherebbe l’”ultimo papa”. Le due parole si possono intendere in modi diversi: una “testa negra” con riferimento al colore della pelle, quindi un papa di colore, africano o meno; oppure un “capo nero”. Ora Bergoglio, Francesco I succeduto nel modo traumatico che sappiano a Benedetto XVI, è nella bimillenaria storia della Chiesa romana il primo gesuita che sale al soglio di Pietro: il primo che assommi implicitamente in sé anche la carica di “papa nero”, come viene chiamato il generale dei gesuiti, il solo ordine che risponda direttamente al Sommo Pontefice. In tal modo Francesco I, nonostante la scelta del nome di un santo mite e povero per definizione, riunisce in sé un potere che in precedenza altri non hanno mai avuto (ed è il motivo per cui mai prima un gesuita è diventato papa). Egli inoltre, non si saprà mai se per un caso o no, in modo inconsapevole o voluto, affacciatosi su Piazza San Pietro appena eletto si è presentato come “il papa che viene dalla fine del mondo”. Di certo ha preso in mano una vera e propria situazione di crisi in cui versa una struttura sia spirituale che temporale e sta operando, pur col sorriso sulle labbra e l’affabilità che gli è tipica, con mano decisa a volte diretta e a volte indiretta, dicendo tutto e il contrario di tutto, da gesuita, da “papa nero”, appunto.

papa-francesco

Jorge Mario Bergoglo, argentino di origina italiana, sarebbe l‘ultimo papa della serie descritta dalle “Profezie di Malachia” dopo il quale avverrà “la fine del mondo”? Potrebbe esserlo? e in che senso?

Di certo è, anche agli occhi di un osservatore esterno e non credente, un pontefice assolutamente anomalo rispetto alla tradizione papale e ai suoi predecessori dell’ultimo secolo che anche furono considerati “rivoluzionari” rispetto alla tradizione vaticana.

Intanto, lo è per il modo in cui è stato eletto. Non per la morte del suo predecessore ma per le sue “dimissioni” da Vicario di Cristo. Un gesto eclatante di quello che è stato definito “il papa teologo”, ma che a quanto pare – notizia assolutamente sconcertante – aveva in animo sin dal giorno della sua elezione, il 19 aprile 2005. Secondo quanto ha raccontato prima di morire nel 2015 in un video poi messo in Rete, il gesuita Silvano Fausti, confessore del cardinale Carlo Maria Martini, ha raccontato che durante il conclave convocato alla morte di Giovanni Paolo II tra i cardinali riuniti per scegliere c’erano tre fazioni: i “curialisti”, i “conservatori” di Ratzinger e i “progressisti!” di Martini. Lo scopo di questi ultimi due era proprio di sconfiggere i “curialisti” per riformare radicalmente una Curia ormai autonoma e ingestibile. Mentre era in corso una manovra per eleggere un cardinale “molto strisciate” di Curia, Martini andò da Ratzinger offrendo i propri voti purché il suo scopo, da papa, fosse quello di smantellare il potere della Curia: “Se riesci a riformare la Curia bene, se no te ne vai” ha raccontato Fausti. Ratzinger venne eletto, ma non riuscì assolutamente in questo intento nell’arco di sette anni. Nell’’ultimo incontro fra i due, il 12 giugno 2012, due mesi prima della sua morte il 31 agosto, Martini disse a Benedetto XVI che avendo fallito tanto valeva che si dimettesse. Carlo Maria Martini come si sa era un gesuita. Sei mesi dopo Ratzinger fece la clamorosa affermazione, esplicitando quanto aveva sin dalla elezione in animo. Sorpresa per tutti, ma non per lui, il “papa teologo”.

Alle spalle di Bergoglio c’è tutto questo che nessuno ha mai smentito e che è stato dettagliatamente illustrato dalla intervista del confessore e da un ampio articolo di Gian Guido Vecchi sul Corriere della Sera dl 16 luglio 2015.

Bergoglio è anch’egli un gesuita, popolare e non sulle sue come Martini, ma ragiona e opera come tale. A Buenos Aires veniva considerato un “peronista” e vicino alla cosiddetta Guardia di Ferro argentina. Populista, invero, più che popolare.

Bergoglio ama presentarsi come tale. Il giorno dell’elezione apparendo sul balcone di San Pietro ha esordito con uno inaspettato e sconcertante “Buonasera!” che per un attimo ha spiazzato la folla, oltre a pronunciare la ricordata frase sulla “fine del mondo”. Un papa “alla mano”.

Bergoglio ci tiene a sottolineare di essere il Vescovo di Roma, tanto è vero che non vive nei Palazzi Apostolici ma a Santa Marta: più che il Sommo Pontefice, cioè, il Petrus Romanus delle profezie di Malachia. Piuttosto il Sommo Parroco, il Parroco del mondo che non la suprema autorità ecclesiastica. Ma i problemi del mondo non sono quelli di una grande città.

Bergolio è soprattutto un Papa Bis, l’anomalia più grande, un evento da “fine del mondo”. Il suo predecessore vive tra Castel Gandolfo e Roma, è vivo e vegeto pur se quasi novantenne, è un “papa emerito” con una definizione mai esistita in precedenza e a quanto pare coniata dallo stesso Ratzinger per giustificare la sua inedita posizione.

Bergoglio ha di certo svolto rapidamente il suo compito nei confronti della Curia – le sue decisioni non possono essere certamente contestate essendo un sovrano assoluto e non un presidente della repubblica – come da programma del progressista Martini e del conservatore Ratzinger, ma sta anche smantellando molto altro. Non passa giorno che non dica qualcosa di inaspettato, non solo sul piano materiale e pratico, su cui è contestabile, ma anche sul piano religioso e teologico, su cui non è contestabile: dai divorziati al’aborto, dagli omosessuali agli immigrati, dalla donna nella Bibbia all’ecologia. Sembra che abbia letto l’ultima intervista in cui il gesuita cardinale Martini diceva di una Chiesa “rimasta indietro di 200 anni: come mai non si scuote?” come riportato il citato Corriere della Sera. Il gesuita papa Bergoglio gli sta dando energici scossoni. Ma con quali risultati?

Bergoglio ha evidentemente un suo programma pragmatico e spirituale che certo non si può sapere perché non si entra nella mente di un pontefice tanto più gesuita, ma di cui traspaiono le linee: una Chiesa cattolica che si identifichi assolutamente ed esclusivamente in quella della misericordia (il Giubileo proclamato all’improvviso e in modo anomalo quanto a date) e al perdono, aperta a tutti i peccatori e a tutti i non cattolici. Intende essere il parroco di tutti, un prete popolare e non aristocratico, che va “verso la gente”, “verso il mondo” e cerca di capirne le “esigenze”, le “istanze”, le “novità” emerse con la sua evoluzione, con il progresso dei costumi, della morale, della scienza che hanno modificato la società e i rapporti umani anche sessuali, insomma con la modernità, cercando così di recuperare i due secoli perduti lamentati dal cardinale Martini. Cosa che inizialmente è sembrata essere di gradimento (“Questo papa piace troppo”, scrisse Giuliano Ferrara, l’ateo devoto), ma poi non sembra più così, e ci si lamenta che le sue udienze non siano sempre affollate. Adeguandosi al mondo la Chiesa di Roma scende sul piano della morale spicciola o della grande politica internazionale, tralasciando la sua missione che non è quella di “perdonare”, non facendo sostanzialmente nulla contro la secolarizzazione imperante. Invece di frenare, si adegua.

