IL LIMITE DELLA PAZIENZA RUSSA

Fëdor Ivanovič Tjutčev

Circa trent’anni fa, nel 1993, il politologo statunitense John Mearsheimer presentava come inevitabile lo scoppio di un conflitto tra la Russia e l’Ucraina. “La situazione – scriveva su “Foreign Affairs” – è ormai matura perché tra i due paesi esploda un’accesa rivalità in materia di sicurezza. Le grandi potenze divise da una linea di confine molto estesa e non protetta, come quella che separa Russia e Ucraina, entrano spesso in contrasto spinte dalla paura per la propria sicurezza. Russia e Ucraina potrebbero superare tale dinamica e imparare a convivere in armonia, ma una soluzione di questo tipo sarebbe alquanto inusuale”[1].

A questo approccio, basato su un modello “statalista” di scuola realista, Samuel Huntington rimproverò di ignorare il dato storico degli “stretti legami storici, culturali e personali che uniscono Russia e Ucraina e il forte grado di assimilazione reciproca esistente tra le popolazioni di entrambi i paesi”[2]; sottolineando invece la “profonda cesura culturale che divide l’Ucraina orientale ortodossa e l’Ucraina occidentale uniate”[3], il teorico dello “scontro delle civiltà” invitava a prendere in considerazione l’eventualità che il paese si spaccasse in due parti, ma riteneva improbabile una guerra russo-ucraina.

Quasi simultaneamente l’ex consigliere per la sicurezza nazionale Zbigniew Brzezinski, riferendosi dichiaratamente alla celebre formula di Sir Harold Mackinder (“Chi domina l’Europa orientale comanda il Cuore del mondo; chi domina il Cuore del mondo comanda l’Isola-Mondo[4]; chi domina l’Isola-Mondo comanda il mondo”[5]), illustrò la fondamentale funzione strategica che un’Ucraina separata dalla Russia avrebbe potuto svolgere al fine di agevolare il rafforzamento del controllo americano sull’Eurasia. “L’Ucraina, un nuovo ed importante spazio sullo scacchiere eurasiatico – argomentava Brzezinski nella Grande scacchiera – è un perno geopolitico [a geopolitical pivot], perché la sua esistenza stessa come paese indipendente aiuta a trasformare la Russia [helps to transform Russia]. Senza l’Ucraina, la Russia cessa di essere un impero eurasiatico. (…) Se Mosca riprende il controllo dell’Ucraina, coi suoi cinquantadue milioni di abitanti e le sue grandi risorse, nonché l’accesso al Mar Nero, la Russia automaticamente ritrova il modo per diventare un potente Stato imperiale, esteso sull’Europa e sull’Asia”[6].

La “geostrategia per l’Eurasia [geostrategy for Eurasia]”[7] proposta da Brzezinski agli Stati Uniti comportava perciò che ad ogni costo venisse impedito a Mosca di esercitare la propria egemonia sulla sua storica sfera d’influenza. L’Ucraina, alla quale Brzezinski assegnava la funzione di bloccare la Russia ad ovest e a sud, diventava così lo “scudo difensivo” dell’Europa centrale (concetto ribadito con le stesse parole, venticinque anni dopo, dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco[8]); altro compito dell’Ucraina sarebbe stato quello di tenere sotto costante controllo la Bielorussia. Infine, benché Brzezinski si rendesse conto che la Russia, dopo aver dovuto subire l’ingresso nella NATO dei paesi dell’Europa Centrale, avrebbe trovato “incomparabilmente più difficile [incomparably harder]”[9] accettare l’ingresso dell’Ucraina nell’alleanza militare egemonizzata dagli Stati Uniti, Kiev avrebbe fornito basi militari alla NATO garantendole l’accesso al Mar Nero e quindi al Mediterraneo. Così, con l’indebolimento della Russia, l’Ucraina avrebbe costituito il tramite per il collegamento del blocco occidentale con la regione transcaucasica e quindi avrebbe potuto consentire di minacciare da vicino la Repubblica Islamica dell’Iran.

Il progetto elaborato da Brzezinski costituisce lo sfondo strategico del documento che la NATO e l’Ucraina stessa siglarono nel 1997 per formalizzare il loro rapporto di partenariato. In quel documento si può leggere che “il ruolo positivo della NATO consiste nel mantenimento della pace e della stabilità in Europa, nella promozione di maggiore fiducia e trasparenza nell’area euro-atlantica, nell’apertura alla cooperazione con le nuove democrazie dell’Europa centrale e orientale, di cui è parte inseparabile l’Ucraina”. In seguito, nel novembre 2002, il rapporto della NATO con l’Ucraina sarebbe stato approfondito ed ampliato con l’adozione del Piano d’azione NATO-Ucraina, “che rafforza le attività di riforma dell’Ucraina verso la piena integrazione nelle strutture di sicurezza euro-atlantiche”[10].

Nel progetto geostrategico di Brzezinski il ruolo assegnato all’Ucraina si inseriva in un panorama europeo caratterizzato dall’allargamento della NATO ad est e dal complementare ampliamento dell’Unione Europea, “sostanziale testa di ponte geopolitica dell’America in Eurasia [America’s essential geopolitical bridgehead in Eurasia]”[11]. Perciò l’ampliamento dell’Unione Europea non avrebbe dovuto destare eccessive preoccupazioni alla Casa Bianca, al contrario. “Un’Europa più ampia – assicurava Brzezinski – espanderà il raggio dell’influenza americana [A larger Europe will expand the range of American influence] (…) senza creare nello stesso tempo un’Europa politicamente così integrata che possa presto sfidare gli Stati Uniti in affari geopolitici di grande importanza per l’America altrove, in particolare nel Medio Oriente”[12].
Offrendo all’Ucraina la prospettiva di aderire all’Unione Europea, ingerendosi sfrontatamente negli affari ucraini per aiutare i sovversivi di Majdan a trasformare l’Ucraina in un paese ostile alla Russia, fornendo sostegno politico e militare al regime golpista e sostenendo le iniziative antirusse delle amministrazioni statunitensi, l’Unione Europea ed i governi di alcuni paesi europei hanno collaborato attivamente per consolidare la “testa di ponte democratica” (democratic bridgehead) richiesta dal progetto statunitense di penetrazione nel continente eurasiatico.

Alla fine, dopo aver pazientato per trent’anni, la Russia è stata costretta a reagire. Perfino un ex militare della NATO, il generale Marco Bertolini[13], ha ammesso: “Gli Stati Uniti non si sono limitati a vincere la Guerra Fredda, ma hanno anche voluto umiliare la Russia prendendole tutto quello che in un certo senso rientrava nella sua area di influenza. La Russia ha sopportato con i Paesi Baltici, la Polonia, la Romania e la Bulgaria: di fronte all’Ucraina, che le avrebbe tolto ogni possibilità di accedere al Mar Nero, ha reagito”[14].

Ben prima di passare il Rubicone, Vladimir Putin aveva avvertito l’Occidente. Già nel 2007, alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, il presidente denunciò infatti il carattere aggressivo e provocatorio dell’espansione della NATO. “In Bulgaria e in Romania – disse – compaiono le cosiddette basi americane avanzate con circa cinquemila uomini ciascuna. Risulta che la NATO ha dispiegato ai nostri confini le sue forze avanzate, mentre noi, continuando a rispettare gli impegni del Trattato[15], non reagiamo in alcun modo. Penso che sia ovvio che l’espansione della NATO non ha niente a che fare con la modernizzazione dell’Alleanza stessa o con la necessità di rendere più sicura l’Europa. Al contrario, rappresenta un grave fattore di provocazione che riduce il livello di fiducia reciproca. E noi abbiamo il diritto di chiedere: contro chi si sta svolgendo questa espansione? E che ne è stato delle dichiarazioni fatte dai nostri interlocutori occidentali dopo la dissoluzione del Patto di Varsavia? Dove sono oggi quelle dichiarazioni?”[16].

NOTE

[1] John J. Mearsheimer, The Case for a Nuclear Deterrent, in “Foreign Affairs”, n. 72, Estate 1993, p. 54.

[2] Samuel P. Huntington, Lo scontro delle civiltà e il nuovo ordine mondiale, Garzanti, Milano 2001, pp. 38.

[3] Samuel P. Huntington, op. cit., p. 39.

[4] L’Isola-Mondo è, per Mackinder, la massa continentale che comprende Europa, Asia ed Africa.

[5] “Who rules East Europe commands the Heartland; who rules the Heartland commands the World-Island; who rules the World-Island commands the world” (H. J. Mackinder, Democratic Ideals and Reality. A Study in the Politics of Reconstruction, [1919, 1942], National Defense University, Washington 1996, p. 106.

[6] Zbigniew Brzezinski, The Grand Chessboard. American Primacy and Its Geostrategic Imperatives, Basic Books, New York 1997, p. 46.

[7] Zbigniew Brzezinski, op. cit., p. 197.

[8] “L’Ucraina è ‘lo scudo dell’Europa’ contro l’esercito russo. Lo ha detto il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky intervenendo alla conferenza sulla Sicurezza di Monaco” (ANSA, Berlino, 19 febbraio 2022).

[9] Zbigniew Brzezinski, op. cit., p. 121.

[10] https://www.nato.int/docu/sec-partnership/sec-partner-it.pdf

[11] Zbigniew Brzezinski, A Geostrategy for Eurasia, “Foreign Affairs”, settembre-ottobre 1997, p. 53.

[12] Zbigniew Brzezinski, op. cit, p. 199.

[13] Il gen. Marco Bertolini è stato, fra l’altro, Capo di Stato Maggiore della “Extraction Force” della NATO presso la Repubblica di Macedonia (FYROM) per l’eventuale recupero dei verificatori dell’OSCE in Kosovo.

[14] www.liberoquotidiano.it, 24 febbraio 2022.

[15] Il Trattato Adattato sulle Forze Armate Convenzionali in Europa, firmato nel 1999.

[16] Discorso di Vladimir Putin alla 43° Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, “Eurasia. Rivista di studi geopolitici”, 2/2007, p. 251.

https://www.eurasia-rivista.com/il-limite-della-pazienza-russa/

Gli alleati della COVID-Origins di Fauci, la EcoHealth Alliance, hanno aumentato il reddito degli investimenti del 350% da prima della pandemia

Le rivelazioni finanziarie di EcoHealth Alliance rivelano che la controversa no-profit che collabora con il Wuhan Institute of Virology ha sperimentato un’impennata di quasi il 350 per cento nel reddito da investimenti dopo l’inizio della pandemia di COVID-19.
Gestita dal famigerato propagandista delle origini COVID-19 e ricercatore finanziato dal Partito Comunista Cinese Peter Daszak, EcoHealth Alliance ha ricevuto finanziamenti per milioni di dollari dall’agenzia National Institute of Health (NIH) di Anthony Fauci per lavorare sui virus “killer” con il laboratorio di Wuhan. I riassunti della ricerca congiunta – ora cancellati dal sito web del laboratorio cinese – rivelano che gli scienziati hanno creato virus “chimerici” che si diffondono negli esseri umani a tassi “equivalenti ai ceppi epidemici di SARS-CoV”.

In seguito alle collaborazioni “di lunga data” di EcoHealth con Wuhan, la no-profit americana ha sperimentato una notevole impennata nelle sue entrate da investimento, secondo i file 990 del gruppo e l’analisi di ProPublica.

Nell’anno fiscale 2019, che va fino al 30 giugno, EcoHealth ha riportato 81.277 dollari di reddito da investimento. L’anno fiscale successivo, che comprende l’inizio della pandemia COVID-19, EcoHealth Alliance ha riportato 359.381 dollari di reddito da investimento.

Il notevole spostamento del reddito ammonta a un aumento del 342,2 per cento.

Nei sei anni precedenti, il reddito da investimento di EcoHealth non ha mai superato i 70.000 dollari, con il reddito del 2020 che rappresenta, in media, un massiccio aumento del 480,9%. Questo aumento di quasi sei volte del reddito da investimento ha seguito gli anni 2011 e 2012, dove il reddito da investimento di EcoHealth Alliance è stato in media di 113.737 dollari.

Reddito da investimento di ECOHEALTH

Le entrate degli investimenti del 2020 di EcoHealth Alliance rappresentano ancora un aumento del 216 per cento rispetto al 2011 e al 2012, che sono gli anni più vecchi per i quali sono state trovate le analisi degli investimenti dai documenti 990.

Le cifre sono calcolate da tre fonti: “reddito da investimenti (inclusi dividendi, interessi e altri importi simili)”, “reddito da investimenti di proventi di obbligazioni esenti da imposta”, e la vendita di “titoli” e “altro”.

I guadagni finanziari portati alla luce da EcoHealth Alliance seguono The National Pulse che rivela un altro ricercatore finanziato da Fauci, il dottor Ralph Baric, per aver fatto una presentazione su come trarre profitto dalle pandemie.

“Quindi, se volete essere preparati e fare soldi nella prossima pandemia, se è questo che volete fare, comprate azioni dei produttori di tute Hazmat e di abbigliamento protettivo o delle aziende che producono farmaci antivirali per quella particolare pandemia”, osserva.

https://thenationalpulse.com/2022/03/28/ecohealth-alliance-investments-surged-amidst-covid/

Leggi anche: https://www.sabinopaciolla.com/una-societa-di-hunter-biden-ha-collaborato-con-ricercatori-ucraini-che-isolano-agenti-patogeni-mortali-utilizzando-fondi-del-dipartimento-della-difesa-di-obama/?fbclid=IwAR3mogM6i9qoILHKolcB1jOvcxTUcOq2KRDi51U6H8zgyhgPTGgpgcljXLM

Dal letame delle 86.000 bufale della Piana del Sele sarà estratto Bio metano

L’esempio virtuoso di rinnovabili da bio metano della Piana del Sele: quando i gas degli allevamenti bovini da problema diventano risorsa

La realizzazione dell’impianto per trasformare il letame in Bio Metano potrebbe dare inizio al processo di trasformazione che riguarda l’intero comparto bufalino della piana del Sele dove sono censite 86.000 capi.

Ad affiancare Mandetta al tavolo dei relatori c’è Roberto Radetich il facilitatore che accompagna da tempo la cooperativa nelle tappe di avvicinamento alla decisione finale che sembra essere a portata di mano anche grazie ad un partner privato che si farebbe carico della progettazione, realizzazione e messa in produzione di un impianto che potrebbe dare risposte positive al raggruppamento di aziende di allevatori fino a 10.000 capi.

Radetich, dati alla mano, ricorda agli allevatori presenti sabato 13 aprile nella sala allestita al primo piano della sala bar, degustazione e pasticceria del Caseificio Granato, che nella primavera del 2020 potrebbe scattare la procedura d’infrazione della UE che comporterebbe un aumento di ettari di terreno necessario per capi di bestiame passando dagli attuali 7 per ogni ettaro a 3. Questo potrebbe mettere in crisi decine di allevamenti tra Capaccio Paestum, Albanella, Altavilla Silentina ed Eboli che sono sotto dimensionati per estensione di ettari aziendali.

Di necessità virtù, si potrebbe sintetizzare così la situazione attuale!

Dopotutto, come ricorda Radetich, a Vipiteno c’è già un impianto funzionante ed per altri due è in itinere la realizzazione. Come è anche risaputo che tutta la pianura Padana ha reso compatibili gli allevamenti con le normative vigenti.

La condizione, “sine qua non”, per dare inizio alla fase progettuale è quella che gli allevatori si impegnino a conferire il “prodotto” consorziandosi tra loro e costituendo un soggetto unico con la Cooperativa Paestum per subentrare, una volta che il privato è rientrato dall’investimento, titolari dell’azienda che continuerà a produrre reddito oltre ad essere da esempio per le altre realtà territoriali che dovranno affrontare e risolvere l’identico problema.

Al tavolo siedono anche Franco Alfieri, che ricopre il ruolo di delegato all’agricoltura della Regione Campania, Massimo Cariello, sindaco di Eboli, Antonio Pagano, commissario del consorzio di bonifica di Paestum e Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della Regione Campania.

Alfieri ricorda a tutti che la direttiva nitrati è in campo da vent’anni: per cui o si dimezza il numero dei capi o si raddoppia il terreno dove spargere i liquami. Il comparto produce un indotto di 800 Mln di Euro, per cui la Regione non si può permettere di lasciarlo in balia del caso. Ecco perché, a breve, “il Consiglio regionale adotterà un Atto di indirizzo che imporrà soluzioni non solo immaginate ma credibili per evitare le sanzioni europee. E l’approccio concreto e credibile che è all’attenzione qui oggi va in quella direzione”

Antonio Pagano, commissario al consorzio di Bonifica, ribadisce che “ho già messo al lavoro l’intera struttura tecnica consortile per capire come accompagnare ogni iniziativa che vada nella direzione di dare una soluzione al problema dello smaltimento del letame delle aziende bufaline”. L’idea è quella di utilizzare la rete dei canali per collocare i tubi per allacciare l’impianto di produzione alla rete del metano.