Bergoglio, da bravo gesuita, si comportata come tale in diverse occasioni. Si veda quel coup de theatre di andare a comprarsi gli occhiali facendosi accompagnare in utilitaria ad un ottico al centro di Roma, come se non ve fossero stati all’interno della Città del Vaticano o nei suoi immediatissimi paraggi. Una azione ben meditata perché non poteva non immaginarne le conseguenze mediatiche. L’assiepamento della folla e l’uso frenetico dei telefonini per riprenderlo e mandare le immagini nella Rete e in televisione: lui, il capo della Chiesa cattolica che come un semplice cittadino, o prete, si reca a comprarsi gli occhiali cercando di spendere il meno possibile.

Bergoglio si presenta, e speriamo che non lo creda, come uno qualsiasi e non come il Vicario di Cristo in Terra secondo l’origine della Chiesa con l’investitura dell’apostolo Pietro. Quella frase, in sé sconvolgente, “Ma chi sono io per giudicare?”, ne è un po’ la pietra tombale. Ma come, verrebbe da dirgli da parte di un credente, ma tu sei appunto il Sommo Pontefice, il rappresentante di Gesù Cristo, il capo della religione più diffusa sul globo, mica uno qualsiasi! Tu ti puoi permettere benissimo di giudicare, anzi devi giudicare. Gesù Cristo lo fece e non solo perdonò peccatori e peccatrici…

Non entro nel merito, dato che me ne sono sempre disinteressato, delle varie tesi “sedevacantiste”, di quelle dei lefebvriani, della Comunità San Pio X, o di altre sette cattoliche del genere. Mi limito a vedere quel che accade e a raccontarlo. Poi se ne traggano le conseguenze. Sono fatti, ma anche segni dei tempi…

Bergoglio è il papa qui pascet oves in multis tribulationibus. Egli sta vivendo il suo pontificato proprio nel periodo della massima persecuzione dei cristiani dell’ultimo secolo, in tutto il mondo e non in singoli e specifici paesi, proprio come indica l’ultima quartina di Malachia. Invece di far fronte energicamente a questa catastrofe umana e religiosa che ha propaggini sino intorno all’Italia, e di cui nessuna organizzazione internazionale si preoccupa, apre le braccia a tutti, quasi una vocazione al martirio che riemerge dal passato… Mentre l’Occidente imbelle e smarrito, condizionato dai mass media e dai politici, si guarda in giro e non sa che decisioni prendere, attanagliato da condizionamenti ideologici e conformismi morali, e avrebbe bisogno di un reagente deciso, con idee chiare, valori forti, proprio sul piano spirituale.

Forse l’ultimo papa, il papa della fine dei tempi, è proprio un Papa Nero, non solo dei gesuiti ma dell’intera Chiesa cattolica. Ne parla anche una quartine delle Profeties di Nostradamus, per quel che essa può valere, che si riferisce a un papa “gris et noir de la Compagnir yssu” che “onc ne fut si maling”, un papa “grigio e nero uscito dalla Compagnia” che “non ce ne fu uno così malvagio”, il quale porterà la Chiesa alla distruzione.

Il concetto di “fine” può intendersi in molti modi: una religione che ha anche un potere temporale è soggetta a concludere la propria missione in forme diverse. Una Chiesa e un Papato possono estinguersi e crollare non solo e non tanto materialmente, quanto spiritualmente, concludendo, fallendo o distorcendo la loro missione.

cipro

A Roma, sui muri esterni della fermata Cipro della Metro A c’è da tempo un suggestivo murale, nulla a che vedere con gli indecenti scarabocchi deturpanti sparsi per ogni dove: su uno sfondo a onde nere-verdi-blu cadono dall’alto sassi o meteoriti; in basso la cupola di San Pietro e altri edifici indistinti; a destra un grande volto caricaturale di Bergoglio dai cui occhi cola sangue; a sinistra lo stemma del Vaticano, tiara e chiavi che però non sono d’oro e d’argento ma grigie, color acciaio; al centro di sbieco la scritta “Petrus Romanus” che sembra liquefarsi e un piccolo punto interrogativo; poi in un angolo “2017”. Non so chi possa averlo fatto, ma di certo riassume una sensazione generale…

https://www.centrostudilaruna.it/anomalie-ultimo-papa.html

Colui che si oppone a Cristo: il Grande Reset

Lo scorso 4 Dicembre 2021 nel messaggio 5212 la Madonna ad Anguera è tornata a parlare dell’emersione di “colui che si oppone a Cristo”.
Il giorno dopo il veggente Pedro Regis ha voluto proporre una riflessione in merito al messaggio dando alcuni spunti interessanti che riassumo:

  • l’azione di questo personaggio si manifesterà attraverso il potere politico e finanziario
  • saranno presentate ideologie varie, contrarie alla dottrina cattolica
  • la guerra che verrà di cui si parla nel messaggio sarà ideologica e spirituale, più pericolosa di quella materiale in quanto può uccidere l’anima oltre che il corpo
  • varie nazioni, ma non tutte, saranno dominate da questo potere
  • tale potere è da mettersi in relazione con il programma di riforma globale chiamato grande reset
  • l’attuale lasciapassare verde è come una sorta di anticipazione del più famoso “marchio della bestia”
  • arriverà il momento in cui i popoli si ribelleranno
  • questo anticristo non va confuso con quello che acquisirà potere satanico nel giorno di San Norberto e che si manifesterà più avanti nel tempo

Il messaggio in questione è il seguente:
5212 – 04/12/2021Cari figli, piegate le vostre ginocchia in preghiera. Colui che si oppone a Cristo agirà e dominerà varie nazioni. Una grande guerra ci sarà e molti si inchineranno alle false ideologie. La morte spirituale si diffonderà ovunque.

Prima di questo la Madonna ha parlato dello stesso personaggio nel 2020 nel messaggio 5011:

5.011 – 27/08/2020Camminate per un futuro di grandi prove. Colui che si oppone a Cristo farà soffrire gli uomini e le donne di fede. La vostra arma di difesa è la verità.

Come si può vedere i messaggi sono in continuità. La diffusione delle false ideologie farà soffrire tramite la persecuzione chi vorrà rimanere fedele alla vera Chiesa. In effetti vediamo già oggi la persecuzione, mediante leggi e provvedimenti autoritari, che si abbatte contro coloro che non sono ideologicamente allineati con i governi nella narrativa pandemica. Questa persecuzione aumenterà ed inevitabilmente colpirà chi non vorrà entrare nella neo chiesa modernista collaterale all’agenda globalista.
I messaggi di Anguera che parlano di “colui che si oppone a Cristo” sono molti ed evidentemente legati fra loro; a questo punto credo sia bene riportarne alcuni per vedere come il quadro tracciato da Pedro Regis sia in linea con il contenuto dei messaggi dati in passato:

2.554 – 26.07.2005Cari figli, dovrete soffrire a causa della vostra fede. Colui che si oppone a Cristo si manifesterà e condurrà all’errore un grande numero dei miei poveri figli. State attenti. È un falso messia. Riuscirà a sedurre anche molti consacrati. Ecco il tempo della grande battaglia spirituale.

In questo primo messaggio tale personaggio è presentato come “falso messia” in quanto probabilmente si manifesterà con la nomea di uno che vuole salvare il mondo, o meglio, il pianeta Terra. Infatti insieme alla narrativa pandemica prosegue di pari passo quella del cambiamento climatico, della crescita sostenibile, dell’energia verde, del reddito universale che tutte insieme si traducono in un controllo di massa generalizzato mediante la tecnologia al fine di salvare il pianeta modificando le abitudini di vita dei popoli.
Si capisce che tale personaggio avrà il carisma necessario per farsi ascoltare e sarà considerato un benefattore, con le sue ricchezze, le sue invenzioni, i suoi successi ed i suoi programmi.
I suoi programmi e le sue ideologie porteranno alla perdita di fede di molti e al coinvolgimento nei “programmi di salvezza” di vari consacrati.
Sarà una grande battaglia spirituale. Questa battaglia veniva annunciata già prima dalla Madonna:

2.216 – 3 giugno 2003La preghiera vi fortificherà per la grande battaglia spirituale che ci sarà tra poco. Avanti senza paura.

Ma tra poco quando?
Ecco la risposta:

2.892 – 20/09/2007Quando il re sarà tolto dal suo trono, inizierà la grande battaglia. L’umanità vivrà momenti di grande tribolazione. Pregate. Pregate. Pregate.

La battaglia comincia con le dimissioni di Benedetto XVI, quindi all’inizio del 2013.

2.603 – 15.11.2005Cari figli, pregate molto. Ascoltate con attenzione i miei appelli e lasciate che la grazia del Signore trasformi le vostre vite. Colui che si oppone a Cristo verrà con grande forza. Il suo piano coinvolgerà tutte le nazioni e i miei poveri figli conosceranno una grande sofferenza. Il clero sarà perseguitato e la morte sarà presente in seno alla Chiesa.

Come si può vedere il piano è indirizzato verso tutte le nazioni perchè è globale e non è presentato come un piano politico, ma come un piano di salvezza generale del pianeta. Esattamente come le attuali e molto criticate conferenze sul clima. Dobbiamo considerare il sorgere di vari movimenti di pressione ambientalista come quelli legati a Greta Thumberg come un segno dei tempi. Non tutte le nazioni lo accetteranno, ma sicuramente l’Europa, dove risiede da sempre la testa del serpente, sarà la prima ad accettarlo, come già stiamo vedendo. Il clero che sarà perseguitato è quello che vorrà rimanere fedele alla vera Chiesa.

2.916 – 14/11/2007Arriverà il giorno in cui gli uomini perversi occuperanno spazio privilegiato nella casa del Signore. Saranno questi che attireranno dentro la Chiesa colui che si oppone a Cristo. Sarà il tempo in cui il sacro sarà gettato fuori e i fedeli saranno perseguitati. Pochi resteranno saldi nella fede ma, per mezzo di questi pochi, Dio farà sorgere grande speranza per il suo popolo. Dopo tutta la tribolazione, la Chiesa proverà grande gioia.

Questo messaggio lo conferma. Questo anticristo sarà “attirato” dentro la Chiesa, o meglio invitato, così come avviene ora con tanti “filantropi” globalisti che recentemente hanno preso parte a diversi commissioni interne per discutere appunto di crescita sostenibile e ambientalismo. Tramite la Chiesa “colui che si oppone a Cristo” riuscirà ad avere grande influenza sul mondo.E’ il tempo in cui il sacro sarà gettato fuori, ovvero questo nostro tempo sotto questo pontificato.I pochi fedeli che resisteranno saranno però coloro mediante i quali verrà la vittoria finale.

2.505 – 04.04.2005Cari figli, pregate con il cuore e non allontanatevi dalla verità. Arriverà il giorno in cui ci sarà disprezzo nella casa di Dio e ciò che è sacro sarà gettato fuori. Un xino sarà sul trono contrastando molti, ma Dio è il Signore della Verità. Ciò che vi dico adesso non potete comprenderlo, ma un giorno vi sarà rivelato e tutto sarà chiaro per voi. Lo specchio: ecco il mistero. Come bambini, abbiate fiducia. Come servi, siate fedeli.

In questo messaggio che annuncia il tempo di confusione sotto il papa gesuita, ovvero il nostro tempo, la Madonna parla di disprezzo per il sacro che sarà gettato via; cioè il tempo in cui comincia la battaglia spirituale e si manifesterà questo anticristo.

2.942 – 12/01/2008Cari figli, a causa di colui che ha bisogno di un miracolo, verranno grandi sofferenze per la Chiesa. Colui che si oppone a Cristo guadagnerà un alleato e insieme causeranno gravi conflitti nella Chiesa del mio Gesù.

Se saranno gli uomini perversi di Chiesa ad attirare questo personaggio ecco che nel messaggio 2942 si dice chiaramente che guadagnerà un alleato con il quale potrà causare gravi conflitti all’interno della Chiesa. Questo alleato avrà bisogno di un miracolo, di qualche tipo, probabilmente di salute, che il sapere scientifico e tecnologico di “colui che si oppone a Cristo” saprà soddisfare. In passato nel commentare questo messaggio con Dott. G.I avevo ipotizzato ruoli invertiti. Continuo a ritenere però che il miracolo in questione non sia un atto taumaturgico di un uomo dotato di poteri, quanto un progresso scientifico.

2.939 – 05/01/2008Cari figli, la guerra esploderà su Roma e saranno pochi i sopravvissuti. Colui che si oppone a Cristo porterà sofferenza e dolore a tutta l’Europa. Il Trono di Pietro sarà vuoto. Lacrime di dolore, pianto e lamenti si vedranno nella Chiesa.

E’ una guerra ideologica e spirituale che porta la morte dell’anima a tutti coloro che apostateranno. Si ripetono gli stessi concetti. L’Europa che vorrà applicare le ricette di salvezza sperimenterà, attraverso i suoi popoli, il dolore della miseria, della penuria, della povertà, del conflitto sociale e della tirannia. Il trono di Pietro sarà vuoto, non ci sarà papa. Perchè come adesso è in sede impedita? Di fatto prigioniero in Vaticano? Oppure perchè sarà morto? Entrambe le ipotesi sono valide. Credo infatti che il riferimento al trono vuoto sia comunque a Benedetto XVI.

3.131 – 07/03/2009Colui che si oppone a Cristo causerà grande confusione nella casa di Dio. Calpesterà il sacro e porterà molti uomini di fede ad allontanarsi dalla verità.

Questo messaggio riassume quanto detto. Ma come verranno queste sofferenze? Verranno mediante l’adesione al programma da parte dei governi, sempre più autoritari ed anticristiani. E verranno mediante il sorgere di movimenti di pressione per propugnare la nuova umanità green, omologata e transumana.