Nando Barlotti, uno dei più importanti allevatori a Paestum, si dice pronto ad aderireal progetto presentato dalla cooperativa Paestum, ma sottolinea anche “la necessità di un controllo più puntuale sull’effettiva funzionalità dei depuratori che scaricano nel Sele nel Calore Salernitano che sono ricettori di reflui civili e industriali delle realtà che attraversano”.

Lucio Capo, del Cda della Cooperativa Paestum, ricorda a tutti che “la Bufala che vive in un ambiente asciutto produce latte più buono e di conseguenza attimo mozzarella di ottima qualità”.

Fulvio Bonavitacola sottolinea che il problema esiste a prescindere dalla regione. Ribadisce che l’immagine della “Terra dei fuochi è ancora viva nell’immaginario collettivo nazionale e internazionale! Per cui lavorare al miglioramento della reputazione di un territorio è un imperativo imprescindibile per dare sfogo alle produzioni alimentari di eccellenza che pure ci sono nella nostra regione. Pertanto attivare un ciclo virtuoso dei trattamenti dei reflui animali migliora la nostra reputazione e il territorio può presentarsi al confronto del mercato con le carte in regola.

La delibera di indirizzo, che a breve sarà emanata dalla giunta regionale, porterà in dote un fondo per la progettazione di impianti ai quali dovranno aver aderito per il conferimento aziende con minimo complessivo di 5000 capi. Questo consente, dati alla mano, di coprire i costi di gestione e il rientro dell’investimento. La condizione è che il soggetto proponente sia proprietario del terreno e che gli allevatori si impegnino a conferire il prodotto da trattare. Con la disponibilità del Consorzio di bonifica, proprietario dei canali e che è vigilato dalla regione, a far posare i tubi il trasporto del metano fino alla rete più vicina, il tutto si può concretizzare in tempi relativamente rapidi. A questo punto solo chi avrà sottoscritto l’adesione al progetto potrà ottenere la proroga che consentirà alle aziende di mantenere la quota di 7 capi per ettaro a fronte dei 3 previsti dalla direttiva EU”.

Molto spesso si imputa alla politica l’incapacità di trovare soluzioni ai problemi. Allo stesso tempo, non ci si attiva per individuare soluzioni parcellizzate perché i costi metterebbero in crisi l’azienda troppo piccola per reggere il peso economico del progetto.

In questo caso, invece, si tratta solo mettersi in gioco insieme e dare fiducia a chi come Orlando Mandetta con la Cooperativa Paestum si sta spendendo da tempo per ipotizzare soluzioni, individuare partner attendibili, ricercare esempi che funzionano e riproporli a chi opera nella realtà complessa della zootecnia di casa nostra per lo smaltimento del letame che 86.000 bufale producono quotidianamente insieme all’ottima mozzarella che arriva sulle nostre tavole.

Lasciar cadere nel vuoto l’idea di trasformare un problema in una grande opportunità economica sarebbe una vera iattura per il nostro territorio che, pur avendo una buona reputazione, deve lavorare senza sosta per evitare di perderla per mancanza di spirito associativo o, peggio ancora, per sciatteria imprenditoriale.

https://www.unicosettimanale.it/news/attualita/805048/dal-letame-delle-86000-bufale-della-piana-del-sele-sara-estratto-bio-metano

https://www.prominent.it/it/Esempi-pratici/Produzione-di-biogas-letame-dalla-triplice-utilit%C3%A0.html

Biogas e biometano: Italia terza in Europa per utilizzo

SALGONO I NUMERI DI UTILIZZO DEL BIOGAS E BIOMETANO. SCOPRI DI PIÙ RIGUARDO ALLA DISTRIBUZIONE DEGLI IMPIANTI DI BIOGAS E BIOMETANO IN ITALIA ED EUROPA.

Il governo acceleri le procedure per la costruzione di impianti di biogas e biometano nelle regioni che hanno già dato disponibilità all’implementazione: in Italia sono Lazio e Campania per i comuni di Civitavecchia e Gricignano d’Aversa. La strada per l’autosufficienza energetica in Italia passa anche dai biogas.

Il biogas è un gas prodotto dalla combinazione di metano, CO2 e piccole quantità di altri gas derivanti dalla digestione anaerobica di materia organica in un processo che avviene in un ambiente privo di ossigeno.

La composizione specifica del biogas varia a seconda del tipo di materia organica, di biomassa e della tipologia di trattamento utilizzata. Il biogas può essere utilizzato direttamente per produrre elettricità e calore, oppure come fonte di energia per cucinare.

Il biometano è una forma di gas metano quasi puro che può essere ottenuto rimuovendo la CO2 e altri contaminanti contenuti nel biogas, oppure attraverso un processo di gassificazione della biomassa (seguito da un processo di metanazione).

A differenza del biogas, più grezzo e meno efficiente, il biometano è un gas di alta qualità ed efficienza, indistinguibile dal gas naturale e compatibile per l’uso nei veicoli a gas naturale.

Processo di creazione di biogas e biometano

I diversi processi di creazione di biogas e biometano 

Per le loro caratteristiche di riciclo della componente organica come fonte di energia, biogas e biometano rappresentano dei validi alleati verso la progressiva sostituzione dell’uso dei combustibili fossili, in un’ottica di transizione energetica ed economia circolare.

Il biogas e biometano in Italia ed Europa: i dati di utilizzo delle due fonti rinnovabili

Biogas e biometano stanno vedendo un forte utilizzo in Europa: secondo gli ultimi dati Eurostat disponibili sull’utilizzo di biogas nei vari paesi europei, nel 2018 è stato utilizzato l’equivalente di 677 869,9 terajoule di biogas.

Utilizzo di biogas in Unione Europea

Fonte: Eurostat

L’Italia è terza in classifica per utilizzo (78 727 terajoule), dietro il Regno Unito (113 403 terajoule). La Germania è prima in classifica con un valore di 300 079 terajoule, un utilizzo di biogas che ammonta a quasi la metà del totale europeo.

Questo utilizzo riflette il numero di impianti per Paese, che vede la Germania in testa alla classifica con un numero dieci volte superiore a quello italiano.

Numero di impianti biogas in Unione Europea

Fonte: European Biogas Association

Impianti di biometano e biogas in Italia

Un’analisi più particolareggiata si può trovare nell’ultimo rapporto Comuni Rinnovabili di Legambiente, che vede in 1984 il numero di impianti a biogas nella penisola italiana. La loro distribuzione geografica si concentra nel territorio della Pianura Padana, con una percentuale consistente anche in Puglia e Veneto.

Rapporto Comunità Rinnovabili 2021 Legambiente

Fonte: Rapporto Comunità Rinnovabili 2021, Legambiente

In Italia, il CIB – Consorzio Italiano Biogas – rappresenta in particolare il comparto della produzione di biogas e biometano in agricoltura e, con più di 800 soci su tutto il territorio, intende essere il punto di riferimento per l’intera filiera agricola. L’obiettivo del CIB è quello di promuovere lo sviluppo di sinergie tra il mondo agricolo e quello industriale, diffondendo la conoscenza del biogas e del biometano come risorsa economica e sociale di sviluppo dell’agricoltura e del Paese.

La costruzione di qualsiasi impianto che con la sua attività va a impattare la vita di un territorio non può prescindere da un dialogo con chi lo abita: solo attraverso un dialogo costruttivo tra pubblica amministrazione, azienda e cittadini è possibile informare correttamente sulle potenzialità e i benefici di impianti di questa tipologia che sono al servizio del territorio per portare soluzioni efficienti e in linea con i desiderata di una economia sempre più circolare.

Impianti di biometano in Italia

Progetto per un impianto di biometano a Gricignano d’Aversa (CE)

Edison è attiva nella costruzione di impianti a biogas e biometano attraverso Sersys Ambiente.

Le società Ambyenta Campania e Ambyenta Lazio, controllate da Sersys Ambiente, hanno promosso due piattaforme di dialogo con il territorio per una corretta informazione sugli impianti di biometano a disposizione degli abitanti di Gricignano d’Aversa e Civitavecchia, due territori interessati dalla costruzione di moderni impianti di biometano.

In particolare a Gricignano d’Aversa è previsto un impianto di produzione di biometano da frazione organica del rifiuto solido urbano, con una potenzialità complessiva prevista di 110.000 tonnellate/anno, di cui 90.000 tonnellate di rifiuti organici (FORSU) provenienti principalmente dalle raccolte differenziate dell’umido e 20.000 tonnellate provenienti dalla manutenzione del verde. Il progetto permetterà di immettere ogni anno nel mercato nazionale dei biocarburanti un quantitativo di energia equivalente a quella prodotta da 6.200 tonnellate di petrolio.

A Civitavecchia invece l’impianto di produzione di biometano previsto tratterà rifiuti provenienti dalle raccolte differenziate della frazione organica del rifiuto solido urbano, dall’industria agroalimentare e dalla manutenzione del verde. La potenzialità complessiva per l’impianto è di 120.000 tonnellate/anno, di cui 100.000 tonnellate di rifiuti organici e 20.000 tonnellate provenienti dalla manutenzione del verde. Il biometano prodotto verrà immesso nel mercato nazionale dei biocarburanti, rendendo disponibile un quantitativo di energia equivalente a quella prodotta da 6.800 tonnellate di petrolio.

Entrambi gli impianti consentiranno di gestire sul territorio un’ampia parte dei rifiuti che oggi vengono inviati in altre Regioni d’Italia per trovare adeguato trattamento. Il tutto con impatto positivo sia sotto il profilo economico per le amministrazioni pubbliche sia sotto il profilo ambientale, evitando le emissioni collegate al trasporto.

https://www.efficienzaenergetica.edison.it/primo-piano/biogas-e-biometano-italia/

La guerra di Biden in Ucraina per difendere gli affari loschi del figlio

Prima di leggere sedetevi. E’ meglio….

Nel 2020 il procuratore anticorruzione dell’Ucraina Nazar Kholodnytsky, a sinistra, e il capo dell’ufficio nazionale anticorruzione Artem Sytnik mostrano le enormi pile di denaro nell’ufficio del procuratore anticorruzione a Kiev. (AP)

Tutti in Ucraina appassionatamente; poteva mancare l’ immarcescibile luciferiano George Soros!? !

Il lato oscuro di Joe Biden è venuto fuori nel ruolo avuto quando ha silurato il procuratore ucraino che indagava sull’azienda per cui lavorava il figlio, Hunter Biden.

Mentre la maggior parte dei media americani è concentrata nel denunciare il conflitto d’interessi del presidente degli Stati Uniti, non sembra interessata a quello del suo potenziale sfidante, non meno importante in vista delle presidenziali del 2020. L’ex vicepresidente di Obama ha detto “non ho mai parlato con mio figlio dei suoi affari oltreoceano”, ma la successione dei fatti suscita più di un imbarazzo.

Hunter Biden entrò nel consiglio d’amministrazione della Burisma Holdings, compagnia ucraina del gas, nel maggio 2014, con uno stipendio di 50 mila dollari al mese. Il figlio di Biden venne scelto nonostante non parlasse la lingua e non avesse particolari esperienze nel campo energetico. Ma venne preso pochi mesi dopo la decisione di Obama di affidare al suo vice il compito di seguire la transizione politica in Ucraina, travolta dagli scandali, con il presidente Viktor Yanukovich costretto dalla “rivoluzione arancione” all’autoesilio in Crimea per evitare la guerra civile.

A quanto scrive il New York Times, la presenza di Hunter in Ucraina suscitò “forti preoccupazioni” in Obama. Appena qualche mese prima, Biden aveva portato il figlio in un viaggio di stato in Cina, dove Hunter aveva incontrato uomini d’affari, iniziativa che persino un ex consigliere di Obama, in un’intervista a luglio al New Yorker, aveva definito “preoccupante” perché “sollevava questioni se avesse fatto leva su possibili finanziamenti”.

Il potenziale conflitto d’interessi affiora nel 2016 quando, con l’appoggio dell’Unione Europea, Biden minacciò di congelare un miliardo di dollari di aiuti a meno che i leader ucraini non avessero licenziato il procuratore generale Viktor Shokin, accusato di essere stato troppo morbido nella lotta alla corruzione di Stato. Decisione che poi venne presa.

Lo stesso Biden se ne vantò durante un incontro pubblico nel 2018 ad una evento a cura della rivista Foreign Affairs con una frase che non ebbe bisogno di interpretazione: “Li guardai negli occhi e dissi, io parto tra sei ore, se il procuratore non è stato licenziato, non avrete i soldi. Beh, figlio di puttana. È stato licenziato”. Shokin stava indagando sull’azienda nel cui board figurava Hunter.

L’inchiesta riguardava il fondatore della compagnia, Mykola Zlochevsky, amico di Yanukovich, e un caso di tangenti milionarie per ottenere le licenze nello sfruttamento del gas. I fatti risalivano al periodo dal 2010 al 2012, ben prima dell’ingresso di Hunter, ma è stato nel periodo in cui il figlio di Biden figurava nel board che l’indagine era caduta e il procuratore mandato via. L’ex procuratore generale che decise l’archiviazione, Yuriy Lutsenko, in carica dal maggio 2016 al mese scorso, ha spiegato al Washington Post che Biden e il figlio non risultavano coinvolti.

Ma l’imbarazzo resta. Non a caso, Hunter si è dimesso dall’incarico in aprile, quando il padre si è candidato. L’uomo che si è definito l’unico in grado di battere Trump sarà inseguito dall’ombra del conflitto di interessi ogni volta che parlerà dell’impeachment del presidente. E questo, alla lunga, può indebolirlo.

Gli altri candidati, compatti nel condannare Trump, si sono mantenuti freddi su Biden. La senatrice Elizabeth Warren ha detto che non permetterebbe ai figli del suo vicepresidente, se venisse eletta, di occupare ruoli in azienda straniere, proprio il caso di Hunter Biden. Kamala Harris non si è espressa, Bernie Sanders neanche. Se lo zoccolo duro degli elettori trumpiani resterà compatto, una parte degli elettori democratici potrebbe cambiare idea su Biden, decretandone il declino politico.

Procuratore di Stato dell’Ucraina “Dice che Biden è da biasimare. Sì”

http://www.filmon.com/vod/view/ukraine-press-release-about-joe-biden

Video della conferenza stampa in Ucraina su Joe Biden e la corruzione del governo ucraino di Poroshenko (sottotitoli in inglese)

Secondo TVMIX “Quarantatre milioni di ucraini devastati dalla guerra sono costretti a pagare bollette energetiche aumentate dal Parlamento corrotto per riempire le tasche di Petro Poroshenko, Bidens e altri”.

Proprio quando è iniziata la guerra tra l’Ucraina e la Russia, l’ufficio del procuratore di Stato ucraino a Kiev ha iniziato a emettere mandati di arresto per coloro che hanno cercato di sfruttare il popolo ucraino attraverso una frode e l’intimidazione.

Gli informatori della Burisma raccontano di fatture false alla Banca di Stato

La polizia ucraina e le autorità dell’Interpol hanno controllato Burisma Holdings Ltd a Cipro per alcuni mesi.

Lo scoppio della guerra, tuttavia, ha posto un problema nel continuare queste indagini. Tuttavia l’ufficio del procuratore degli Stati ucraini a Kiev espone i fatti dello scandalo Burisma e presenta i testimoni chiave e gli informatori

migliaia di fatture false sono state fatturate a Burisma Holdings Ltd., per i loro falsi servizi statali di energia offerti da Burisma al popolo ucraino.

Dopo aver ratificato il Burisma Energy Bill con il 100% dei voti e un aumento del 100% dei costi energetici Petro Poroshenko l’allora presidente dell’Ucraina e Joe Biden hanno effettivamente rubato miliardi di dollari dalle tasche di 43 milioni di ucraini.

Miliardi pagati ai Biden:

Kholodnitsky e il capo dell’ufficio nazionale ucraino anti-corruzione, Artem Sytnik, hanno detto che la tangente era intesa a incoraggiare i loro uffici a fermare un’indagine su Mykola Zlochevsky, il capo di Burisma e un ex ministro dell’ecologia. Zlochevsky è stato accusato di usare la sua posizione ministeriale per arricchimento personale.

Tre persone, tra cui un alto funzionario del servizio fiscale, sono state arrestate nel 2020 in relazione al tentativo di corruzione. In una dichiarazione, Burisma ha affermato che la società non ha nulla a che fare con qualsiasi tentativo di corruzione.

“Né il presidente del gruppo Burisma Mykola Zlochevsky né altri dipendenti della società hanno alcuna relazione con gli eventi vociferati”, ha detto la società. “Mykola Zlochevsky non ha chiesto a nessuno di commettere azioni sbagliate e non ha mai contribuito a tali azioni”.

Burisma, uno dei maggiori produttori privati di gas dell’Ucraina, è stato al centro di accuse politicamente pesanti negli Stati Uniti. Hunter Biden è entrato nel consiglio di amministrazione di Burisma nel 2014, quando suo padre era ancora vicepresidente di Obama e la figura principale nelle relazioni degli Stati Uniti con l’Ucraina. Ha lasciato la posizione nel 2018.