3.043 – 19/08/2008Cari figli, la grande sofferenza della Chiesa verrà dall’Europa. Un movimento si solleverà e si diffonderà nel mondo. Lavorerà apertamente contro la Chiesa e allontanerà molti uomini e donne dalla grazia di Dio.
3.051 – 08/09/2008Cari figli, pregate per la Chiesa del mio Gesù. L’Europa si solleverà contro la Chiesa. Rifiuteranno la verità e causeranno grande sofferenza a un successore di Pietro.
3.081 – 13/11/2008La Chiesa del mio Gesù conoscerà una croce pesante. In Europa ci saranno grandi persecuzioni. In vari Paesi si diffonderanno manifestazioni contro la Chiesa. Il Santo Padre soffrirà molto.
3.126 – 24/02/2009Pregate per la Chiesa. La grande sofferenza della Chiesa verrà per mezzo del potere politico. Saranno create leggi per impedire l’azione della Chiesa. In molti luoghi i templi saranno distrutti e i cristiani piangeranno e si lamenteranno.

La vera Chiesa sarà additata come nemica. Così come i consacrati che non vorranno abbandonare la fede. Ci saranno movimenti apparentemente benefici che tuttavia proporranno modelli sociali anticristiani e attaccheranno le posizioni della vera Chiesa. E ci saranno nuove leggi dei governi autoritari globalisti. Le manifestazioni contro la Chiesa diverranno violente. Un successore di Pietro soffrirà molto. Chi sarà? Se non è Benedetto XVI è un suo VERO successore, ma è da vedere quanto tempo passerà prima che possa essere eletto. Per questo il trono potrebbe essere vuoto…

3.005 – 03/06/2008Cari figli, sorgerà un nuovo ordine e il suo principale obiettivo sarà perseguitare la Chiesa del mio Gesù. Apparentemente sarà un movimento benefico e attrarrà molti uomini e donne di fede. Riuscirà a coinvolgere molti consacrati e la sofferenza sarà grande per i miei poveri figli. Sono venuta dal cielo per avvisarvi.

L’apparenza di fare del bene ingannerà molti, ma le ideologie propagandate diffonderanno la morte spirituale.
Nei messaggi di Anguera esiste anche un altro personaggio che sembra allineato a “colui che si oppone a Cristo” ed è appellato come l’Oppositore. Può essere lo stesso oppure il suo alleato, ma il quadro generale di azione sembra assolutamente il medesimo. Vediamo alcuni messaggi:

2.523 – 17.05.2005Sorgerà un oppositore e a causa sua ci sarà disprezzo nella casa di Dio. La croce e le immagini saranno disprezzate e i veri fedeli saranno perseguitati. Sappiate che questi sono i tempi difficili per l’umanità.

Appare evidente che questo disprezzo è causato proprio dall’adesione ad un pensiero diverso, di stampo protestante.

2.953 – 06/02/2008Cari figli, l’oppositore troverà nel palazzo la chiave che gli aprirà la porta per agire nel mondo. Con la sua astuzia coinvolgerà uomini e donne di grande sapienza. Il suo progetto coinvolgerà uomini di scienza e di religione. Attirerà verso il suo velenoso progetto governanti del mondo intero; persone famose e persone semplici. Gli uomini fedeli porteranno una croce pesante, ma il mio Gesù lo vincerà e l’umanità troverà la liberazione.
2.971 – 15/03/2008Cari figli, la chiave per l’ingresso dell’oppositore sarà nel palazzo. La sua forza sarà simile a quella di una grande arma di distruzione. Le false ideologie saranno abbracciate come vere e i miei poveri figli conosceranno la croce della schiavitù. State attenti.

Questi due messaggi confermano quanto detto. Grazie alla Chiesa questo personaggio potrà muoversi nel mondo, mediante la chiave, ovvero il magistero del papa. La chiave d’argento rappresenta il potere spirituale in terra, l’influenza del papa mediante il suo insegnamento. Quindi o l’anticristo grazie al papa potrà propagandare la sua azione oppure con “oppositore” deve intendersi l’alleato di “colui che si oppone a Cristo” di cui abbiamo parlato prima e che, a tutti gli effetti, è egli stesso un anticristo.

2.944 – 17/01/2008Arriverà il giorno in cui la sua Chiesa sarà tradita da uno di quelli eletti per difenderla. Il nemico avrà grande forza perché avrà l’appoggio di molti consacrati. Ecco il tempo della grande battaglia spirituale per la Chiesa. Sappiate che nonostante il danno causato dall’oppositore, la Chiesa non sarà mai sconfitta. Nel cuore dei fedeli, la Chiesa resterà viva e forte.

In questo messaggio viene ribadito il concetto. Un nuovo Giuda (delineato anche in alti messaggi) che può identificarsi come “oppositore” o come alleato dello stesso.

2.959 – 21/02/2008Cari figli, con l’obiettivo di indebolire la Chiesa del mio Gesù, l’oppositore convocherà i leader delle false religioni e molti falsi pastori. Insieme, faranno di tutto per distruggere il Sacro e raggiungeranno molti dei loro obiettivi, ma la vittoria finale sarà del Signore. Per mezzo di uomini e donne di fede, ci sarà grande speranza per i miei poveri figli lontani. Dio non vi abbandonerà.

In questo messaggio si parla di un incontro ecumenico o una specie di parlamento delle religioni da molti vagheggiato: false religioni e pastori apostati riuniti insieme per una nuova religione umanista e globalista.

2.989 – 26/04/2008Cari figli, arriverà il giorno in cui l’oppositore diffonderà i suoi errori sulla terra e ci sarà grande disprezzo per i buoni costumi. La Chiesa vivrà momenti di grande persecuzione e porterà una croce pesante. Per un determinato periodo, la Chiesa camminerà senza Pietro, ma il mio Gesù sarà fedele alla sua promessa.

In questo messaggio si conferma nuovamente l’assenza di Pietro. Secondo me vuol dire che non ci sarà vero papa. E per ricongiungersi col messaggio precedente penso voglia dire, a mia interpretazione, che Benedetto XVI subirà un qualche tipo di ultima persecuzione, diffamatoria o di altro tipo, prima di morire che ovviamente lo farà soffrire molto. Dopo la sua morte la battaglia diventerà ancora più violenta e la Chiesa non avrà per un certo tempo un vero successore. Fino a che, cioè, non si riuscirà a riconoscere la questione della sede impedita e dunque della nullità dell’attuale pontificato e delle sue relative azioni. Solo allora si potrà organizzare una vera e libera elezione di un nuovo papa.
Una seconda opzione è che invece alla morte di Benedetto XVI si riconoscerà subito la questione della sede impedita e verrà eletto un nuovo papa in contrasto con l’attuale. Sarà questo a subire le maggiori sofferenze fino al martirio con la sede quindi vacante per qualche tempo.

3.032 – 26/07/2008Cari figli, l’oppositore umilierà la Chiesa e farà soffrire molti consacrati fedeli alla Santa Dottrina. Cercheranno di distruggere un tempio in cerca di un tesoro e la sofferenza dei miei poveri figli sarà grande.
3.092 – 07/12/2008Siate fedeli alla Chiesa. L’oppositore affronterà la Chiesa. Sarà una lunga e dolorosa battaglia. Pochi resteranno sul cammino della verità. In questo tempo la Chiesa sarà sul suo calvario, ma il mio Gesù vincerà il nemico insieme ai pochi pastori fedeli.
2.503 – 31.03.2005Per determinazione di un uomo orgoglioso saranno fatti dei buchi, ma ciò che vi si trova è frutto di falsità. Il vero tesoro non è sotterrato. Il demonio farà di tutto per allontanarvi dalla verità, ma state attenti. La verità del mio Gesù è nel Vangelo.