Nel 2019 Trump ha fatto pressione sul nuovo presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy per indagare sui Biden, in una telefonata che ha scatenato richieste di impeachment. Il Senato lo ha assolto lo scorso febbraio.

L’ex procuratore generale ucraino Viktor Shokin ha affermato di essere stato cacciato a causa del ritardo di Joe Biden per un prestito di 1 miliardo di dollari al paese, per impedirgli di indagare sul ruolo di Hunter Biden in Burisma. Ma Joe Biden ha detto di aver spinto per il licenziamento di Shokin per incoraggiare gli sforzi anti-corruzione dell’Ucraina. RisuItato: il nuovo procuratore anti-corruzione dell’Ucraina Nazar Kholodnitsky ha detto che il figlio dell’ex vicepresidente Joe Biden, Hunter, che una volta aveva un posto nel consiglio di amministrazione, non è stato complice del tentativo di corruzione.

Hunter Biden coinvolto in un giro di traffico di esseri umani

Hunter Biden porta a riparare il suo pc e non torna a ritirarlo. Dopo 90 giorni per la legge americana chi ne ha la custodia, in questo caso il tecnico ne diviene il proprietario. Ben oltre i 90 gg. Il tecnico visiona il contenuto del portatile che è tale da indurlo a chiamare l’ FBI. Il sequestro del pc di Biden è eseguito dall’agente Joshua Wilson, che si occupa di reati contro i minori, quali pedofilia, tratta, ecc. Joshua Wilson firma anche il mandato di comparizione per il pc di Biden.

Agenda trovata nel pc di H. Biden non protetto da password di sicurezza se non da un’elementare “H. Biden” 2. Il casus H. Biden è stato definito una bomba per la sicurezza nazionale.

Un rapporto, pubblicato nel 2020 dalla Commissione del Senato per la sicurezza interna e gli affari governativi e dalla Commissione per le finanze del Senato, afferma che Biden ha effettuato una serie di transazioni finanziarie discutibili, esponendo lui e la sua famiglia all’estorsione e controspionaggio.

Il rapporto dei comitati conferma in una nota a piè pagina che Biden “ha inviato migliaia di dollari” a persone coinvolte in una “possibile tratta di esseri umani”, associate all’industria dell’intrattenimento per adulti o associate alla prostituzione.

Dal report:

I registri indicano che è un fatto documentato che Hunter Biden ha inviato fondi a donne straniere non residenti negli Stati Uniti che sono cittadine di Russia e Ucraina e che hanno successivamente trasferito i fondi ricevuti da Hunter Biden a persone situate in Russia e Ucraina. I registri indicano anche che alcune di queste transazioni sono collegate a quella che “sembra essere una attivita` di prostituzione nell’Europa orientale o ad un’operazione di traffico di esseri umani”.

Sebbene i comitati esprimano preoccupazioni sui pagamenti di Biden, non descrivono in dettaglio le persone coinvolte con il figlio dell’ex vicepresidente Joe Biden.

“I comitati continueranno ad analizzare i documenti in loro possesso”, osserva il rapporto.

Secondo il rapporto di 87 pagine, Hunter Biden avrebbe “inviato fondi a donne straniere non residenti negli Stati Uniti che sono cittadine di Russia e Ucraina e che hanno successivamente trasferito i fondi ricevuti da Hunter Biden a persone con sede in Russia e Ucraina”.

“I registri notano anche che alcune di queste transazioni sono collegate a quello che “sembra essere un giro di prostituzione o tratta di esseri umani dell’Europa orientale”, si legge nel rapporto. Il rapporto rileva anche “un’ampia segnalazione pubblica riguardante il presunto coinvolgimento di Hunter Biden con i servizi di prostituzione”.

E mentre il rapporto cita che “i documenti in archivio presso i Comitati non confermano o smentiscono direttamente questi rapporti individuali, confermano che Hunter Biden ha inviato migliaia di dollari a individui che: 1) sono stati coinvolti in transazioni coerenti con il possibile traffico di esseri umani ; 2) un’associazione con l’industria dell’intrattenimento per adulti; o 3) potenziale associazione con la prostituzione”.

Estratto da: https://vk.com/wall618339250_146

Attenzione ai cinesi, questo nell’immagine è Hunter Biden: anche se l’immagine induce a pensarlo, non è intubato ma solo fatto di crack. Nei rapporti dell’FBI, si parla del figlio di Joe Biden come di persona dipendente da brividi sessuali illeciti consumati soprattutto con minorenni cinesi. Si parla di torture e altre azioni che duole solo a pensarle e che non si vuole riportare. Questa pubblicata, fra tutte è quella che meno offende e urta la sensibilità di chi ne prende visione. Biden definito una ” bomba” per la sicurezza del suo Paese. Le sue dipendenze hanno fatto di lui una persona ricattabile. Ma la vera domanda è! Può un uomo afflitto da così gravi problemi condurre transazioni internazionali, Presiedere consigli d’amministrazione di qualsivoglia genere? o è il padre, a sua volta ricattabile, a condurre gli affari all’ombra del figlio?!

Quando pensate all’Ucraina, ricordatevi che Joe e Hunter Biden hanno i poteri, che sono il secondo sistema di tunnel più lungo dell’Est Europa, attraverso il quale trasportano droga, armi, bambini, persone e adrenocromo. Odessa (Ucraina), Bielorussia, Lituania, Lettonia, Estonia, Finlandia, Svezia (guarda caso tutte nazioni verso le quali la NATO si è allargata). 

Ora sapete perché Joe Biden possiede la terra lì? 32.000 miglia di tunnel DUMBS. Tutto il mondo sotto i tuoi piedi. “DRENARE LA PALUDE” non è una parola di moda. Questa è un’operazione militare. Asciugare la palude, allagare i tunnel, fermare il traffico di esseri umani. Questo è quello che sta succedendo. Voci di guerra, e nucleare, sono volutamente accese dai falsi media. Per loro, questo è un evento distraente. Si tratta sempre dei bambini. Non ci sarà nessuna guerra! Chi combatterà contro chi? Trump e Putin sono fedeli alleati nell’Alleanza. I due eserciti stanno lavorando fianco a fianco per distruggere i tunnel e il cavo dell’intero pianeta. L’Ucraina è sempre stata territorio russo al limite. Ucraina è una parola slava generale per marcare un territorio sul lato, nella periferia, nel Kraishte, come si dice nella mia regione natale. Le stesse persone vivono in Russia e Ucraina. Ma è stato spazzato via negli ultimi anni dal Deep State per essere utilizzato come luogo di riciclaggio di denaro sporco. Tornerà in Russia solo per una notte. Non avrebbero capito fino al mattino. Non esiste forza militare al mondo capace di opporsi alla Russia. Tra pochi secondi se ne andranno. “Cari compatrioti, è giunto il giorno in cui ci siamo mossi per così tanto tempo in tutti questi anni! “- Il presidente Vladimir Putin ha detto nel suo discorso di Capodanno alla Repubblica dell’URSS, dichiarando una situazione militare e ordinando ai militari di stare molto attenti a non colpire la popolazione civile. Tutto il contrario di quanto vanno dicendo da giorni i media atlantisti prezzolati. Ci avevate fatto caso?

Hunter Biden & Soros collegati a Biolabs in Ucraina – Ministero della Difesa russo

Il ministero della Difesa russo ha affermato che un fondo di investimento fondato da Hunter Biden (Rosemont Seneca Partners) e la Open Society Foundations di George Soros erano direttamente coinvolti nel finanziamento di strutture di ricerca in Ucraina, che secondo Mosca stavano sviluppando armi biologiche.

Il Ministero della Difesa ha anche affermato che diversi noti appaltatori militari statunitensi come Metabiota, oltre a Black e Veatch erano anche pesantemente coinvolti nell’operazione.

Sia Washington che Kiev hanno negato la ricerca biologica per scopi militari, mentre i media hanno cercato di perseguitare coloro che menzionavano i laboratori da quando il Sottosegretario degli Stati Uniti ha ammesso la loro esistenza.

Quattro giorni dopo l’e-mail di Guttieri dell’aprile 2014, il dirigente di Burisma Vadym Pozharskyi ha scritto a Hunter rivelando che il figlio dell’allora vicepresidente aveva proposto un “progetto scientifico” che coinvolge Burisma e Metabiota in Ucraina. Si prega di trovare alcuni punti iniziali da discutere ai fini dell’analisi del potenziale di questo progetto, come lei ha chiamato, ‘Scienza Ucraina’”, ha scritto Pozharsky

I registri di spesa del governo mostrano che il dipartimento della difesa ha assegnato un contratto da 18,4 milioni di dollari a Metabiota tra febbraio 2014 e novembre 2016, con 307.091 dollari destinati a “progetti di ricerca in Ucraina”.

Il figlio del presidente e i suoi colleghi hanno investito 500.000 dollari in Metabiota attraverso la loro azienda Rosemont Seneca Technology Partners. Hanno raccolto diversi milioni di dollari di finanziamenti per la società da giganti dell’investimento tra cui Goldman Sachs

Qui altre mail interessanti: https://www.dailymail.co.uk/news/article-10652127/Hunter-Biden-helped-secure-millions-funding-military-biotech-research-program-Ukraine.html

Mai dimenticare che la Russia ha dato asilo a Edward Snowden, l’analista “whistleblower” della NSA fuggito dagli USA. Nel 2013 il candidato Joe Biden minacciava “conseguenze” a chi gli avesse concesso asilo. Una probabile vendetta di Snowden contro Biden non la sottovaluterei….

https://www.axios.com/snowden-biden-told-countries-not-to-grant-asylum-50e560aa-14b0-41ad-9e6d-fe7a14ca3231.html

La sensazione è che i russi abbiano messo le mani su documenti ‘scottanti’ che coinvolgerebbero personaggi del Partito Democratico americano con in testa l’attuale presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e suo figlio, Hunter Biden. La storia non è nuova. Ad acciuffare questi documenti avrebbe provato l’ex presidente Usa, Donald Trump. Ma senza successo. Sono ‘carte’ che portano al fondo d’investimenti Rosemont Seneca Partners, presieduto da Hunter Biden. La notizia viene ripresa da tanti mezzi d’informazione. Noi cominciamo con quanto scrive Il Fatto Quotidiano, che parte da una dichiarazione del Governo russo: “Secondo Mosca il figlio del presidente americano Joe Biden è coinvolto nel finanziamento di laboratori di armi biologiche in Ucraina. È quanto sostenuto da Igor Kirillov, capo della Forza di protezione chimico e biologica, in una conferenza stampa a Mosca, rilanciata dall’agenzia stampa turca Anadolou. Kirillov – che ha parlato in rappresentanza del ministero della Difesa di Mosca – per spiegare le sue accuse ha mostrato alcuni documenti, a suo dire ucraini e americani, che sarebbero stati trovati durante le operazioni belliche in Ucraina. Secondo questi incartamenti, il fondo d’investimenti Rosemont Seneca Partners, presieduto da Hunter Biden (il figlio di Joe Biden), ha sponsorizzato un programma di sviluppo di armi biologiche in Ucraina. Nel programma, accusa Kirillov, sarebbero coinvolti il Pentagono, l’agenzia Usa per lo sviluppo internazionale, i Centri per il Controllo e la prevenzione delle malattie e addirittura la fondazione di George Soros, il miliardario americano spesso preso di mira nelle teorie complottiste. In attesa di repliche statunitensi o ucraine, il carico da novanta lo ha messo il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, nel corso di un punto stampa in cui ha annunciato che Mosca chiederà spiegazioni sul presunto coinvolgimento di Hunter Biden nella vicenda. ‘Certo, chiederemo spiegazioni. E non solo noi – ha detto –. Sapete che anche la Cina ha già chiesto spiegazioni e che questo programma sia reso trasparente al mondo. Naturalmente, questo sarà di interesse per molti’, ha concluso Peskov, citato dai media russi. Le accuse russe in merito a presunte armi chimiche sviluppate in Ucraina non sono una novità assoluta nel corso del primo mese di conflitto. Sono settimane, infatti, che il Cremlino sostiene che sul territorio ucraino ci siano centri specializzati nella produzione e nello sviluppo di armi chimiche”.

Sputnik Italia: “Il fondo prende il nome dalla Rosemont Farm, la tenuta della famiglia Heinz vicino a Pittsburgh. È stata fondata nel 2009 da Hunter Biden, Archer e Heinz”

Su Sputnik Italia c’è qualche elemento in più: “Il Ministero della Difesa russo ha mostrato per la prima volta un elenco completo delle istituzioni del Ministero della Difesa e del Ministero della Salute dell’Ucraina, che sono mantenute e finanziate dal DTRA (Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per la riduzione delle minacce). Vengono forniti il termine e il budget del programma, nonché gli obiettivi dichiarati. Grazie a questi documenti è stato rivelato il coinvolgimento nel finanziamento dei laboratori ucraini del fondo di investimento Rosemont Seneca, guidata da Hunter Biden, figlio dell’attuale presidente USA Joe Biden. La sua fondazione ha stretti legami con Metabiota e Black and Veach, che sono i principali fornitori di apparecchiature per i biolab del Pentagono in tutto il mondo. Rosemont Seneca Partners è una società di fondi di investimento con sede a Washington DC. Il fondo prende il nome dalla Rosemont Farm, la tenuta della famiglia Heinz vicino a Pittsburgh. È stata fondata nel 2009 da Hunter Biden, Archer e Heinz”.

Il golpe dei servizi segreti americani per deporre Viktor Janukovyc, legittimo presidente dell’Ucraina

Le notizie che vengono fuori in queste ore ci riportano a un nostro articolo di circa un mese fa che riprende alcuni approfondimenti che risalgono al 2020. Li riprendiamo in parte perché illustrano i rapporti tra la famiglia Biden e l’Ucraina. “Lo scandalo dei rapporti tra i Democratici americani e l’Ucraina avrebbe dovuto esplodere nel 2020. E’ l’anno in cui scoppia la pandemia. Va detto che i Democratici americani sono stati molto abili nel bloccare l’amministrazione Trump che, da presidente degli Stati Uniti, non solo non aveva voce in capitolo in tanti settori che contano negli Stati Uniti, ma aveva contro quasi tutta la stampa mondiale e – come si vedrà poi – anche i più importanti social del mondo. Così lo scandalo dei rapporti tra i Democratici americani e l’Ucraina viene ‘insabbiato’. Ed è tutt’ora ‘insabbiato’ dall’amministrazione Biden (anche perché, nello scandalo, come ora racconteremo, è coinvolto il figlio dell’attuale presidente degli Stati Uniti, Hunter Biden). Ora facciamo un passo indietro. Ricordiamoci che nel 2016 Russia e Cina non erano vicine come lo sono oggi. Il programma dei Democratici americani – che erano già penetrati in Ucraina due anni prima, con il golpe che aveva deposto Viktor Janukovyc, legittimo presidente dell’Ucraina eletto democraticamente: operazione, questa, ‘pilotata’ dai servizi segreti americani – era quello di ‘regolare’ la situazione in Ucraina nel 2017. I Democratici americani – già allora espressione delle élite finanziarie ed economiche – davano per scontato che avrebbero vinto le elezioni per la terza volta consecutiva. Se andate a leggere o rileggere i giornali dell’Autunno 2016, “Trump era nettamente in svantaggio” ed era anche “matto da internare”. Succede, invece, che il popolo americano vota in massa Trump e viene eletto. E sapete qual è la prima cosa che fa Trump? Blocca l’operazione Ucraina: ovvero l’arrembaggio delle multinazionali verso la Russia. I quattro anni di Trump alla Casa Bianca sono rovinosi per le multinazionali: non c’è una sola guerra e non si vendono armi, e non c’è lo ‘sfondamento’ nel mercato russo che era ed è il vero obiettivo dei Democratici americani, che pensavano anche di sbarazzarsi di Putin. Trump commette un grande errore: invece di iniziare una battaglia per fare esplodere subito il bubbone Dem-Ucraina ‘congela’ tutto. Lo fa perché pensa di non avere la forza? Per conservarsi questa storia per il 2020, l’anno delle elezioni presidenziali? Questo, con molta probabilità, non lo sapremo mai”.

La  telefonata del 2015 tra Joe Biden e Petro Poroshenko, all’epoca presidente dell’Ucraina

Riprendiamo alcuni passi di un articolo di Italia Oggi  dell’Ottobre del 2000: “Era il 15 ottobre 2019: una giornalista della tv ABC News chiede a Hunter: «Se il suo cognome non fosse stato Biden, lei pensa che sarebbe stato chiamato a fare parte del consiglio d’amministrazione della società Burisma, colosso dell’energia in Ucraina?» Risposta: «Non so. Non so. Probabilmente no. Ci sono un sacco di cose nella mia vita che non sarebbero potute accadere se non mi fossi chiamato Biden, perché mio padre era vicepresidente degli Stati Uniti». Dunque, un’ammissione. E grazie al cognome, nel 2015 Hunter ha ottenuto da Burisma un compenso di 50 mila dollari al mese. A beneficio dei lettori, ZeroHedge ricorda che nel 2014 il presidente Usa, Barack Obama, aveva affidato al suo vice Joe Biden il compito di sovraintendere alla situazione in Ucraina, dopo la rivolta di Piazza Maidan e la cacciata del presidente filorusso, Viktor Yanukovic. Nel consiglio di Burisma, all’epoca, c’era anche l’ex presidente della Polonia, Aleksander Kwasniewsky. Intervistato dalla Ap (Associated presse) nel Novembre 2019, ha detto papale papale che Hunter Biden «è stato scelto come membro del consiglio grazie al suo cognome». Il motivo? «Se qualcuno mi chiama a fare parte di un progetto, non è perché io sia bravo, ma perché mi chiamo Kwasniewsky e sono l’ex presidente della Polonia. Essere un Biden non è male, Biden è un buon nome». Rilanciate oggi dal web, questi complimenti di un anno fa sono diventati imbarazzanti capi d’accusa”. Ancora Italia Oggi: ““Sul web  salta fuori anche il testo di una telefonata del 2015 tra Joe Biden e Petro Poroshenko, all’epoca presidente dell’Ucraina. In cambio di un prestito Usa di un miliardo di dollari al governo ucraino, a Poroshenko era stato chiesto il licenziamento del procuratore Victor Shokin, che stava indagando su Burisma. Poroshenko esegue, e poi chiama Joe Biden, registrando la telefonata, poi passata a un giornalista ucraino: «Ho parlato con Shokin l’altro ieri. Un’ora fa mi ha consegnato la lettera di dimissioni. È il secondo caso in cui mantengo la parola data». L’ingresso di Hunter Biden in Burisma avvenne subito dopo”. Ecco il finale dell’articolo: “Intanto Rudolph Giuliani, a cui un riparatore di pc aveva consegnato una copia del disco rigido del laptop di Hunter Biden dimenticato nel suo negozio per mesi, ha consegnato questo disco rigido alla polizia dello Stato del Delawere, scelta dettata dal fatto che né lui né Trump si fidano dell’Fbi, che è in possesso dello stesso disco dal dicembre 2019, ma non avrebbe fatto nulla. Il che non sembra del tutto vero: stranamente, nel laptop di Hunter Biden vi è la foto di un atto di comparizione per lui, firmato da un noto agente dell’Fbi, Joshua Wilson, che di solito si occupa di pedopornografia. Quell’agente, a quanto pare, non ha mai dato seguito al mandato. Eppure, sostiene Giuliani, nel laptop vi sono centinaia di immagini, filmati ed email che, oltre agli affari in Ucraina e in Cina, rivelerebbero aspetti della vita di Hunter Biden che spaziano dalla droga al sesso, con risvolti inquietanti, anche con minorenni. Resta ora da vedere se a renderli pubblici sarà la polizia del Delawere, oppure i siti web”.

Andiamo adesso a un articolo dello scorso 23 Febbraio di VISIONE TV. Il titolo dice già tutto: “Quei loschi affari ucraini della famiglia Biden. Da seppellire in fretta con una guerra“. Dopo il golpe del 2014 “Joe Biden, sotto il controllo diretto di Barack Obama – leggiamo nell’articolo di VISIONE TV – fece diversi viaggi in Ucraina, ufficialmente inviato dal presidente a verificare che gli aiuti alla nazione fossero ben spesi e che ‘la corruzione venisse tenuta a bada’ , non formalmente invece per infilarsi proprio in quella compagine e trarne profitto prima per sé, poi eventualmente anche per i suoi uomini… subito dopo che Joe Biden fu incaricato di supervisionare la questione ucraina, il figlio Hunter cominciò ad accompagnare il padre nei suoi viaggi e in breve tempo ottenne una posizione di estremo rilievo nella più grande compagnia di gas del luogo, la Burisma, con stipendi mensili da capogiro, si parla addirittura di cifre del calibro di 50.000$ al mese, solo per il fatto di far parte del consiglio di amministrazione. Il giornale racconta anche di un documentario – che viene riportato nell’articolo A LOT OF HOT AIR, Who’s telling the truth in the Burisma gas scandal?”– alcuni “coraggiosi giornalisti britannici hanno affrontato in maniera inedita la questione presentando la pellicola anche a Bruxelles. Nel documentario si sostiene la teoria per cui l’amministratore della compagnia del gas Burisma avesse bisogno di Hunter Biden sia per non ricevere formalmente sanzioni, sia per poter riciclare i soldi sporchi che la compagnia aveva fatto negli anni precedenti. Si pensi che addirittura alcuni testimoni anonimi hanno parlato recentemente di circa 10 milioni di dollari al mese di soldi non fatturati, soldi in nero fatti sparire e trasferiti a vari altri conti tra cui la compagnia americana Rosemont Seneca fondata nel 2009 proprio da Hunter Biden, attraverso bonifici con la causale di “servizio di consulenza”.

Altre notizie arrivano da un articolo di Byoblu: “Agli inizi di Marzo 2022, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha tenuto una conferenza stampa nella quale ha accusato gli Usa di aver costruito ‘laboratori di armi biologiche’ nei quali sarebbero stati sviluppati ‘agenti patogeni a Kiev e a Odessa’. La presenza di queste strutture in Ucraina era inizialmente stata sottaciuta da Washington. L’8 Marzo 2022, il sottosegretario di Stato statunitense Victoria Nuland ne ha poi confermato l’esistenza, incalzata dalle domande del senatore repubblicano Marco Rubio: ‘In Ucraina ci sono delle strutture di ricerca biologica’, ha dichiarato Nuland, spiegando che il pericolo dei ‘materiali di ricerca’ si manifesterebbe soltanto nel caso in cui quest’ultimi finissero nelle mani dei russi”. Byoblu approfondisce il ruolo di Rosemont Seneca, “un fondo d’investimento decentralizzato, composto da più entità che condividono nomi simili. Il secondogenito di Joe Biden è stato a capo di Rosemont Seneca Partners LLC, ma i suoi legali hanno sempre negato alcun tipo di coinvolgimento di Hunter in altre filiali del fondo. Kirillov ha sottolineato l’influenza sui laboratori biologici da parte di istituzioni statunitensi come il Centers for Disease Control and Prevention (CDC), in stretta collaborazione con i ministeri ucraini”. Byoblu punta l’attenzione sulla società citata dal governo russo, Metabiota: “Si tratta di un’azienda con sede a San Francisco, il cui compito sarebbe quello di individuare, tracciare e analizzare nuove patologie infettive. Stando a un rapporto del 2015, Metabiota ha raccolto 30 milioni di dollari nel primo round di finanziamenti. Gli investimenti, si legge nel documento, sono stati portati avanti da Rosemont Seneca Technology and Partners (RSTP). Il precedente direttore e cofondatore di RSTP Neil Callahan, si trova oggi proprio nel CdA di Metabiota. Il nome di Callahan appare più volte all’interno del disco rigido di Hunter Biden”.

Il coinvolgimento della regione Toscana con Burisma dei Biden

Hunter Biden nel 2016 scrisse direttamente a Enrico Rossi, allora Presidente della Regione Toscana, membro del partito democratico, per invitarlo al Forum dell’Energia di Monaco. Nella lettera si parla di stabilire una “fruttuosa collaborazione tra la regione Toscana e Burisma”, azienda al centro di numerose controversie per le sue pratiche di malaffare e corruzione.

Hunter Biden, il noto figlio dell’attuale “presidente” degli Stati Uniti, Joe, è conosciuto per essere stato al centro di vicende molto controverse. Molti probabilmente ricordano le immagini prese dal suo computer che lo ritraevano mentre fumava crack. Altri video ancora sempre provenienti dal suo PC lo ritraevano invece impegnato a fare sesso con delle prostitute ucraine. In realtà, quanto trapelato da quel PC è solo una piccola parte di quello che è stato mostrato al pubblico. Ci sono immagini ancora più scabrose e ripugnanti che ritraggono Hunter Biden impegnato in atti di pedofilia con dei bambini. Il lato oscuro e criminale del figlio del presidente americano non è mai stato totalmente rivelato.

Ora però emerge anche un legame fino ad ora ignoto di Hunter Biden con l’Italia. Le email in mano all’FBI rivelano come Hunter corrispondesse abitualmente con ambasciatori e importanti uomini d’affari nel 2014. Il figlio di Joe, scriveva regolarmente a diplomatici di altissimo rango per chiedere loro favori e cortesie, che puntualmente gli venivano accordati perché tutti erano estremamente ossequiosi e rispettosi nei suoi confronti.

Il padre di Hunter, Joe, all’epoca già occupava un ruolo di primissimo piano in quanto vice-presidente degli Stati Uniti. Tutti quindi sembravano più che disposti ad accontentarlo. Ad esempio, in una lettera rivolta all’allora ambasciatore francese, Francois Delattre, Biden chiede consiglio per quello che riguarda l’acquisizione della società francese TDF, attiva nel settore delle telecomunicazioni. L’ambasciatore puntualmente gli indica le persone con le quali parlare per poter avere più informazioni sulla questione.

L’imprenditore americano però, come si accennava sopra, mostra di avere un legame privilegiato anche con l’Italia. Hunter Biden nel 2016 ha scritto direttamente a Enrico Rossi, allora Presidente della Regione Toscana, membro del partito democratico, per invitarlo al Forum dell’Energia di Monaco. La lettera viene girata anche a dei manager di “Burisma”, la società ucraina specializzata nel settore del gas per la quale lo stesso Hunter lavorava, percependo uno stipendio pari a un milione di euro all’anno, nonostante la sua completa inesperienza in questo campo.

Burisma è stata già al centro di numerose controversie per le sue pratiche di malaffare e corruzione sulle quali stava già indagando la magistratura ucraina. Nel 2016, il procuratore ucraino, Viktor Shokin, era ad un passo dal far processare i vertici di questa società per riciclaggio e stava per arrivare proprio al figlio del vicepresidente degli Stati Uniti. Ma… la storia probabilmente a molti è già nota… l’inchiesta fu affondata proprio da Joe Biden, che intimò un ultimatum all’allora presidente ucraino Poroshenko.

“O Shokin viene rimosso dall’incarico, oppure Washington non farà avere a Kiev la tranche di finanziamenti previsti”. Poroshenko non esitò. La testa di Shokin cadde e Hunter Biden fu salvato da suo padre, che si vantò successivamente del “successo” raggiunto in un convegno del “Consiglio delle Relazioni Estere”, il potentissimo think-tank legato ai Rockefeller, che viene considerato il vero governo occulto di Washington.

Nella lettera che Hunter scrive a Enrico Rossi si parla comunque proprio di stabilire una “fruttuosa collaborazione tra la regione Toscana e Burisma”. Questo il testo della missiva del figlio dell’allora vicepresidente USA a Rossi.: “Caro Presidente Rossi, spero che questa email la trovi bene. Volevo far seguito alla lettera che ho mandato al suo ufficio per assicurarmi che l’abbia ricevuta. Inoltre, per conto di Burisma, volevo invitarla al Forum dell’Energia di Monaco che stiamo tenendo a giugno. Ho allegato l’invito dal momento che sarà un grande evento dedito alla promozione delle energie alternative in Europa. Guardo fiducioso ad una fruttuosa relazione tra Burisma e la Toscana. Spero che sia in grado di partecipare.”

L’evento in questione è stato organizzato dalla società Burisma assieme alla fondazione del principe Alberto di Monaco. Nel sito dedicato all’evento viene riportato proprio il nome di Hunter Biden tra gli organizzatori e nelle immagini raccolte nel giorno del forum si vede il figlio dell’allora vicepresidente americano assieme al principe Alberto.

Non è noto se poi l’ex governatore toscano abbia effettivamente raccolto l’invito di Hunter Biden, ma è certamente interessante notare come l’imprenditore americano ci tenesse particolarmente alla partecipazione di Enrico Rossi al forum di Monaco, tanto da scrivere al suo indirizzo email personale. Attualmente il nome di Enrico Rossi è apparso nuovamente sulle cronache dei quotidiani nazionali per via di una vicenda giudiziaria che lo vede protagonista.

Rossi è accusato infatti dalla procura di Firenze di falso ideologico per via di presunte irregolarità nelle spese della sua campagna elettorale tenutasi nel 2015. Appare comunque esserci un legame profondo, quasi inestricabile tra gli uomini di spicco del partito democratico americano e quelli del partito democratico in Italia.

Il legame tra Obama e Renzi nell’ambito della vicenda Spygate, lo spionaggio illegale praticato contro Donald Trump, sembra essere solo la punta dell’iceberg. È questa la ragione per la quale c’è estremo nervosismo e paura negli ambienti dell’establishment italiano.

L’esempio più lampante a questo proposito viene proprio da Matteo Renzi, che in un suo recente tweet ha ribadito che l’Italiagate sarebbe soltanto una “notizia falsa”. Nessuno recentemente ha chiamato in causa ufficialmente Renzi per la frode elettorale USA, eppure l’ex segretario del PD ha fatto questa uscita pubblica spontanea.

Nell’antichità di fronte a queste situazioni erano soliti dire “excusatio non petita, accusatio manifesta”. Tutti comunque sembrano essere consapevoli che un ritorno di Trump può innescare un effetto domino. Se viene colpito e affondato il governo occulto di Washington, vengono colpiti inevitabilmente anche gli uomini in Italia e in Europa che sono legati a questo potere. Il ritorno di Trump spaventa molti negli Stati Uniti, ma spaventa forse ancora di più la classe politica italiana legata al governo occulto di Washington.

Ricerche a cura di Cinzia Palmacci analista documentale

https://lacrunadellago.net/2021/06/10/il-legame-di-hunter-biden-con-litalia-hunter-scriveva-al-presidente-pd-della-toscana/

09/23/senate-committee-hunter-biden-paid-women-linked-to-prostitution-or-human-trafficking/

https://www.shockya.com/news/2022/03/01/joe-biden-started-world-war-3-to-bury-billions-burisma-scandal/

https://www.foxnews.com/world/burisma-bribe-stop-ukraine-probe-intercepted

https://www.inuovivespri.it/2022/03/25/hunter-biden-armi-biologiche-ucraina-rosemont-seneca-partners-george-soros-guerra-ucraina-sputnik-italia/

https://www.agi.it/estero/figlio_biden_ucraina_trump-6258228/news/2019-09-28/

https://126.news.blog/2022/03/26/l-amico-americano-del-fu-mattia-renzi/

https://nypost.com/2022/03/26/hunter-biden-played-role-in-funding-us-bio-labs-contractor-in-ukraine-e-mails/

https://www.sabinopaciolla.com/una-societa-di-hunter-biden-ha-collaborato-con-ricercatori-ucraini-che-isolano-agenti-patogeni-mortali-utilizzando-fondi-del-dipartimento-della-difesa-di-obama/