Il messaggio 2503 potrebbe essere legato al 3032. Per trovare un tesoro proveranno a distruggere una Chiesa; l’uomo orgoglioso sarebbe in questo caso l’oppositore. Sarà il tempo del Calvario della Chiesa, come nella visione di Fatima. Ma il Signore vincerà grazie alla fedeltà dei pochi veri pastori rimasti.

5038 – 29/10/2020Cari figli, coraggio. Il Mio Gesù ha bisogno di voi. Amate e difendete la verità. Quando la muraglia cadrà, i nemici avanzeranno e causeranno grande danno nella Casa di Dio.

Infine l’ultimo messaggio. La “muraglia” come spiegato da Pedro è Benedetto XVI.La muraglia fa pensare a qualcosa che protegge, ad un muro di diga che trattiene le acque. Al Katechon di San Paolo che trattiene il male dalla sua manifestazione.Ora in tutte le culture ciò che trattiene e respinge il male è il sacrificio. I pagani sacrificavano cose, animali o persone. Nel Cristianesimo invece abbiamo il perfetto Sacrificio del Dio fatto uomo che si ripete incruento in ogni Santa Messa. Ovvero l’Eucaristia. Essa, ovvero Cristo, è il vero Katechon. Ma per eliminarla bisogna prima togliere di mezzo il Vicario di Cristo in terra, il papa. Solo eliminato il papa, sostituito con uno compiacente e traditore, si può pensare di stravolgere la messa e rendere invalida la Transustanziazione. Questo è il grande danno alla Casa di Dio, ovvero la Chiesa, il grande attacco. L’abominio posto nel luogo santo.
La falsa Chiesa, guidata da un falso papa, proverà a raggiungere questo obiettivo, ma sarà sconfitta.
Se il quadro delineato è esatto o comunque vicino al vero si possono già intravedere gli identikit dei personaggi in questione.

https://ducadeitempi.blogspot.com/2021/12/colui-che-si-oppone-cristo-il-grande.html

IO TUTTO SOGGIOGO

Con questo articolo intendo di fatto continuare i due precedenti relativi al programma di riforma mondiale del “grande reset” e dei suoi protagonisti andando a presentare un enigma presente nella Centuria X di Nostradamus.Abbiamo visto come si stia consolidando un potere globalista sulle nazioni volto a modificare in ogni ambito lo stile di vita dei popoli sottoponendoli ad un controllo totale mediante l’uso della tecnologia.In tale sistema dovrebbe poi manifestarsi la figura di un leader carismatico in grado di rappresentare l’ideologia di riforma e salvezza del pianeta adottate come scusa per la sottomissione dell’umanità.Tale leader o anticristo potrebbe in effetti essere il personaggio nascosto di questo enigma nostradamico quasi a contrapporsi a quello palese e manifesto del Grande Monarca.Tale leader deve emergere come una specie di salvatore, colui che ha le risposte per risolvere i problemi del mondo.Ed il mondo oggi è alle prese con due grandi pericoli reali: il primo è la penuria annunciata dalle profezie di Suor Beghe; il secondo è il pericolo della guerra. I due punti sono ovviamente fra loro legati.La Russia è pronta a politiche attive volte a riguadagnare il proprio spazio vitale e ciò ovviamente lo vedremo in primis con i paesi di confine.I prezzi aumenteranno dietro la spinta degli accaparramenti.I governi risponderanno in modo sempre più autoritario nel tentativo di governare il caos.Ma il salvatore probabilmente punterà tutto su obiettivi più effimeri e sentimentali come appunto la salvezza del pianeta e la salute.
Nel frattempo l’Italia prosegue nella sua corsa volta ad abbattere gli ultimi rimasugli dello stato di diritto pronta a trasformaRsi in una specie di campo di concentramento per i non allineati: niente vita sociale, niente spostamenti pubblici, niente lavoro. La mancanza di reazione da parte degli organismi di controllo repubblicani dimostra in modo plastico ciò che ho affermato nei precedenti articoli: la Repubblica è caduta.Ciò è interessante alla luce delle profezie della Jahenny per gli sviluppi del prossimo futuro con l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica e ciò che avverrà con il governo. La baracca affonda grazie ai provvedimenti demenziali adottati da due anni a questa parte ignorando i problemi reali: chi è dunque che scenderà dalla zattera e chi invece sarà disposto a salirci?
Ma torniamo al leader carismatico. Ci si chiedeva ad esempio quale punto di contatto potesse esserci con le profezie della Jahenny. Nelle sue estasi infatti non sembra emergere un simile personaggio. Abbiamo ad esempio un leader disdicevole in Francia, una rivolta contro il vero magistero della Chiesa, leggi che ostacoleranno la religione favorendo culti di stato, un finto re (un Orleans?), un governatore in Italia, Archel de la Torre (il nemico di Dio)… ma non sembra esserci un guru carismatico. Dove potrebbe nascondersi? Forse in questa profezia:
Satan lui lâcha cette parole : « En 80, 81 et 82, je ferai beaucoup de révélations.Je continuerai jusqu’à 83… Il sera impossible de masquer mon langage.J’imiterai trop bien toutes les paroles du Christ et Ses révélations.En chargeant ces âmes, je veux perdre beaucoup de prêtres pieux, les égarer profondément dans toutes ces choses. Je veux en perdre aussi beaucoup qui ne sont pas prêtres. Si je ne parviens pas à perdre ces âmes, je perdrais au moins leur réputation ; je les ferai dénoncer jusque devant le conseil des lois humaines ».
Satana ha pronunciato queste parole: “Nell’80, 81 ed 82 farò molte rivelazioni. Continuerò fino all’83… Sarà impossibile nascondere le mie parole. Troppo bene imiterò tutte le parole del Cristo e le sue rivelazioni. Nell’accusare queste anime, voglio mandare in perdizioni molti sacerdoti pii, sviarli profondamente in tutte le cose. Ne voglio altresì perdere molti che non sono sacerdoti. Se non riuscirò a mandare in perdizione queste anime, colpirò la loro reputazione; li farà denunciare davanti ai tribunali.”

Queste sono le parole che secondo la rivelazione fatta alla Jahenny il diavolo comunicò ad una mistica francese del XIX secolo in merito a ciò che avrebbe fatto alla Chiesa. In questa scimmiottatura del Cristo possiamo forse vedere l’azione del leader di cui stiamo parlando.Nel periodo delle prime due crisi di Francia i governi saranno autoritari, il dissenso non tollerato, il controllo massimo e, dice la Jahenny, molti cadranno per via delle guerre civili e delle epidemie. Quelle epidemie alle quali, secondo la Von der Leyen, dovremo abituarci. L’atavica paura della malattia è infatti il mezzo di controllo migliore possibile come abbiamo avuto modo di sperimentare.Dunque, autoritarismo per un programma di riforma sociale, questione sanitaria ed imitazione del Cristo. Questi potrebbero essere gli elementi nelle estasi della mistica francese che si accordano con i messaggi della Madonna di Anguera (e che in Italia vediamo già ora ben presenti).
Passiamo ora alla Centuria X ed in particolare alle quartine dalla 2 alla 8:

2
Voille gallere voil de nef cachera,
La grande classe viendra sortir la moindre,
Dix naues proches tourneront pousser,
Grande vaincue vnics à foy ioindre.