L’ AMICO AMERICANO DEL FU MATTIA RENZI

Eccoci dunque all’amico americano di Matteo Renzi, il neo eletto POTUS: acronimo che sta  per Presidente degli Stati Uniti d’America; Joseph Biden noto Joe.  Premessa, Come già chiarito in altro articolo, si torna a ribadire che quanto trattato nel presente lavoro  non ha e non vuole avere finalità di mero gossip scandalistico, così come non è intento di chi scrive perseguire finalità che in tali eventuali risvolti possano sfociare. Ferma intenzione di chi scrive è quella di indurre alla riflessione chi legge, sulle eminenti personalità trattate in questo sito poiché trattasi di soggetti che hanno nelle loro mani il destino dell’umanità. Personalità che hanno già prodotto milioni di morti attraverso le guerre e non solo,  dove a loro dire si voleva instaurare il regime democratico. Balle sesquipedali! Il vero interesse è sempre stato quello di prendere il controllo del Paese attaccato ed invaso e con esso le richezze!   Diventa pertanto fondamentale conoscerne la personalità che, nel caso di uomini e donne di potere producono leggi e atti che incidono profondamente nel destino e nella vita di ogni singolo cittadino di qualsiasi latitudine. Fatta questa lunga ma doverosa premessa possiamo iniziare la narrazione dei fatti. Iniziamo collo spiegare l’immagine in alto a sinistra;  il nutrito convivio che vede tra i commensali un giovane JOE BIDEN: 4˚ da sinistra con ancora il capillizio pressoché integro. Luogo del convivio è il Bohemian Grove, amena località boschiva californiana e ritrovo esclusivo della classe dirigente e dell’alta finanza americana che vede ospiti, pochi per la verità,  personalità internazionali e qualche vip nostrano: qualcuno ne fa parte ).    Biden come dimostra l’immagine fa parte del sinistro club fin da giovane come anche gli altri suoi predecessori ma non solo! Ne fanno parte ad esempio, COLIN POWELL, PAUL PELOSI, marito della più nota NANCY nata D’ ALESSANDRO e aspirante POTUS: fin da subito ha brigato per rovesciare l’amministrazione TRUMP! Infatti se fosse andato in porto il primo impeachment, lei, la PELOSI, è la seconda in linea di successione alla presidenza dopo il  vice del Presidente in questo caso Donald Trump. Una reggenza transitoria in attesa di nuove elezioni che avrebbe portato alla Casa Bianca la sacerdotessa di Moloch, mrs HILLARY CLINTON. Ma torniamo all’amico di Renzi scopertosi di recente fervente patriota che ha a cuore solo gli interessi degli italiani. Lui condannato dal tribunale di Firenze per danno all’erario. Lui che in una sola notte spese 3.000 € di denaro pubblico! Lui che ha sempre perseguito il denaro e l’interesse personale con la stessa pervicace tenacia colla quale Berlusconi ha dato la caccia alla ” trifola”: sono i 209 miliardi il vero motivo per cui ha fatto cadere il governo, forse non volevano fargli addentare la ” torta”. Tornando al suo amico americano, una persona perbene: parole di Renzi ). Dunque! È il 2013, quando l’allora vice di Barrak Obama, Joe Biden e suo figlio Robert Hunter Biden, volarono alla volta della China a bordo dell’Air Force Two. Meno di 2 settimane dopo da quel viaggio, la società di cui Hunter Biden è intestatario, la Rosemont-Seneca, firmò un accordo di  Private Equity: materia della quale Biden Jr sconosce praticamente tutto ), accordo  da 1 miliardo di $, con una filiale della Bank of China di proprietà del governo cinese. L’accordo fu successivamente esteso a 1, 5 miliardi di $. In sintesi il governo cinese finanzia un’attività di cui è comproprietario insieme al figlio del vicepresidente degli USA in carica e più avanti vedremo per quale genere di affari ). Hunter Biden e i suoi partners risulta abbiano fondato una serie di LLC  coinvolte in accordi di Private Equity multimiliardari con società di proprietà del governo cinese. Fulcro di questi accordi è Rosemont-Seneca Partners, una società di investimenti controllata da “Hunter ” Biden e Chris Heinz, figliastro di John Kerry a sua volta socio in affari dì lunga data di Devon Archer. Il favoloso trio tipo pannocchia, carestia e fortunato fondò la Rosemont-Seneca nel 2009. Siamo al 16 aprile 2014, Devon Archer, socio di Hunter Biden, si reca in visita privata alla Casa Bianca da Joe Biden. Dopo 5 giorni da quell’ incontro Joe Biden vola a Kiev: la società di Hunter Biden e Bank of China hanno affari anche in Ucraina; assistere l’industria  ucraina del gas naturale con l’impegno di assistenza finanziaria e prestiti statunitensi. Subito dopo la visita del vecchio Joe Biden in Ucraina, il FMI ha pompato nell’ economia di quel Paese, oltre 1 mld,  $!. Il socio di Hunter, Devon Archer entra nel Consiglio di BURISMA, compagnia ucraina di gas naturale.  Il 13 maggio di quello stesso anno viene dato l’ annuncio che anche Hunter Biden sarebbe entrato a far parte del Consiglio di Burisma in veste di consulente, incarico che gli fruttera’ ben 50.000 $ al mese: mica male per uno che sa di politiche energetiche quanto chi scrive sa di ingegneria spaziale, ovvero nulla!. È appena il caso di ricordare che Hunter Biden, ma anche il suo socio Archer, erano e risultano essere del tutto sprovvisti della benché minima esperienza o formazione nel settore energetico: per la verità manco in altri settori che non sia quello della sanità di recupero ). Tornando al vecchio Joe pedo, così è appellato dalla satira statunitense l’attuale presidente Usa ); pare fatto accertato che durante il suo viaggio in Ucraina, il vice di Obama, abbia minacciato di trattenere 1 miliardo di $ di aiuti se i funzionari del governo ucraino non avessero licenziato il Procuratore VICTOR  SHOKIN, che stava conducendo un’inchiesta sul proprietario di Burisma: vedi pdf ). Hai capito il vecchio Joe……., well..well..well!: adesso si capisce perché è amico di Renzi, l’affinità che li accomuna; il ricatto! ” o mollate la delega ai servizi, maremma maiala! e mi date una fetta di torta di Bruxelles o faccio cadere il governo: però almeno la delega ai servizi potevano dargliela, quelli igienici ).   :-))))). Ma gli affari di Joe Biden per intermediazione del figlio Hunter non sono limitati all’ Ucraina. Vi è infatti qualcosa di più grave e inquietante che configurerebbero le azioni dei Biden in vero e proprio atto di tradimento nei confronti del proprio Paese. Succede che Rosemont-Seneca diviene partner di una nuova società di investimento sostenuta dalla Bank of China. La nuova società, la BOHAI HARVEST: ( BHR ), che inizia con 1 miliardo di $ raccolti dai partners. All’ atto dell’accordo Joe Biden incontra Jonathan Li, dirigente di private equity divenuto CEO di BHR che dopo l’ accordo vanta una gestione di asset per 2, 1 miliardo di $. Rosemont-Seneca ha 1 pacchetto del 30% dentro BHR con il gruppo Thornton che è gestito da James Bulger, figlio del  Presidente del Senato del Massachusetts, Billy Bulger. Risulta che Hunter Biden e James Bulger si unirono al Consiglio insieme a Devon Archer che funge anche da vice Presidente del comitato  di investimento del fondo. Sintetizzando al massimo diciamo che BHR nel 2015 acquisisce HENNIGES Automotive, produttore con sede nel Michigan di apparecchiature antivibranti, insieme all’appaltatore militare cinese, Aviation Industry Corp of China.: AVIC ). Questo tipo di accordo prevede l’approvazione Federale che non vi fu perché non fu richiesta da BHR: tutto aumma aumma. Poco dopo l’accordo con Henniges , AVIC debutta col suo nuovo caccia, J-20 che incorpora progetti provenienti dal programma F35 degli USA. Hunter Biden che lo vede come consulente nell’ambito dell’accordo riceve dai cinesi 3 mld di $. : Hai capito con che eleganza il vecchio Joe ha infilato il ” rettoscopio” senza neanche l’ ausilio del lubrificante, al suo Paese; per carità! Una persona perbene il vecchio Joe se non fosse che si serve del figlio affetto da gravi dipendenze che sfociano in reati gravi e abbietti contro la persona, nel suo caso minorenni prevalentemente cinesi; << dipendente da brividi sessuali illeciti >>, così è definito Hunter Biden in un rapporto dell’ FBI. Per puro senso di Pietas nei confronti delle vittime   non si pubblicano immagini e video che l’FBI ha trovato nel suo portatile. Un’uomo Hunter Biden che andrebbe ristretto in adeguata struttura di recupero, ammesso che vi sia qualcosa da recuperare. Il padre invece  se buttassero via la chiave il mondo ci guadagnerebbe in ossigeno; per carità! Una persona perbene, amico dell’uomo di Rignano, l’omino dalla benna rossa.   Di  RITA CABRAS .427618359-Shokin-Statement-1

Non solo l’ America ma tutto il mondo si fermi e chini il capo dinanzi all’innocenza violata, calpestata. Tra tutti i nomi elencati ve ne uno che suscita scalpore per il mondo cattolico ma non solo. Chi legge sappia che l’ aereo e le ville del miliardario, Jeffrey Epstein erano dotati di sofisticati sistemi di videosoregistrazione, oltre a ciò, va detto che Epstein svolgeva azione  di dossieraggio per conto della CIA. Tutto il materiale circolante è frutto delle indagini condotte dall’ FBI, sezione che si occupa dei reati di pedofilia e tratta di bambini.
Mr Colin Powell e il bohemian grove: ” the best”.
che commentare dinanzi a tanta umana miseria e orrore per certe miserabili anime; cosa avrà avuto come contropartita l’infimo essere che ha venduto 3 innocenti appena affaciatisi alla vita.
” caro Hunter, grazie dell’invito “.
Uno dei favolosi investimenti di Joe Biden fatti attraverso il fratello James. Fin da giovane, come lui stesso dice, è stato preso dalla passione degli investimenti immobiliari.
Non vi è molto da aggiungere se non che la signora Ghislaine è in possesso di brevetto di pilota di sottomarini e navi e stando a voci dì certo entourage, sarebbe legata al Mossad.
Le due isole caraibiche, una di proprietà di Joe Biden, l’altra di proprietà di J. Epstein, sono collegate via mare attraverso una base sottomarina che durante la seconda guerra mondiale fungeva come base di addestramento per sommergibili.: Water island è la proprietà di Joe Biden col suo tunnel segreto.
Il sottomarino del miliardario J. Epstein in secca sulla sua isola.
Bohemian Grove, trasporto interno capi di Stato.
La vita nascosta di chi ha il potere di distruggere il pianeta.: Vota Biden vota Biden…
Il passatempo preferito di Joe Biden ribatezzato dalla satira americana, Joepedo e, pare non disdegnare neanche il parentado: la ragazzina nell’immagine è la nipote.
L’FBI e le attività criminali della Clinton
Il medico settore presente all’esame autoptico del miliardario J. Epstein avvenuta nella cella ove era ristretto. Spiega la differenza tra la morte per impiccagione e la morte per strangolamento manuale, ovvero provocata da altro soggetto e con mezzo diverso da quello rinvenuto sul cadavere nel caso di Epstein.
Il lettore tragga le sue conclusioni circa la fine di J. Epstein
Qui il conduttore, un medico, con alle spalle il patologo, evidenzia non il cedimento dei capillari come si avrebbe in caso di impiccagione ma l’esplosione che si ha per strangolamento meccanico nel caso di Epstein dovrebbe trattarsi di una corda e non del ” fiocco” trovato in cella.: Le immagini sono del cadavere del miliardario.
Al lettore la libera interpretazione. L’uomo che viene assassinato è Jeffrey Epstein, dato ufficialmente per suicida: le foto fatte in sala settoria narrano un’altra storia. Certo non è stata la Clinton ad assassinare fisicamente il miliardario nella sua cella ma forse Bush col suo dipinto vuole far sapere che ne è la mandante?: ricordiamo la email dove la Clinton chiede venga inviato un drone per assassinare Assange.: Bush è anche l’autore del dipinto raffigurante Bill Clinton con l’abito da sera blue della moglie.
Ed è stato eletto?: Pare abbiano votato per lui persino i defunti; potenza dei pedosatanisti elitari e non elitari. Anche il finto sciamano del Campidoglio aveva una sua ragion d’essere.
Hunter Biden; provino a negare i loro rapporti d’affari col governo cinesi che tiene saldamente per le pudenda ì due Biden ad onta della pantomima contro l’ America recitata da quel fariseo ricattatore di Xi Jinping; un discorso da guerra fredda è stato detto; pollacciotti! Era una mirabile presa per i fondelli ad uso e consumo delle anime semplici o semplicemente per chi si ferma alla superficie delle cose.
Dal gabinetto di Tony Blair: dove dovrebbe trascorrere i suoi giorni a cantare al wc, non son degno di te: mi perdoni Morandi ).: nella lettera parla del Bohemian Grove.
Emittente Tv che da notizia di Tony Clair, premier in carica, al Bohemian Grove.
No comment!
Bohemian grove;  cartelli di protesta.
Porta inferi no praevalebunt! L’ Armageddon è vicina lo sa bene la ” sacra famiglia” di satana come viene appellata nel loro entourage la famiglia Rothschild.
Bohemian grove, altra parodia cattolica in chiave satanica. L’obbiettivo da raggiungere è la distruzione del cattolicesimo minandolo dal suo interno; è un lavoro che, ad eccezione di Albino Luciani, tutti gli altri Papi  hanno  e,  stanno portando avanti con luciferina perseveranza. Un lavoro di cesello! È qui che nasce e si consuma l’odio per l’Italia e gli italiani. Lo si tocca con mano quotidianamente: distruggeremo l’ Italia>>, lo scrisse e lo ribadi in tutte le sue conferenze John Coleman, ex MI5…. ma! Porta inferi no praevalebunt!. Pare che Bergoglio abbia detto di recente che DIO, a Lui la Gloria, sia morto. Certo è quantomeno curioso che il Creatore  sia morto e la Sua creatura, decaduta, Lucifero sia invece, come dire, “vitale”; tutto sta per compiersi figli della  jenna! Ad Maiora DEI Gloriam. : << i cieli e la terra passeranno! Ma le Mie parole mai! Dice il Signore. >> A Lui la lode e la Gloria in eterno.
Bohemian grove, parodia della messa cattolica in chiave satanica.
Come cardinali in conclave solo che anziché la Sistina la cornice è quella del bohemian grove dove si decidono guerre, colpi di Stato, stragi e l’uccisione di chi ne ostacola ì progetti. Le immagini sono state riprese con telecamera nascosta dà Alex Johns.
Briefing diurno alle spalle del gufo. Uno schifo totale.
Sembra provenire dalla più profonda preistoria e invece è il rituale ché sì ripete ogni anno; i potenti della terra in mantello e cappuccio ad adorare e offrire sacrifici umani ad un gufo di pietra alto 12 metri. E hanno in mano il destino dell’umanità.
Anche se datata, questa immagine da prova di ciò che avviene al Bohemian Grove; da notare la presenza di uno sceriffo?: I raduni annuali sono protetti da centinaia dì poliziotti. Durante l’ arco dell’anno vi sono presidi fissi poiché non mancano mai i cittadini che protestano chiedendone la chiusura l’arresto dei partecipanti
È tutto nel titolo.
Una delle attività di svago praticate al Bohemian Grove. Questa è un’immagine della prima metà del 900; dopo la fuga di notizie e foto sono diventati più prudenti. Il giornalista d’assalto, Alex Johns è riuscito ad infiltrarsi e a filmare con una piccola telecamera nascosta, la cerimonia della cremazione ma la distanza e la qualità delle immagini non consente di “apprezzare” il lavoro e il rischio corso dal giornalista. Ciò che ben si comprende è che vi sono migliaia: né ospitano annualmente 2.000 da tutto il mondo tra capi di Stato ecc.), di sciroccati con mantello e cappuccio che adorano un gufo in pietra alto 12 metri.
Il Pentagono, simbolo esoterico, riprodotto al Bohemian Grove.
Bohemian Grove e potere.
Il potere! La vogliono Presidente degli Stati Uniti.
Il potere e i suoi hobby; non è l’ unico ” capolavoro” che l’ FBI ha trovato nella casa di Podestà: amministrazione Clinton ).
Negli Usa vi è stato uno scandalo, in Italia non si sono registrati neanche i cosiddetti rumors. : forse è nella conoscenza dei fatti in questo lavoro sintetizzati al massimo, che si contestualizza l’assalto al Campidoglio; Donald Trump c’entra relativamente.
Chi sarà il più pericoloso dei 2? Senza dubbio quello a 2 zampe.
Attenzione ai cinesi, questo nell’immagine è Hunter Biden: anche se l’immagine induce a pensarlo, non è intubato ma solo fatto di crack. Nei rapporti dell’FBI, si parla del figlio di Joe Biden come di persona dipendente da brividi sessuali illeciti consumati soprattutto con minorenni cinesi. Si parla di torture e altre azioni che duole solo a pensarle e che non si vuole riportare. Questa pubblicata, fra tutte è quella che meno offende e urta la sensibilità di chi ne prende visione. Biden definito una ” bomba” per la sicurezza del suo Paese. Le sue dipendenze hanno fatto di lui una persona ricattabile. Ma la vera domanda è! Può un uomo afflitto da così gravi problemi condurre transazioni internazionali, Presiedere consigli d’amministrazione di qualsivoglia genere? o è il padre, a sua volta ricattabile, a condurre gli affari all’ombra del figlio?!.
Una veduta panoramica del rifugio vacanziero di Joe Biden, visibile nell’immagine.
Christine Pelosi, figlia della più celebrata Nancy, esalta in questo Twitter, il miliardario, Jeffrey Epstein.
Gli affari Pelosi di Nancy D’Alessandro, aspirante Presidente -reggente degli USA
Comparizione davanti al Gran Jury per il pc di H. Biden.
Fifty fifty
Affari Rosemont-Seneca.
Email ove si evince la mancanza di provvista sul conto di Hunter Biden e qui qualcosa non torna dunque! H. Biden riceve 50.000 $ al mese da Burisma ma ricevette ben 3 mld di $ dai cinesi per i motivi esposti nell’articolo e per lo shopping immobiliare di prestigio che include attività commerciali nel centro delle capitali americane; né più ne meno come stanno facendo in Italia e non solo. E dunque se H. Biden ha incassato tutto sto popò di denaro com’è possibile che i suoi conti siano più scoperti di una cabriolet?… Chissà se il vecchio Joe ne sa qualcosa? Vediamo più avanti.
Agenda trovata nel pc di H. Biden non protetto da password di sicurezza se non da un’elementare ” H. Biden 2. Il casus H. Biden è stato definito una bomba per la sicurezza nazionale.
Pc H. Biden- FBI.
Bohemian Grove, il bosco maledetto; non solo Colin Powell e Paul Pelosi ne fanno parte, ma anche l’uomo che fabbrico’ il falso documento sulle armi di distruzione di massa in Iraq; mr. Tony Blair: forse è nel bosco di Satana che hanno avuto l’ispirazione.
Tutti in Ucraina appassionatamente; poteva mancare l’ immarcescibile luciferiano George Soros!? No che non poteva, sennò è come la pubblicità di : no Soros, no party!
Hunter Biden porta a riparare il suo pc e non torna a ritirarlo. Dopo 90 giorni per la legge americana chi ne ha la custodia, in questo caso il tecnico ne diviene il proprietario. Ben oltre i 90 gg. Il tecnico visiona il contenuto del portatile che è tale da indurlo a chiamare l’ FBI. Il sequestro del pc di Biden è eseguito dall’agente Joshua Wilson, che si occupa di reati contro i minori, quali pedofilia, tratta, ecc. Joshua Wilson firma anche il mandato di comparizione per il pc di Biden.
La labilità degli umani sentimenti; prima ne tesse le lodi poi si dice orripilata e avverte che nel brutto affare Epstein sono coinvolti i loro preferiti; i Clinton Joe Biden e Barrack Obama.
Indagini in corso.
Sembra! Uno del gruppo tnt: Alan Ford è invece è Joe Biden senza trucco di scena.
Wuhan 2015, Obama, Presidente in carica, visita ufficiosamente il laboratorio, fabbrica dì pestilenze. Alle sue spalle, il dott. Antony Fauci, accanto mrs OMS, Melinda Gates moglie del famigerato Bill!: quello che poi sarebbe divenuto tristemente noto come COV-19 era già nato; in cantiere vi era il prox virus pandemico di cui si è già data notizia in questo sito. Dopo la visita  del prestigioso trio a Wuhan, il ” veggente” Bill Gates dal suo talkshow vaticina la profezia che una terribile pandemia avrebbe sconvolto il mondo e fatto milioni di morti. Ora anticipa che qualcosa di più letale del COV-19 si abbatterà sull’umanita! Uno sconvolgimento climatico!: metteranno a pieno regime HAARP? Non essendo presente al raduno nel bosco maledetto e non avendo, chi scrive, doti di veggenza come mr Gates non ci resta che pregare lasciando al singolo lettore preghiera e, attenzione al tipo di supplica: non dannatevi l’anima per chi ha già perso la propria. Durante quel viaggio l’amministrazion Obama, concede all’Istituto, 3,7 mln di $, per il bat project. Benediximus, Rita Cabras
Hunter Biden, coofondatore di BHR.
Il bacio di Giuda.
La storia si ripete; contemplera’ anche il campo del vasaio?