3
En apres cinq troupeau ne mettra hors vn
Fuitif pour Penelon laschera,
Faux murmurer, secours vnir pour lors,
Le chef le siege pour lors abandonnera.

4
Sur la minuict conducteur de l’armee
Se sauuera subit esuanouy,
Sept ans apres la fame non blasmee,
A son retour ne dira onc ouy.

5
Albi & Castres feront nouuelle ligue,
Neuf Arriens Lisbon & Portugues,
Carcas, Tholouse consumeront leur brigue,
Quand chef neuf monstre de Lauragues.

6
Sardon Nemaus si haut deborderont,
Qu’on cuidera Deucalion renaistre.
Dans le collosse la plus part fuyront,
Vesta sepulchre feu esteint apparoistre.7
Le grand conflit qu’on appreste à Nancy,
L’Aemathien dira tout ie soubmets,
L’Isle Britanne par vin sel en solcy:
Hem, mi. deux Phi. long temps ne tiêdra Mets.8
Index & poulse parfondera le front,
De Senegalia le Conte à son fils propre,
La Myrnamee par plusieurs de prin front,
Trois dans sept iours blessés mort.
L’idea era quella di vedere cosa si poteva ottenere concatenando le quartine intorno alla 1003 che era stata attribuita alla Francia e all’emersione di Macron, soprattutto in considerazione delle prossime elezioni francesi di Primavera. Non apparivano però parole in grado di unirle ne riferimenti particolari alle stesse fonti di ispirazioni. Finchè invece non ho notato che il legame era costituito dalla presenza di numeri:
DixCinqSeptNeufDeuxTrois dans Sept
Rimaneva fuori la 1006 che tuttavia, in seguito, ha riacquistato un ruolo per il fatto che si poneva a metà, quasi a fungere da spartiacque, nella ricostruzione del pronostico. L’idea infatti era quella che i numeri indicassero l’ordine delle quartine della decima Centuria da estrarre e riordinare per la composizione del pronostico.L’ultima indicazione numerica, il “3 nel 7”, fa ottenere i due numeri mancanti della serie: il 3 ed il 4 (7-3).
L’ordinamento si presenta in questo modo:

1010
Tasche de meurdre, enormes adulteres,
Grand ennemy de tout le genre humain:
Que sera pire qu’ayeuls, oncles ne peres,
Enfer, feu, eaux, sanguin & inhumain.
1005
Albi & Castres feront nouuelle ligue,
Neuf Arriens Lisbon & Portugues,
Carcas, Tholouse consumeront leur brigue,
Quand chef neuf monstre de Lauragues.
1007
Le grand conflit qu’on appreste à Nancy,
L’Aemathien dira tout ie soubmets,
L’Isle Britanne par vin sel en solcy:
Hem, mi. deux Phi. long temps ne tiêdra Mets.
1009
De Castillon figuieres iour de brune,
De femme infame naistra souuerain Prince:
Surnom de chausses per hume luy posthume,
Onc Roy ne fut si pire en sa prouince.
1006
Sardon Nemaus si haut deborderont,
Qu’on cuidera Deucalion renaistre.
Dans le collosse la plus part fuyront,
Vesta sepulchre feu esteint apparoistre.1002
Voille gallere voil de nef cachera,
La grande classe viendra sortir la moindre,
Dix naues proches tourneront pousser,
Grande vaincue vnics à foy ioindre.1003
En apres cinq troupeau ne mettra hors vn
Fuitif pour Penelon laschera,
Faux murmurer, secours vnir pour lors,
Le chef le siege pour lors abandonnera.1004
Sur la minuict conducteur de l’armee
Se sauuera, subit esuanouy,
Sept ans apres la fame non blasmee,
A son retour ne dira onc ouy.

E il pronostico ottenuto dall’estrapolazione dei versi è il seguente:

Grand ennemy de tout le genre humain
Chef neuf monstre
L’Aemathien dira tout ie soubmets
De femme infame naistra souuerain Prince:
Qu’on cuidera Deucalion renaistre.
Vesta sepulchre feu esteint apparoistre.
Grande vaincue vnics à soy ioindre.
Le chef le siege pour lors abandonnera
Subit esuanouyGrande avversario di tutto il genere umano
Un capo, un nuovo mostro
L’Emaziano dirà: io tutto soggiogo,
Da infame donna nascerà principe sovrano,
Che Deucalione si crederà rinato
Nel sepolcro di Vesta l’estinto fuoco riapparirà.
Grande vittoria a coloro uniti nella fede
Per cui il capo il seggio abbandonerà,
Improvvisamente scomparso.

Come detto si può vedere la 1006 fungere da spartiacque del pronostico fornendo la descrizione di questo tempo anticristico. Che si tratti di un anticristo lo si capisce dai termini usati: “nemico del genere umano”, “nato da donna infamata (prostituta)”, “nuovo mostro” che tutto “vuole soggiogare”. Abbiamo il riferimento al paganesimo col ritorno del fuoco di Vesta e a tempi di castigo e diluvio con quello a Deucalione.Infine però la sconfitta e la vittoria della fede, in perfetta adesione alla profezia cristiana.
Chi era l’Emaziano? Con questa espressione Nostradamus allude ad Alessandro Magno, il conquistatore macedone il cui regno, la Macedonia, prende origine dalla regione di Emazia. Come Alessandro questo personaggio vuole soggiogare il mondo conosciuto, proprio come profetizzato ad Anguera dove “colui che si oppone a Cristo” manifesterà un piano che coinvolgerà tutte le nazioni e molte saranno dominate.Non siamo più ai tempi del Macedone dove la guerra era il mezzo privilegiato della conquista. Oggi la sottomissione avviene mediante la seduzione dell’ideologia e l’applicazione della legge.Probabilmente Nostradamus è influenzato dalle leggende sull’incontro fra Alessandro e Diogene dove il primo rappresenta la massima autorità politica in terra e l’altro la saggezza di chi riconosce la volontà di un’autorità superiore.Ad ogni modo la descrizione di questo personaggio si adatta molto bene anche a quella dell’Anticristo che verrà dopo il tempo di pace, l’indemoniato, il “mostro”, descritto dai veggenti di La Salette.
In prosa il pronostico può essere letto in questo modo:

Sorgerà un nuovo capo, un mostro in realtà, grande avversario di tutto il genere umano. Sarà come principe sovrano nato da falsa vergine e come Alessandro dirà: voglio conquistare tutto. In quei tempi si riaccenderà il fuoco del paganesimo e sembrerà come ai tempi del Diluvio. Ma per coloro che rimarranno uniti nelle fede verrà una grande vittoria ed il capo, improvvisamente scomparso, l’assedio (o il trono) abbandonerà.”

La Liturgia di Sabato 22 Gennaio 2022 Sabato della II settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)


Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde

Antifona d’ingresso
A te si prostri tutta la terra, o Dio.
A te canti inni, canti al tuo nome, o Altissimo. (Cf. Sal 65,4)

Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che governi il cielo e la terra,
ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo
e dona ai nostri giorni la tua pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (2Sam 1,1-4.11-12.17.19.23-27)
Come son caduti gli eroi in mezzo alla battaglia?