https://tuttaunaltrastoriaitaliana.com/l-amico-americano-del-fu-mattia-renzi/

Testo dell’Atto di Consacrazione a Maria di Russia e Ucraina

Oggi giorno solenne in cui si ricorda l’Annunciazione a Maria che con il suo “sì” ha permesso l’incarnazione del Salvatore del mondo. Ma in questo giorno importante papa Francesco ha deciso anche di compiere l’Atto di Consacrazione della Russia alla Vergine Maria Santissima. Questa Consacrazione solenne vuole essere un contributo al ripristino della pace tra Russia e Ucraina e in tutto il mondo, date le implicazioni mondiali del conflitto. L’Atto sarà pronunciato da Papa Francesco nel corso della Celebrazione Penitenziale nella Basilica di San Pietro intorno alle 18:30. In contemporanea il testo sarà letto anche nella Basilica di Fatima e condiviso dai vescovi e dal clero di tutto il mondo, così come era stato espressamente richiesto dalla Madonna di Fatima, durante le apparizioni ai pastorelli del 1917.

Atto di Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

O Maria, Madre di Dio e Madre nostra, noi, in quest’ora di tribolazione, ricorriamo a te. Tu sei Madre, ci ami e ci conosci: niente ti è nascosto di quanto abbiamo a cuore. Madre di misericordia, tante volte abbiamo sperimentato la tua provvidente tenerezza, la tua presenza che riporta la pace, perché tu sempre ci guidi a Gesù, Principe della pace.

Ma noi abbiamo smarrito la via della pace. Abbiamo dimenticato la lezione delle tragedie del secolo scorso, il sacrificio di milioni di caduti nelle guerre mondiali. Abbiamo disatteso gli impegni presi come Comunità delle Nazioni e stiamo tradendo i sogni di pace dei popoli e le speranze dei giovani. Ci siamo ammalati di avidità, ci siamo rinchiusi in interessi nazionalisti, ci siamo lasciati inaridire dall’indifferenza e paralizzare dall’egoismo. 

Abbiamo preferito ignorare Dio, convivere con le nostre falsità, alimentare l’aggressività, sopprimere vite e accumulare armi, dimenticandoci che siamo custodi del nostro prossimo e della stessa casa comune. Abbiamo dilaniato con la guerra il giardino della Terra, abbiamo ferito con il peccato il cuore del Padre nostro, che ci vuole fratelli e sorelle. Siamo diventati indifferenti a tutti e a tutto, fuorché a noi stessi. E con vergogna diciamo: perdonaci, Signore!

Nella miseria del peccato, nelle nostre fatiche e fragilità, nel mistero d’iniquità del male e della guerra, tu, Madre santa, ci ricordi che Dio non ci abbandona, ma continua a guardarci con amore, desideroso di perdonarci e rialzarci. È Lui che ci ha donato te e ha posto nel tuo Cuore immacolato un rifugio per la Chiesa e per l’umanità. Per bontà divina sei con noi e anche nei tornanti più angusti della storia ci conduci con tenerezza.

Ricorriamo dunque a te, bussiamo alla porta del tuo Cuore noi, i tuoi cari figli che in ogni tempo non ti stanchi di visitare e invitare alla conversione. In quest’ora buia vieni a soccorrerci e consolarci. Ripeti a ciascuno di noi: “Non sono forse qui io, che sono tua Madre?” Tu sai come sciogliere i grovigli del nostro cuore e i nodi del nostro tempo. Riponiamo la nostra fiducia in te. Siamo certi che tu, specialmente nel momento della prova, non disprezzi le nostre suppliche e vieni in nostro aiuto.

Così hai fatto a Cana di Galilea, quando hai affrettato l’ora dell’intervento di Gesù e hai introdotto il suo primo segno nel mondo. Quando la festa si era tramutata in tristezza gli hai detto: «Non hanno vino» (Gv 2,3). Ripetilo ancora a Dio, o Madre, perché oggi abbiamo esaurito il vino della speranza, si è dileguata la gioia, si è annacquata la fraternità. Abbiamo smarrito l’umanità, abbiamo sciupato la pace. Siamo diventati capaci di ogni violenza e distruzione. Abbiamo urgente bisogno del tuo intervento materno.

Accogli dunque, o Madre, questa nostra supplica.

Tu, stella del mare, non lasciarci naufragare nella tempesta della guerra. Tu, arca della nuova alleanza, ispira progetti e vie di riconciliazione. Tu, “terra del Cielo”, riporta la concordia di Dio nel mondo.

Estingui l’odio, placa la vendetta, insegnaci il perdono.

Liberaci dalla guerra, preserva il mondo dalla minaccia nucleare. Regina del Rosario, ridesta in noi il bisogno di pregare e di amare. Regina della famiglia umana, mostra ai popoli la via della fraternità. Regina della pace, ottieni al mondo la pace.

Il tuo pianto, o Madre, smuova i nostri cuori induriti. Le lacrime che per noi hai versato facciano rifiorire questa valle che il nostro odio ha prosciugato. E mentre il rumore delle armi non tace, la tua preghiera ci disponga alla pace. Le tue mani materne accarezzino quanti soffrono e fuggono sotto il peso delle bombe. Il tuo abbraccio materno consoli quanti sono costretti a lasciare le loro case e il loro Paese. Il tuo Cuore addolorato ci muova a compassione e ci sospinga ad aprire le porte e a prenderci cura dell’umanità ferita e scartata.

Santa Madre di Dio, mentre stavi sotto la croce, Gesù, vedendo il discepolo accanto a te, ti ha detto: «Ecco tuo figlio» (Gv 19,26): così ti ha affidato ciascuno di noi. Poi al discepolo, a ognuno di noi, ha detto: «Ecco tua madre» (v. 27). Madre, desideriamo adesso accoglierti nella nostra vita e nella nostra storia. In quest’ora l’umanità, sfinita e stravolta, sta sotto la croce con te. E ha bisogno di affidarsi a te, di consacrarsi a Cristo attraverso di te. Il popolo ucraino e il popolo russo, che ti venerano con amore, ricorrono a te, mentre il tuo Cuore palpita per loro e per tutti i popoli falcidiati dalla guerra, dalla fame, dall’ingiustizia e dalla miseria.

Noi, dunque, Madre di Dio e nostra, solennemente affidiamo e consacriamo al tuo Cuore immacolato noi stessi, la Chiesa e l’umanità intera, in modo speciale la Russia e l’Ucraina. Accogli questo nostro atto che compiamo con fiducia e amore, fa’ che cessi la guerra, provvedi al mondo la pace. Il sì scaturito dal tuo Cuore aprì le porte della storia al Principe della pace; confidiamo che ancora, per mezzo del tuo Cuore, la pace verrà. A te dunque consacriamo l’avvenire dell’intera famiglia umana, le necessità e le attese dei popoli, le angosce e le speranze del mondo.

Attraverso di te si riversi sulla Terra la divina Misericordia e il dolce battito della pace torni a scandire le nostre giornate. Donna del sì, su cui è disceso lo Spirito Santo, riporta tra noi l’armonia di Dio. Disseta l’aridità del nostro cuore, tu che “sei di speranza fontana vivace”. Hai tessuto l’umanità a Gesù, fa’ di noi degli artigiani di comunione. Hai camminato sulle nostre strade, guidaci sui sentieri della pace. Amen.

Laghi prosciugati nel mondo: siccità o c’è dell’altro?

laghi prosciugati

Aumento della siccità, scarsità di piogge, incremento dell’evaporazione, cambiamenti climatici, costruzione di dighe e interventi per la produzione di energia idroelettrica sono tra i fattori che stanno mettendo in pericolo la sopravvivenza di alcuni laghi del mondo e del loro habitat naturale. Ci sono laghi nel mondo che si prosciugano addirittura in una notte, come nel caso del lago Folsom Lake in California. Tutto attribuibile a fattori naturali e siccità? Forse, però la spiegazione potrebbe essere molto più inquietante….

Il prosciugamento dei laghi mette in difficoltà anche le popolazioni locali che contano sulle risorse idriche fornite dai bacini per la propria sopravvivenza. Ecco dunque il fenomeno della migrazione verso altre regioni alla ricerca di acqua e di altre fonti di sostentamento. L’elenco dei corsi d’acqua in secca include anche alcuni laghi in Italia, tra cui il Ceresole Reale (Parco del Gran Paradiso), e il lago Pozzillo in Sicilia.

Lago Poopó in Bolivia

La notizia è degli ultimi giorni. Il secondo lago più grande della Bolivia si è completamente prosciugato. Da dicembre 2015 il lago Poopó, che per dimensioni era secondo solo al Titicaca, è completamente asciutto. La popolazione locale ha dovuto abbandonare la zona, per via della mancanza di acqua. Il riscaldamento globale secondo gli esperti ha inciso sul prosciugamento delle acque del lago negli ultimi decenni. Si trattava di un’oasi importante per la presenza degli aironi e di una risorsa per i pescatori. Ecco, di conseguenza, vere e proprie migrazioni di persone a causa dei cambiamenti climatici. Gli abitanti della regione del lago Poopó dovranno spostarsi altrove in Bolivia, oppure in Argentina o in Cile.

lago bolivia

Folsom Lake in California

Sembra incredibile ma un lago della California, il Folsom Lake, lo scorso settembre si sarebbe prosciugato quasi del tutto in una sola notte. Gli abitanti hanno dato la colpa alle attività della società elettrica locale, che però sul momento ha negato tutto. Si tratta di un prosciugamento legato alla volontà di produrre energia idroelettrica? Se così fosse, nessuno è intervenuto in tempo per salvare i pesci del lago prima che si prosciugasse.

folsom lake

Lago Ciad in Africa

Si tratta di un lago compreso tra il Ciad, il Niger e la Nigeria. Negli ultimi cinquant’anni il lago si sta via via prosciugando a causa della terribile siccità che ha colpito questa regione e per via delle scarse precipitazioni che caratterizzano il Sael. Tra le altre cause troviamo la cattiva gestione delle risorse idriche da parte dei Governi locali che purtroppo hanno ignorato la situazione e gli allarmi degli scienziati e non sono intervenuti.

lago ciad

Lago Poyang in Cina

Dal prosciugamento del lago Poyang, in Cina, sono emersi i resti di un antico ponte risalente al periodo della dinastia dei Ming. Il ponte ha una lunghezza di tre metri e sarebbe stato costruito circa 4000 anni fa. Il ritrovamento archeologico ha finalmente destato l’attenzione del Governo sulla situazione del lago, che anno dopo anno si sta prosciugando probabilmente a causa della siccità e dei cambiamenti climatici.

poyang

Lago di Urmia in Iran

A causa del tasso di evaporazione elevato (da 600 mm a 1.000 mm all’anno), il lago di Urmia è in continua fase di restringimento. Si tratta di un lago salato che rappresenta il maggiore dei laghi interni dell’Iran. L’aumento dell’evaporazione, le piogge sempre meno frequenti e la costruzione di dighe hanno messo in pericolo il futuro di questo lago e la sua esistenza come habitat naturale per numerosi animali marini e volatili. Il Governo iraniano ha però deciso di intervenire per salvarlo.

lago di urmia

Lago Mead in Nevada

Negli ultimi decenni il lago Mead, che si trova in Nevada, ha perso almeno il 60% del proprio volume idrico. Talvolta viene sfruttata l’acqua del lago Powell per innalzare il livello del lago Mead, dato che i due bacini sono collegati dal fiume Colorado, ma questo intervento provvisorio non risolve il problema all’origine.

lago mead

Lago Powell tra Arizona e Utah

Il lago Powell si trova al confine tra Arizona e Utah. È nato dalla costruzione della diga di Glen Canyon lungo il fiume Colorado. Negli ultimi anni il livello del lago si è notevolmente abbassato a causa della crisi climatica e il fenomeno sta riportando alla luce i territori che l’uomo ha sottratto alla natura per realizzarlo.

lago powell

Lago Owens in Sierra Nevada

Il lago Owens all’inizio del Novecento era ricco di acqua ma in seguito il suo contenuto è stato dirottato verso gli acquedotti dal Dipartimento di Los Angeles per l’acqua e l’elettricità. Ora la superficie del lago viene coperta solo in parte dall’acqua con cui viene irrigato per evitare che si formino tempeste di polvere in grado di creare problemi respiratori agli abitanti.

lago owens

Lago Badwater in California

Per una volta la colpa del prosciugamento del lago non è da imputare agli esseri umani. Infatti il lago Badwater è un lago stagionale che compare soltanto dopo le tempeste che colpiscono la regione della California in cui si trova. Dopo le tempeste in ogni caso il lago si prosciuga abbastanza rapidamente.

lago badwater

Lago di Aral tra Kazakistan e Uzbekistan

Il lago di Aral è un lago salato di origine oceanica, situato alla frontiera tra l’Uzbekistan e il Kazakistan. Il livello delle sue acque è in calo dagli anni Sessanta, cioè da quando è iniziata la deviazione dei fiumi che lo alimentano per l’irrigazione agricola. Difficilmente il lago di Aral ritroverà le sue dimensioni originarie.

aral
Il lago di Ceresole Reale è stato cancellato dalla siccità

Cancellato dalla siccità: il caso del lago di Ceresole Reale

Il nord Italia è da tempo colpito da una forte siccità che sta causando gravi danni ambientali. È in particolare il nord-ovest a risentire maggiormente di questa crisi climatica con fiumi in sofferenza e laghi con livelli di acqua ben al di sotto della media oppure del tutto prosciugati.

Questa stagione invernale si configura come una delle più secche degli ultimi 65 anni. Specialmente in Piemonte non piove da mesi e l’ultima nevicata risale all’8 dicembre. Questa vera e propria crisi sta causando gravi problemi di siccità. Il lago di Ceresole Reale che si trova nel cuore del Parco nazionale del Gran Paradiso, ad esempio, è completamente prosciugato. Il lago è situato a 1500 metri d’altitudine ed è sempre stato considerato una delle perle alpine del Piemonte; ora però questo splendido specchio d’acqua è stato trasformato in un piccolo ammasso di ghiaccio con un rigagnolo a ridosso della diga. Solitamente nei mesi invernali il lago si presenta sempre con una portata minima ma il fondale dell’invaso è generalmente bianco perché ricoperto da neve e ghiaccio. Quest’anno, invece, non è così.

La causa di questo sono le alte temperature di questo inverno, la mancanza di piogge che ha causato siccità e l’utilizzo del bacino per la produzione di energia elettrica. Così, quello che un tempo era un azzurro lago ora è un’area brulla e secca. Visitatori che giungono sino qui si ritrovano immersi in panorama lunare e possono passeggiare senza problemi nella conca del lago piena di sabbia.

Un altro problema che questa siccità si riscontra nel forte vento che soffia continuamente su questa valle. Il vento fa alzare grandi polveroni di sabbia che da qui vengono spinti fino al centro abitato. Così i cittadini si ritrovano le case piene di terriccio e sabbia. Inutile ribadire che questo cambiamento climatico sta mettendo a dura prova tutto l’ecosistema alpino. Per questo si preannunciano gravi conseguenze anche per la flora e la fauna del Parco oltre che per la gestione delle risorse idriche.

Il lago di Ceresole Reale è un lago artificiale che si trova nella valle Orco un territorio che rientra nel comune di Ceresole Reale, cittadina in provincia di Torino. Il lago si è formato dallo sbarramento del fiume Orco ed è lungo più di 3 km e largo circa 700 metri. Con una capacità pari a circa 35 milioni di metri cubi d’acqua, questo bacino alimenta la centrale idroelettrica di Rosone.

Lago Pozzillo

Torna alta l’allerta siccità in Sicilia: a preoccupare, in queste ore, è la situazione del lago Pozzillo, uno dei bacini più grandi della Regione. L’allarme è scattato il 16 luglio, quando il satellite Sentinel-2 di Copernicus (il programma di osservazione della Terra di Commissione Europea e Agenzia Spaziale Europea) ha acquisito un’immagine che mostra in maniera evidente la situazione critica che sta vivendo il lago Pozzillo, che si trova vicino a Regalbuto, in provincia di Enna.

All’inizio del mese di luglio il lago Pozzillo presentava un volume pari a 23 milioni di metri cubi, cioè circa il 15% della sua capacità massima e circa il 25% in meno rispetto allo stesso mese nell’anno 2020.

L’allerta siccità riguarda l’intera Regione: stando ai dati sulle risorse idriche elaborati dall’Osservatorio ANBI, infatti, nel mese di luglio 2021 la Sicilia può contare su una riserva di soli 443 milioni di metri cubi d’acqua, cioè 78 milioni di metri cubi in meno rispetto al 2020.

Il lago Pozzillo è stato realizzato mediante una diga in calcestruzzo armato sul fiume Salso, un affluente del Simeto. Questo bacino d’acqua, pertanto, raccoglie le acque del Salso, ma anche quelle dei torrenti che scendono dalle montagne circostanti (il lago Pozzillo si trova tra le ultime propaggini dei monti Erei e i monti Nebrodi). Le acque del lago sono utilizzate in parte per l’agricoltura locale.

Come già sottolineato in precedenza, l’allerta siccità non riguarda esclusivamente il lago Pozzillo o la Sicilia. L’isola è una delle aree più soggette a questo particolare fenomeno, ma in Italia sono diverse le aree interessate: oltre alla Sicilia, infatti, l’allarme siccità nel 2021 è scattato anche in Puglia, nelle Marche, in Molise e in Piemonte. La Coldiretti, nel mese di giugno, ha stimato un danno di circa un miliardo di euro l’anno proprio a causa delle carenze idriche.

L’ipotesi “aliena” del prosciugamento dei corsi d’acqua

Siccità, cambiamenti climatici, scarsità di piogge? Forse. Poi c’è l’ipotesi inquietante: strani avvistamenti di UFO che “rubano” l’acqua sul pianeta. Esistono resoconti di testimoni oculari di varie parti nel mondo che sembrano descrivere misteriose navi intente a rubare la nostra acqua per ragioni che forse non capiremo mai. Resoconti che potrebbero spiegare prosciugamenti repentini di corsi d’acqua tra i più rigogliosi del mondo disseccati in una sola notte!

Un caso molto strano ci riporta al 1970, nella città rurale di Langenschemmern, in Germania. Il 9 aprile 1970, un elettricista in pensione di 65 anni di nome Max Krauss stava camminando lungo una solitaria strada di campagna mentre tornava a casa dopo un giro di shopping. Era un pomeriggio tranquillo verso le 4 del pomeriggio, ma improvvisamente la giornata serena sarebbe stata interrotta da due forti colpi che destarono Krauss dai suoi sogni ad occhi aperti. All’inizio li considerò dei boati della barriera del suono, solo che “erano abbastanza scialbi, come se fossero ovattati nel cotone idrofilo”. Guardandosi intorno per cercare di capire da dove fosse venuto il rumore, vide improvvisamente librarsi verso di lui “una palla trasparente larga circa 40 cm. che aveva dei raggi al suo interno”. Il testimone dice che si stava dirigendo verso un ruscello d’acqua, e racconta quello che accadde dopo:

“Vista da dove mi trovavo, la cosa stava ruotando su un asse verticale e in senso antiorario, e fluttuava, anzi scivolava, piuttosto che rotolare, a una sola mano di distanza dal suolo. Mentre la cosa mi passava davanti, aumentai il mio passo e mi misi dietro di lei. Al momento dell’incontro non ero spaventato, semplicemente stupito e curioso. Ma ero incapace di fare qualsiasi cosa: come raccogliere una pietra, o andare verso la cosa e darle un calcio con il piede. Mi fu impedito di farlo, e potei solo guardare e osservare.   La cosa potrebbe essere rotolata in questo modo accanto a me per circa 150 metri. Poi si fermò, fece un giro ad angolo retto verso la piccola corrente d’acqua e si fermò lì. Anche la rotazione si è fermata. Ciò che ho osservato ora è al di là della mia capacità di comprensione. Dal centro scuro della palla emergeva, verso il basso, qualcosa che assomigliava a un tubo flessibile, che si piegava all’indietro e verso l’alto come una ‘U’ e poi si contorceva lateralmente diverse volte (vedi schizzi). Nella curva che era più vicina alla palla apparve un bagliore come di ferro rovente brillantemente incandescente. Il colore incandescente diventava più scuro verso le convoluzioni più lontane, ed era visibile solo sui lati rivolti verso l’esterno di ogni convoluzione del tubo. Il tubo cominciò a dimenarsi come un verme, si estese e scese a terra. Sono convinto che abbia raggiunto l’acqua. Il ‘verme’ rimase lì per un breve periodo, e poi fu richiamato di nuovo dentro.   Allo stesso tempo, la parte centrale della palla cambiò colore per metà del suo raggio, diventando lattiginosa, come l’acqua appena prima di bollire. Il guscio esterno della sfera mostrava ora una sfumatura bluastra, un po’ come l’aria ionizzata che si vede intorno ai generatori elettrici ad alta tensione. Poi lo strano oggetto ricominciò lentamente il suo movimento rotatorio e planare, passò attraverso la strada, abbastanza vicino a me, fino a un punto più o meno a un passo nel campo. E lì svanì, in modo assolutamente silenzioso, e a una velocità così fulminea, dritto verso l’alto nel cielo, che non fui in grado di seguirlo con gli occhi”.

Il caso è stato scritto per la prima volta dal ricercatore tedesco di UFO Hubert Malthaner, ed è difficile capire cosa sta succedendo qui o cosa questo oggetto stava cercando di fare. Un altro caso altrettanto strano viene dagli anni ’70, questa volta nelle vicinanze di Bradenton, Florida, negli Stati Uniti. La sera del 13 dicembre 1973, il testimone, un certo Patrick Thrush, stava guidando vicino al fiume Branden quando avvistò delle luci nel cielo, che all’inizio pensò fossero quelle di un aereo in arrivo per schiantarsi sul fiume. L’oggetto scomparve sotto l’orizzonte, e pensando ancora che si trattasse di un aereo in difficoltà, accelerò per vedere se poteva vederlo di nuovo. Mentre girava una curva vicino alla riva del fiume, i suoi fari colpirono un oggetto metallico argenteo di circa 30 piedi di diametro e circa 11 piedi di spessore, che si librava 20 piedi sopra la superficie dell’acqua, e ancora più strano era che un tubo andava dal fondo dell’oggetto fino al fiume.

Thrush ha poi cercato di scattare una foto dell’oggetto, ma il flash della sua fotocamera deve essere stato notato, perché l’oggetto ha poi ritratto il suo tubo dall’acqua e si è diretto verso di lui. Mentre si avvicinava, sostiene di aver sentito “diversi forti colpi e uno splash”, il che gli ha dato l’impressione che fosse caduto qualcosa nell’acqua. Poi è passato proprio sopra la sua auto, e Thrush ha potuto sentire diversi oggetti che rimbalzavano sul tetto del veicolo. L’oggetto si è poi allontanato, aumentando la velocità e il suo bagliore cambiando colore da un pallido verde-bluastro a un acceso rosso-arancio. Quando l’UFO se ne andò e lui uscì per vedere cosa aveva colpito la sua auto, si dice che trovò tre rocce lucide che erano asciutte e calde al tatto. Le rocce sono state successivamente analizzate e due sono risultate essere pirite di ferro, una sostanza originaria del Sud America, mentre la rimanente è stata classificata come “una cenere prodotta da una fonte di calore estremo”. Cosa stava succedendo qui? Chi lo sa?

Quello stesso anno, nel luglio del 1973, un testimone in Giappone, chiamato con lo pseudonimo “Masaki Kudou” per proteggere la sua vera identità, stava lavorando come guardiano notturno in un deposito di legname in una piccola città industriale sulla costa meridionale di Hokkaido quando ebbe un’esperienza che avrebbe cambiato la sua vita per sempre. Quella sera, Kudou era l’unico in servizio di guardia notturna, da solo in quell’inquietante stabilimento e deposito di legname vuoto. Andò a fare la sua ronda come al solito, poi andò a fare una pausa e a fumare nella sua auto nel parcheggio abbandonato. Mentre era seduto lì a fumare, vide una luce che attraversava il cielo, e all’inizio pensò che fosse solo una stella cadente, ma poi la luce arancione tornò in vista e cominciò a fare manovre nel cielo, accendendosi e spegnendosi come una lampadina. Kudou l’ha descritto come “grande come una palla da baseball”, e di tanto in tanto emetteva un raggio di luce verde. L’oggetto sembrava essere fissato sulla vicina cupola di una fabbrica di cemento, che prese a fare manovre a spirale sopra, e dopo un po’ di tempo di questo ha perso interesse e si è spostato sulle acque grigie della baia.

Una volta che l’oggetto ha raggiunto l’acqua, è presumibilmente sceso per librarsi a circa 75 piedi sopra la superficie dell’acqua e far cadere quello che sembrava essere un tubo trasparente di vetro nella baia. Kudou sostiene che il tubo ha iniziato a incollare il blu quando ha toccato l’acqua, e sembrava sifonare l’acqua nel veicolo, il tutto mentre una sorta di basso droning, insetto-come il suono riverberato attraverso l’aria, che ha paragonato al suono fatto dalle cicale solo molto più basso in tono. Dopo alcuni minuti di questo, l’oggetto smise di risucchiare l’acqua, ritrasse il suo tubo e si diresse proprio verso l’uomo spaventato. Mentre si avvicinava, poté vedere che era completamente liscio e aveva piccole finestre intorno al centro, attraverso le quali poteva intravedere due malformate “figure inquietanti, simili a ombre, troppo piccole e deformate per essere chiamate ombre di uomini”. Notò anche diversi fusti simili a taniche di benzina disposte in un oggetto cilindrico che si librava di lato, che suppose servissero a contenere l’acqua che era stata prelevata dalla baia. A questo punto poté vedere diversi oggetti rotondi illuminati iniziare a librarsi intorno a loro, che furono poi attirati nell’oggetto cilindrico, dopo di che gli oggetti rotondi e cilindrici si allontanarono a grande velocità. Kudou avrebbe anche riferito che durante l’intera prova la sua autoradio era andata in tilt e aveva avuto un immenso mal di testa che si placò subito dopo la scomparsa degli oggetti.

Nel 1979, abbiamo un’altra relazione dal Perù. Il 13 febbraio di quell’anno, un certo Suor Valdemir Menussi uscì a pescare con quattro compagni sul Rio Grande nel territorio di Minas Gerais, a nord della città rurale di Mirassol. Era una giornata limpida e soleggiata, la pesca era ottima, ma sarebbero stati disturbati da un enorme oggetto volante circolare a forma di disco di circa 30 metri di diametro, che sembrava dirigersi proprio verso di loro. Infatti, l’oggetto passò proprio sopra di loro, dopo di che prese una posizione fissa sopra l’acqua. Si librava lì per quasi un’ora prima di scaricare improvvisamente “tre tubi luminosi di luce al neon blu”, dal centro della sua base, che si estendeva fino alla superficie dell’acqua e cominciò a succhiare grandi volumi di acqua. Questo continuò per diversi minuti, dopo di che i tubi furono ritirati e la grande imbarcazione emise un “fascio luminoso, come scintille elettriche” verso l’acqua. I testimoni avrebbero spiegato che ovunque queste scintille colpissero, l’acqua diventava agitata e spumeggiante. Apparentemente, il raggio si fermava, dopo di che un nuovo raggio veniva proiettato da un punto diverso della base, alternando i due raggi, e durante questo i testimoni affermano di aver ricevuto contemporaneamente un messaggio telepatico che diceva: “Non abbiate paura, non vi accadrà nulla di spiacevole. Rimanete calmi. Stiamo lavorando qui. In futuro la Terra saprà”. L’enorme disco ha poi iniziato a brillare di blu, poi arancione e rosso, prima di sparare dritto verso il cielo a velocità estrema senza fare rumore.

Con cosa abbiamo a che fare in racconti come questi? Che tipo di attività imperscrutabili stavano facendo questi oggetti? Perché andare a prendere l’acqua e cosa volevano farci? Le testimonianze dettagliate provengono da persone sane di mente e che non cercavano clamore pubblicitario. Sono per lo più resoconti fatti alla polizia che ha poi provveduto a classificaarli come “casi irrisolti”.

Uno strano caso in Algeria: gli alieni rubano l’acqua in Algeria? No, è una tromba d’aria

pubblicato il 7 febbraio 2017 alle ore 13:31

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In questo filmato che ha fatto il giro dei social si vedrebbero degli alieni che – per ragioni a noi ignote – invece di raccogliere l’acqua dalle comete verrebbero sulla Terra a prendersene qualche tanica. Si tratta in realtà di una tromba d’aria, ne vengono avvistate in tutto il Mondo, anche in Italia. L’Ufo che sorvolerebbe la zona ha lo stesso una spiegazione molto banale? Difficile da credere.

Ricerche di Cinzia Palmacci analista documentale

https://www.greenme.it/ambiente/natura/laghi-prosciugati-mondo/

https://youmedia.fanpage.it/video/ag/WJm0aeSw24Nuxw3o

https://initalia.virgilio.it/lago-pozzillo-allarme-siccita-sicilia-49847

https://initalia.virgilio.it/lago-ceresole-reale-cancellato-siccita-57424

https://www.mondomistero.it/2021/08/strani-casi-di-ufo-che-rubano-la-nostra.html

Chi è davvero Zelensky?

Tutti i misteri della NATO

In provincia di Caserta, a Monte Vergine, si trova un’ex base NATO dismessa. Nel 1966 divenne operativa la stazione militare NATO di Monte Vergine, gestita dalla United State Air Force in Europe (U.S.A.F.E.). Sono gli anni della “guerra fredda” e del Vietnam, la “sporca guerra”. Quello di Monte Vergine era il più grande sito di comunicazione della Air Force in Italia, con un centinaio di uomini divisi tra la base e paesi circostanti. Vista la posizione che domina in tutte le direzioni, questa base avrà un ruolo da protagonista nelle comunicazioni internazionali della NATO per trenta anni. In particolare, qui operava il 2181mo Communication Squadron che faceva da ponte a tutte le comunicazioni radio tra America, Europa e Medio-Oriente. La base NATO di Monte Vergine faceva infatti parte di un sistema di basi collegate con una innovativa tecnologia, una dorsale che collegava la Spagna con il Medio Oriente, attraverso Italia, Grecia, Creta e Turchia. Tutta l’area è percorsa anche da un elaborato sistema di tunnel protetti da porte di ferro. A cosa servivano questi tunnel? Servivano come depositi “NASCO”. Nell’ottobre del 1956 fu costituita una speciale sezione del Servizio segreto Militare (SIFAR) denominata SAD (Studi speciali e addestramento del personale), a cui venne demandato il coordinamento generale della “Operazione Gladio”. Quest’ultima era costituita dalla struttura segreta della NATO denominata SB “Stay Behind”, finalizzata alla creazione di nuclei di resistenza in caso d’invasione sovietica. La SAD gestiva i depositi “Nasco”, letteralmente nascondigli di materiali vari per far fronte a eventuali invasioni URSS. In Italia i depositi Nasco erano 139. La CIA inviò materiali di carattere operativo da occultare in appositi nascondigli interrati nelle varie zone scelte. Monte Vergine era uno di questi ed i tunnel certamente servirono a questo scopo. Si pensa, tuttavia, che il sistema di tunnel scoperto a Monte Vergine sia qualcosa di più di un semplice sito di stoccaggio Nasco. L’estensione dei tunnel medesimi, l’ampiezza dei locali, i complessi sistemi di aerazione, di rifornimento idrico ed elettrico, la presenza di una sorta di mini ferrovia interna con una monorotaia per il trasporto di carrelli: tutto lascia supporre l’esistenza di una centrale operativa segreta nascosta sotto terra molto vasta e complessa. La centrale è stata prima dismessa e poi del tutto sgomberata, probabilmente nei primi anni Settanta. Per quanto attiene al rapporto con la base NATO vera e propria si ritiene che non ci fosse un collegamento funzionale, poiché la base NATO di Monte Vergine aveva solo funzione di gestione del sistema delle comunicazione intercontinentali.