Dal secondo libro di Samuèle

In quei giorni, Davide tornò dalla strage degli Amaleciti e rimase a Siklag due giorni. Al terzo giorno ecco arrivare un uomo dal campo di Saul con la veste stracciata e col capo cosparso di polvere. Appena giunto presso Davide, cadde a terra e si prostrò. Davide gli chiese: «Da dove vieni?». Rispose: «Sono fuggito dal campo d’Israele». Davide gli domandò: «Come sono andate le cose? Su, dammi notizie!». Rispose: «È successo che il popolo è fuggito nel corso della battaglia, molti del popolo sono caduti e sono morti; anche Saul e suo figlio Giònata sono morti».
Davide afferrò le sue vesti e le stracciò; così fecero tutti gli uomini che erano con lui. Essi alzarono lamenti, piansero e digiunarono fino a sera per Saul e Giònata, suo figlio, per il popolo del Signore e per la casa d’Israele, perché erano caduti di spada.
Allora Davide intonò questo lamento su Saul e suo figlio Giònata:
«Il tuo vanto, Israele,
sulle tue alture giace trafitto!
Come sono caduti gli eroi?
O Saul e Giònata, amabili e gentili,
né in vita né in morte furono divisi;
erano più veloci delle aquile,
più forti dei leoni.
Figlie d’Israele, piangete su Saul,
che con delizia vi rivestiva di porpora,
che appendeva gioielli d’oro sulle vostre vesti.
Come son caduti gli eroi
in mezzo alla battaglia?
Giònata, sulle tue alture trafitto!
Una grande pena ho per te,
fratello mio, Giònata!
Tu mi eri molto caro;
la tua amicizia era per me preziosa,
più che amore di donna.
Come sono caduti gli eroi,
sono perite le armi?».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 79)
Rit: Fa’ splendere il tuo volto, Signore, e noi saremo salvi.

Tu, pastore d’Israele, ascolta,
tu che guidi Giuseppe come un gregge.
Seduto sui cherubini, risplendi
davanti a Èfraim, Beniamino e Manasse.
Risveglia la tua potenza
e vieni a salvarci.

Signore, Dio degli eserciti,
fino a quando fremerai di sdegno
contro le preghiere del tuo popolo?
Tu ci nutri con pane di lacrime,
ci fai bere lacrime in abbondanza.
Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini
e i nostri nemici ridono di noi.

Canto al Vangelo (At 16,14b)
Alleluia, alleluia.
Apri, Signore, il nostro cuore
e accoglieremo le parole del Figlio tuo.
Alleluia.

VANGELO (Mc 3,20-21)
I suoi dicevano: «E’ fuori di sé».

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare.
Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Cristo, il santo dei santi, ha operato tra l’incomprensione e le opposizioni. Chiediamo con fiducia al Padre di non lasciarci intimorire dalle opposizioni e dalle difficoltà, ma di testimoniare con coraggio la nostra fede, dicendo:
Donaci, o Padre, la forza del tuo Spirito.

Sostieni la Chiesa nel suo compito profetico di richiamare gli uomini al vero Dio e di abbandonare i falsi valori del mondo. Noi ti invochiamo:
Concedi al Papa e ai vescovi la luce per riconoscere le necessità del nostro tempo, e dona loro una grande sollecitudine verso i poveri. Noi ti invochiamo:
Aiuta i perseguitati e i prigionieri politici, incarcerati per la ricerca di verità e libertà, perché si sentano confortati da Cristo crocifisso. Noi ti invochiamo:
Guida le famiglie del nostro paese verso rapporti di vero amore, che rafforzi la libertà interiore dei loro componenti. Noi ti invochiamo:
Donaci la capacità di correggerci l’un l’altro fraternamente, senza cedere alla critica maligna e alla condanna del prossimo. Noi ti invochiamo:
Per le famiglie colpite da disgrazie e da lutti.
Perché siamo consapevoli dell’immenso valore della Messa.

O Padre nostro e nostro Signore, ti presentiamo con piena confidenza le necessità di tutti gli uomini e il nostro sforzo di costruire una società più umana: vieni a salvarci con la tua grazia onnipotente perché ci accostiamo al tuo Cristo, perfetto sacrificio per i secoli eterni. Amen.

Preghiera sulle offerte
Concedi a noi tuoi fedeli, o Padre,
di partecipare con viva fede ai santi misteri,
poiché ogni volta che celebriamo questo memoriale
del sacrificio del tuo Figlio,
si compie l’opera della nostra redenzione.
Per Cristo nostro Signore.

Antifona di comunione
Davanti a me tu prepari una mensa;
il mio calice trabocca. (Sal 22,5)

Oppure:
Abbiamo conosciuto e creduto
l’amore che Dio ha in noi. (1Gv 4,16)

Preghiera dopo la comunione
Infondi in noi, o Padre, lo Spirito del tuo amore,
perché saziati dall’unico pane del cielo,
nell’unica fede siamo resi un solo corpo.
Per Cristo nostro Signore.

Commento
L’incomprensione contiene generalmente un’arma nascosta: la calunnia. Gesù, senza volerlo, si trova circondato dall’ostilità, effetto – da parte degli Ebrei – dell’incomprensione. Anche la sua famiglia si inquieta perché ha sentito dire (“si diceva”) che egli è pazzo e non padrone di sé; essa vuole difenderlo.
Coloro che non accettano il messaggio di Gesù Cristo sono senza argomenti, e la loro unica risposta è la calunnia.
Coloro che voltano le spalle alla verità sono nella menzogna e non capiscono che il Messia è venuto per rivelare delle verità sconosciute. Peggio ancora, non capiscono che la grande novità cristiana consiste nel fatto che Gesù Cristo in persona è la Parola-Verità, rivelatrice del Padre, illuminata dallo Spirito.
Il medesimo destino di Gesù è riservato a coloro che vogliono seguire il Maestro. Noi ne abbiamo la prova tramite l’esperienza dei santi. I loro contemporanei li hanno spesso accusati di essere fuori di sé. Molti sono morti torturati e la Chiesa li definisce martiri perché furono testimoni della fede in Gesù Cristo. Colui che aderisce a Gesù Cristo deve sapere che berrà allo stesso calice.
(> vedi tutte le altre omelie di oggi)

La Liturgia di Venerdi 21 Gennaio 2022 Sant’Agnese


Grado della Celebrazione: Memoria
Colore liturgico: Rosso

Antifona d’ingresso
Beata la vergine
che, rinunciando a se stessa e prendendo la croce,
ha imitato il Signore,
sposo delle vergini e principe dei martiri.

Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che scegli le creature miti e deboli per confondere quelle forti,
concedi a noi, che celebriamo la nascita al cielo
della tua martire sant’Agnese,
di imitare la sua costanza nella fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (1Sam 24,3-21)
Non stenderò la mano su di lui, perché egli è il consacrato del Signore.