In Campania, sarebbero diverse le basi militari americane sparse sul territorio tra attive e dismesse: Napoli. Comando del Security Force dei Marines. Base di sommergibili Usa. Comando delle Forze Aeree Usa per il Mediterraneo. Porto normalmente impiegato dalle unità civili e militari Usa. Aeroporto Napoli Capodichino. Base aerea Usaf. Monte Camaldoli [Na]. Stazione di telecomunicazioni Usa. Ischia [Na]. Antenna di telecomunicazioni Usa con copertura Nato. Nisida [Na]. Base Us Army. Bagnoli [Na]. Sede del più grande centro di coordinamento dell’Us Navy di tutte le attività di telecomunicazioni, comando e controllo del Mediterraneo. Agnano [nelle vicinanze del famoso ippodromo]. Base dell’Us Army. Licola [Na]. Antenna di telecomunicazioni Usa. Lago Patria [Ce]. Stazione telecomunicazioni Usa. Giugliano [vicinanze del lago Patria, Na]. Comando Statcom. Grazzanise [Ce]. Base saltuaria Usaf. Mondragone [Ce]: Centro di Comando Usa e Nato sotterraneo antiatomico, dove verrebbero spostati i comandi Usa e Nato in caso di guerra. Montevergine [Av]: Stazione di comunicazioni Usa.

A proposito di Mondragone, apro una parentesi molto interessante. Le zone limitrofe al paese del casertano sono teatro di avvistamenti di fenomeni strani in cielo e nell’entroterra boschivo, ed evidentemente non da poco tempo, visto che la storia di Mondragone si lega proprio alla figura mitologica (forse non tanto), di una creatura dragomorfa come questa:

E lo stemma di Mondragone raffigura proprio un drago:

Mondragone (dal nome della Rocca – Montis Dragonis – Monte del Drago). Il testimone d’eccezione della leggenda del Drago di Mondragone è il poeta Jacopo Sannazaro. È proprio lui, nell’Arcadia, a raccontare la storia di un terribile drago dalle parti della Rocca di Mondragone (che esiste ancora oggi). La storia ufficiale afferma che il castello apparteneva alla famiglia dei Dragoni, che trovarono scampo dalle razzie dei pirati saraceni rifugiandosi sulla Rocca. Altre storie parlano di un principe longobardo di nome Dragone, e di sua figlia Rocca, sfuggita alla fame del terribile Drago del Castello. Nel territorio casertano, il Drago è una figura sempre presente. Sia se combatte contro l’arcangelo Michele a Caserta, sia a Mondragone con il suo castello, che ad Aversa, dove la presenza di un Drago sembra attestata dalle leggende normanne, mentre una lastra di marmo nella Cattedrale di San Paolo ce ne ricorda il terribile aspetto. Il Drago che difende il territorio o il castello, elemento simbolo del paganesimo, ha un significato ben preciso: significa che è la religione pagana a essere presente sul territorio. Finché il Drago sorveglia la Rocca e Castello di Mondragone, il cristianesimo è lontano. La sua distruzione dimostra un cambiamento religioso, testimoniato anche da un’altra leggenda, quella del Drago di Teano, ucciso da San Paride per liberare gli abitanti dal mostro, ma anche dal paganesimo.

Tornando al discorso delle basi NATO, difficile dire con certezza se queste basi venissero usate anche come laboratori per esperimenti bio-genetici, ma a qualcuno il sospetto è venuto. Già a partire dalla II guerra mondiale, in alcuni documenti venuti alla ribalta e tuttora in possesso in vari depositi segreti anglo-americani, risulta che migliaia di corpi di soldati uccisi in battaglia, scelti tra quelli che si erano dimostrati tra i più fanatici e i più sanguinari, furono trasportati e radunati presso un laboratorio segreto vicino a Koblenz, creandovi l'”SS.Kampf Gruppe Walhalla”. Tali soldati riportati in vita come dei moderni mostri di Frankenstein erano del tutto privi di personalità, erano dei veri e propri morti-viventi, che si limitavano ad eseguire gli ordini tramite dei speciali fischietti ad ultrasuoni usando un codice particolare, chiaro e semplice. Si pensò così di inserire nel loro cervello un “cristallo di litio”. Gli ultrasuoni avrebbero fatto vibrare tale cristallo inserito nel loro cranio e le vibrazioni si sarebbero trasmesse direttamente nel cervello, grazie al fenomeno fisico detto “di risonanza”, dove una sorgente sonora entra in vibrazione se è investita da onde sonore di frequenza uguale alla propria. A distanza di molti anni, nessuno sa con precisione chi fossero quei soldati e cosa fu di loro. Comunque una cosa è certa: di tutte le unità SS quello fu il reparto che gli alleati non riuscirono mai a catturare. Inoltre, da un rapporto apparso sul sito greenreport.it risulta che gli Usa stiano realizzando “soldati mutanti” per uno scenario da incubo delle guerre prossime venture. Secondo il rapporto, gli organismi coinvolti in questi progetti testano sui soldati farmaci, protesi robotiche, terapia elettroshock, manipolazioni genetiche e altre tecniche con effetti collaterali o conseguenze a lungo termine ancora ignoti. Il quadro, nonostante questi avvertimenti, sembra ancora peggiore dell’utilizzo di droghe e stimolanti che è noto che le forze armate Usa somministrano ai soldati impegnati in interventi armati. I ricercatori dicono che siamo alle soglie di una nuova era nella tecnologia di miglioramento del personale militare che il governo dovrebbe rapidamente cominciare a pensare attentamente alle gravi implicazioni che questo comporta prima di inviare “super-soldati” sul campo di battaglia. Dunque, è possibile che nella zona di Alvignanello e delle basi militari dismesse si aggirino dei soldati mutanti o forze aliene demoniache risvegliate da rituali occulti? In ogni caso pare che qualcosa sia sfuggita al controllo militare dato che, almeno da circa 6/7 mesi, la zona è pattugliata da continui sorvoli di elicotteri neri senza insegne particolari o dell’esercito italiano del tipo Ab 212. Alcuni abitanti della zona hanno visto alcune gabbie sotto la carlinga degli elicotteri, e qualcuno ha sentito sparare tra i monti. Insomma, c’è un certo fermento militare da quelle parti come dimostrano queste foto.

Foto notturna di un testimone del posto della gabbia illuminata sotto la carlinga dell’elicottero

Alcuni ricercatori hanno ipotizzato che ci potesse essere un collegamento con la vicina centrale nucleare del Garigliano da tempo dismessa, ma ancora pericolosa per la fauna locale, a causa delle strane creature nate con evidenti mutazioni genetiche. Tuttavia, a qualcuno poteva fare anche buon gioco attribuire le stranezze di quei luoghi alla presenza della centrale.

Curiose coincidenze con gli strani accadimenti della Base militare Usa di Dulce in New Mexico

Base Dulce è il nome attribuito a un’installazione militare segreta situata nel sottosuolo di Dulce (New Mexico) e che viene accomunata agli alieni (o demoni)?.

A rivelarlo, per la prima volta, fu Philip Schneider, classe 1947, ingegnere e geologo, già capitano della Marina USA coinvolto nei test nucleari di Bikini e nella progettazione dei primi sottomarini atomici. Fu assunto dalla Morrison-Knudsen, una società che collaborava con il governo nella costruzioni di basi militari sotterranee. In particolare, nel 1979 si occupò della struttura ipogea di Dulce, nel New Mexico, dove diresse i lavori per l’apertura di nuove gallerie. Nel 1996 fu trovato morto, strangolato con il catetere che era costretto a usare. Un omicidio che ha tutta l’aria di un’esecuzione. Ho sempre affermato che l’ufologia non è salutare: visti i numerosi ufologi morti in circostanze, a dir poco, insolite. A chi poteva dar fastidio Scheneider?

Qualunque cosa si pensi delle sue rivelazioni, non si può dubitare che egli attirasse l’attenzione dell’F.B.I. e della C.I.A. Stando alla vedova, agenti in incognito setacciarono l’abitazione, dopo la morte del marito e sequestrarono molte delle fotografie di famiglia.

Due anni prima, Philip Schneider era stato in un giro di conferenze parlando del cover-up del governo, dei fondi neri e degli UFO. Philip dichiarò, in una di queste conferenze, che nel 1954, sotto l’amministrazione Eisenhower, il governo federale decise di aggirare la Costituzione e stabilì un trattato con gli extraterrestri. Il trattato è noto come “trattato di Greada″. Per quanto ne sappiamo, il nome di Eisenhower è sovente associato agli alieni (Cfr. Il contatto).

Schneider aveva rivelato che fu coinvolto in un conflitto a fuoco, con gli Alieni che condividevano la base di Dulce in accordo con le autorità. E nelle varie conferenze che tenne, non mancò mai di mostrare delle ferite: alcune dita mozzate e i segni di una imponente ustione nella zona dell’addome che, a suo dire,  erano state riportate nello scontro con i Grigi ostili. Di seguito, riporto alcune delle sue affermazioni: quelle più significative. Evito di prolungare il post, in quanto alcune delle sue affermazioni assumono un carattere cospirativo che, sinceramente, non mi piace. Ma, se le affermazioni di Philip Schneider sono vere, questo ha delle profonde ripercussioni sul mondo e su quello che conosciamo.

“Nel 1954, sotto l’amministrazione Eisenhower, il governo federale decise di aggirare la Costituzione degli Stati Uniti e strinse un patto con alcune entità extraterrestri. Fu chiamato il Trattato di Greada e in pratica stipulava un accordo che permetteva agli Alieni di prelevare alcune vacche e di testare tecniche di implantologia su un gruppo di esseri umani. Ma gli Alieni dovevano fornire i dettagli riguardo le persone coinvolte.”

“Lentamente, gli Alieni alterarono il patto fino a decidere di non volerlo più rispettare. Nel 1979 questa era la realtà e il conflitto a fuoco a Dulce avvenne quasi per caso. Ero incaricato di costruire un’estensione sotterranea della base militare. La base scende di sette livelli ed è profonda circa 2,5 miglia. In quel particolare momento dovevamo trivellare quattro diversi scavi effettuati nel bel mezzo del deserto e dovevamo collegarli insieme. Per far questo dovevamo far esplodere grandi porzioni per volta.”

“Io dovevo calarmi in quei buchi e controllare gli strati di roccia, per stabilire la quantità di esplosivo da usare. Mentre scendevo là sotto ci trovammo nel bel mezzo di una grande caverna che era piena di Alieni conosciuti anche come Grigi Giganti. Nacque una sparatoria, io ne uccisi due ma venni colpito dalle loro armi: sono una specie di scatola che si avvinghia sul corpo. Il colpo mi penetrò aprendo un foro nella mia carne e mi contaminò con una bella dose di radiazioni al cobalto: è per questo che mi sono ammalato di tumore. Più tardi venimmo a sapere che questi esseri avevano vissuto sul nostro pianeta per un lunghissimo tempo, probabilmente anche per un milione di anni”.

Alcune persone che sostengono di essere state rapite dagli alieni (ma si fa accenno anche ai militari) dicono di essere state portate in basi sotterranee. La Base Dulce potrebbe essere una di quelle installazioni in cui verrebbero portati i rapiti.

Prima che si supponesse l’esistenza di questa base, a partire dagli anni settanta, più precisamente dal periodo 1975-83, l’area di Dulce fu oggetto di frequenti ritrovamenti di carcasse di bestiame soggetti a mutilazioni (Cfr. Mutilazioni), sui quali la polizia locale non riuscì mai a dare una spiegazione.

Misteriose scomparse nella zona e rituali occulti di stampo satanico

Il territorio del Volturno in Campania è noto agli abitanti della zona per essere anche macabro teatro di rituali satanici che potrebbero aver risvegliato forze fuori controllo. Diverse scomparse improvvise di persone del luogo hanno destato più di qualche sospetto sui luoghi e su attività occulte messe in atto da sedicenti satanisti proprio in quell’area. Infatti, pare ci sia un collegamento tra la morte di Maria Cirillo, trovata senza vita in un bosco del Monte Maggiore (Caserta) agli inizi del 2000, e la scomparsa di altre quattro persone, tutte anziane, sparite nello stesso periodo e di cui non sono state trovate più tracce. Per svelare quel mistero, rimasto senza spiegazione ormai da quasi 20 anni, la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha disposto un sopralluogo nel posto del ritrovamento, effettuato da Vigili del Fuoco e carabinieri, e ha fatto riesumare il corpo della donna.

Maria Cirillo, 86 anni, era scomparsa da Profeti, frazione di Liberi (Caserta) il 2 ottobre 1998, venne ritrovata morta vicino casa, in un bosco nel territorio di Fratte, circa quattro mesi dopo. In quattro anni, nelle stesse zone, scomparirono altre 4 persone: nessuna di loro fu mai ritrovata. Si tratta di Raffaele Izzo, 86 anni, di Pontelatone, sparito il 14 febbraio 1999; Vincenzo Santillo, di San Prisco, sparito il 12 agosto 1999; Giacinto Maioriello, 67 anni, di Castel di Sasso, scomparso il 18 ottobre 1999; Antonio Isolda, 65 anni, sparito il 29 novembre 2002. Santillo fu avvistato a Formicola, mentre di Isolda furono ritrovati i pantaloni, degli scontrini e un pacchetto di sigarette.

Le sparizioni erano avvenute tra i comuni di Liberi, Pontelatone, Formicola e Castel di Sasso, tutti vicini tra loro. All’epoca le indagini avevano tenuto in considerazione la pista dei riti satanici, quella dei rapimenti e persino quella di un serial killer di anziani. L’ipotesi esoterica era stata alimentata da voci che si rincorrono da anni sulle messe nere che verrebbero celebrate da una setta sul Monte Demonio, che si trova proprio nella zona delle sparizioni: sulla cima della montagna, anni fa, vennero ritrovati un altare rudimentale con delle croci e delle teste di bambola bruciate.

gianluigi russo 1

Ma il mistero delle sparizioni non finisce qui, perché il 18 ottobre 2013 sparisce in circostanze misteriose anche un giovane di 27 anni, Gianluigi Russo, di Mercogliano. Sono state inutili le ispezioni ai cancelli della ex  base Nato di Montevergine, dov’è stata ritrovata la Hyundai grigia del giovane. Sul suo personal computer e i-Pod sono stati ritrovati alcuni collegamenti a siti a contenuto satanico, oltre a diversi simboli esoterici. L’ipotesi degli inquirenti è quella di allontanamento volontario, come a dire, “se l’è cercata”. E’ ipotizzabile che Russo facesse parte di una setta a sfondo satanico o stava indagando su una pista molto pericolosa che si è rivelata fatale?

Testo e ricerche a cura di Cinzia Palmacci analista documentale

https://greenreport.it/_archivio2011/index.php?page=default&id=19672&fbclid=IwAR3qoj9qBlgoH26ntlSDeTjV5RgOcooK_wVwWDJv9SOUwhZ8kr5–cMIAfY

https://wordpress.com/post/126.news.blog/1475 (articolo interessante con foto di creature dragomorfe avvistate da quelle parti)

https://www.irpinianews.it/scomparsa-gianluigi-russo-indagini-verso-la-chiusura/

http://leggendedinapoli.altervista.org/le-sparizioni-e-i-riti-satanici-del-monte-maggiore/?fbclid=IwAR2T7wB7b2__-5If4-qDSUhPCBCZMiqrfOFZ-NvaZ6lYpn50w464W0TgDVg&doing_wp_cron=1647688538.7521030902862548828125

https://francocacciapuoti.blogspot.com/2020/04/base-di-dulce.html

http://www.immenso.org/10296/mutazioni-genetiche-vicino-centrale-nucleare-del-garigliano/

https://caserta.italiani.it/il-mistero-del-drago-nelle-terre-casertane-di-mondragone/

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