Dal primo libro di Samuèle

In quei giorni, Saul scelse tremila uomini valorosi in tutto Israele e partì alla ricerca di Davide e dei suoi uomini di fronte alle Rocce dei Caprioli. Arrivò ai recinti delle greggi lungo la strada, ove c’era una caverna. Saul vi entrò per coprire i suoi piedi, mentre Davide e i suoi uomini se ne stavano in fondo alla caverna.
Gli uomini di Davide gli dissero: «Ecco il giorno in cui il Signore ti dice: “Vedi, pongo nelle tue mani il tuo nemico: trattalo come vuoi”». Davide si alzò e tagliò un lembo del mantello di Saul, senza farsene accorgere. Ma ecco, dopo aver fatto questo, Davide si sentì battere il cuore per aver tagliato un lembo del mantello di Saul. Poi disse ai suoi uomini: «Mi guardi il Signore dal fare simile cosa al mio signore, al consacrato del Signore, dallo stendere la mano su di lui, perché è il consacrato del Signore». Davide a stento dissuase con le parole i suoi uomini e non permise loro che si avventassero contro Saul. Saul uscì dalla caverna e tornò sulla via.
Dopo questo fatto, Davide si alzò, uscì dalla grotta e gridò a Saul: «O re, mio signore!». Saul si voltò indietro e Davide si inginocchiò con la faccia a terra e si prostrò. Davide disse a Saul: «Perché ascolti la voce di chi dice: “Ecco, Davide cerca il tuo male”? Ecco, in questo giorno i tuoi occhi hanno visto che il Signore ti aveva messo oggi nelle mie mani nella caverna; mi si diceva di ucciderti, ma ho avuto pietà di te e ho detto: “Non stenderò le mani sul mio signore, perché egli è il consacrato del Signore”. Guarda, padre mio, guarda il lembo del tuo mantello nella mia mano: quando ho staccato questo lembo dal tuo mantello nella caverna, non ti ho ucciso. Riconosci dunque e vedi che non c’è in me alcun male né ribellione, né ho peccato contro di te; invece tu vai insidiando la mia vita per sopprimerla. Sia giudice il Signore tra me e te e mi faccia giustizia il Signore nei tuoi confronti; ma la mia mano non sarà mai contro di te. Come dice il proverbio antico:
“Dai malvagi esce il male,
ma la mia mano non sarà contro di te”.
Contro chi è uscito il re d’Israele? Chi insegui? Un cane morto, una pulce. Il Signore sia arbitro e giudice tra me e te, veda e difenda la mia causa e mi liberi dalla tua mano».
Quando Davide ebbe finito di rivolgere a Saul queste parole, Saul disse: «È questa la tua voce, Davide, figlio mio?». Saul alzò la voce e pianse. Poi continuò rivolto a Davide: «Tu sei più giusto di me, perché mi hai reso il bene, mentre io ti ho reso il male. Oggi mi hai dimostrato che agisci bene con me e che il Signore mi aveva abbandonato nelle tue mani e tu non mi hai ucciso. Quando mai uno trova il suo nemico e lo lascia andare sulla buona strada? Il Signore ti ricompensi per quanto hai fatto a me oggi. Ora, ecco, sono persuaso che certamente regnerai e che sarà saldo nelle tue mani il regno d’Israele».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 56)
Rit: Pietà di me, o Dio, pietà di me.

Pietà di me, pietà di me, o Dio,
in te si rifugia l’anima mia;
all’ombra delle tue ali mi rifugio
finché l’insidia sia passata.

Invocherò Dio, l’Altissimo,
Dio che fa tutto per me.
Mandi dal cielo a salvarmi,
confonda chi vuole inghiottirmi;
Dio mandi il suo amore e la sua fedeltà.

Innàlzati sopra il cielo, o Dio,
su tutta la terra la tua gloria.
Grande fino ai cieli è il tuo amore
e fino alle nubi la tua fedeltà.

Canto al Vangelo (2Cor 5,19)
Alleluia, alleluia.
Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo,
affidando a noi la parola della riconciliazione.
Alleluia.

VANGELO (Mc 3,13-19)
Chiamò a sé quelli che voleva perché stessero con lui.

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni.
Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè “figli del tuono”; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle, uniamo le nostre invocazioni alla preghiera che Cristo rivolge al Padre, e alla voce dello Spirito che è in noi, dicendo:
Signore, ascoltaci.

Concedi, Signore, al tuo popolo fondato sugli apostoli, giorni sereni e frutti di bene. Noi ti preghiamo:
Benedici, Signore, il Papa, i vescovi e i loro collaboratori che tu invii a evangelizzare, e dona loro amore e sapienza. Noi ti preghiamo:
Illumina, Signore, i ragazzi e le ragazze che compiono una decisiva scelta di vita e chiama nuovi operai nella tua messe. Noi ti preghiamo:
Dona, Signore, a tutti i cristiani un rapporto personale e profondo con Cristo, perché comunichino con gioia agli altri la propria fede. Noi ti preghiamo:
Suscita, Signore, nella nostra comunità parrocchiale, un rinnovato impegno ad evangelizzare, con le parole e con le opere, l’ambiente in cui viviamo. Noi ti preghiamo:
Perché anche noi ci lasciamo evangelizzare.
Per i sacerdoti, i religiosi e le religiose della nostra parrocchia.

O Signore, tu ci hai chiamati per nome affidandoci una missione particolare nella tua Chiesa, e ci ami di amore eterno: attiraci sempre di più a te e rendici strumenti della tua salvezza. Per Gesù tuo Figlio, nostro fratello e salvatore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
I doni che ti presentiamo
nel glorioso ricordo di sant’Agnese
ti siano graditi, o Signore,
come fu preziosa ai tuoi occhi l’offerta della sua vita.
Per Cristo nostro Signore.

Antifona di comunione
L’Agnello assiso sul trono
li guiderà alle sorgenti della vita. (Cf. Ap 7,17)

Preghiera dopo la comunione
O Dio, che hai glorificato tra i santi la beata Agnese
con la duplice corona della verginità e del martirio,
per la potenza di questo sacramento
donaci di superare con forza ogni male,
per raggiungere la gloria del cielo.
Per Cristo nostro Signore.

Commento
Il tesoro per il quale un cristiano deve saper vendere tutto è l’amore di Dio: come san Paolo anche noi siamo certi che nulla potrà separarcene. Santa Agnese ci mostra oggi la vittoria dell’amore. Ma qual è questa vittoria? L’amore di Dio secondo san Paolo è l’amore cristiano cioè mai separato dall’amore del prossimo ed è bellissimo vederlo nei martiri. Malgrado le persecuzioni essi non sono mai venuti meno a questo amore più forte dell’odio. In modo speciale essi hanno riportato la vittoria dell’amore sull’odio non rinunciando mai ad amare i loro persecutori.
Durante il periodo in cui la guerra infuriava nel Libano io ho avuto modo di leggere una lettera di un giovane cristiano di 22 anni scritta un mese circa prima di essere ucciso. Stava preparandosi al sacerdozio e nella previsione di poter morire, scrisse ai suoi familiari: “Ho una sola cosa da chiedervi: perdonate di cuore a quelli che mi avranno ucciso; domandate con me che il mio sangue serva come riscatto per il Libano, come offerta per la pace, per l’amore che sono scomparsi nel nostro paese e nel mondo; che la mia morte insegni agli uomini la carità. ~ Signore vi consoli. Io non rimpiango questo mondo ma mi rattrista il pensiero della vostra tristezza. Pregate, pregate e amate i vostri nemici”.
È una testimonianza viva della vittoria dell’amore cristiano. Ringraziamo il Signore di farci conoscere che anche oggi i cristiani muoiono come Gesù perdonando chi li uccide; preghiamo per i cristiani che sono tuttora perseguitati e domandiamo di poter essere promotori di unità con la carità che supera ogni odio.
(> vedi tutte le altre omelie di oggi)

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