Nanoparticelle lipidiche per la consegna di RNA

Le terapie a base di RNA sono in fase di sviluppo da oltre 30 anni e il primo farmaco (ONPATTROTM) è stato approvato nel 2018 per il trattamento dei pazienti affetti da amiloidosi mediata dalla transtiretina. Tuttavia, la pandemia COVID-19 li ha spinti alla ribalta con il rapido sviluppo di vaccini basati su mRNA contro il virus SARS-Cov2 da parte di Moderna e BioNTech/Pfizer. Questi vaccini hanno dimostrato di essere notevolmente efficaci e sicuri. Una parte fondamentale della tecnologia sono le nanoparticelle lipidiche (LNP) usate per consegnare l’RNA. L’RNA nudo non può essere semplicemente iniettato perché è immunogenico, facilmente suscettibile di degradazione enzimatica e non viene assorbito dalle cellule. Per superare questi problemi, l’RNA è impacchettato in LNPs che lo proteggono dalla degradazione mentre circola, gli permettono di entrare nelle cellule, poi rilasciano il contenuto nel citoplasma in modo che l’RNA possa essere usato dai ribosomi per sintetizzare la proteina desiderata.

Decenni di ricerca sono andati nello sviluppo e nella formulazione dei lipidi che compongono gli LNP efficaci. Essenzialmente, 4 tipi di lipidi sono necessari per formulare le LNP (proporzioni approssimative tra parentesi):

Lipide ionizzabile. Questo è il componente chiave della LNP (35-50%) e ha due ruoli principali: legare l’RNA e permettere il rilascio dell’RNA nella cellula. Il pKa del lipide è un fattore importante in quanto il lipide deve essere caricato positivamente a basso pH nella LNP per legare l’RNA ma non caricato a pH neutro in modo che la LNP non causi tossicità. Centinaia di lipidi sono stati sintetizzati e vagliati da molti gruppi di ricerca per identificare quelli con le proprietà e gli effetti desiderati. Alcuni candidati di successo includono ALC-0315, cKK-E12, SM-102, e Dlin-MC3-DMA.
Lipide PEGilato. Una piccola quantità di un lipide derivato PEG (0,5-3%) è incorporata per aumentare l’emivita circolatoria nel corpo. I lipidi PEG sono stati anche usati per anni nei sistemi di consegna dei farmaci liposomiali creando i cosiddetti liposomi “stealth”. Inoltre, la percentuale di PEG-lipidi influenza la dimensione del LNP. Gli esempi includono ALC-0159, DSPE-mPEG e DMG-mPEG.
Colesterolo. Il colesterolo è un lipide strutturale “helper” che costituisce una parte significativa del LNP (40-50%) e migliora l’efficacia probabilmente promuovendo la fusione della membrana e favorendo la fuga endosomiale.
Fosfolipide neutro. Fosfolipidi sintetici come DSPC, DPPC e DOPE (~10%) sono anche comunemente usati come lipidi strutturali “helper” nella formulazione di LNP per promuovere il legame cellulare.
Per produrre LNPs contenenti RNA, i lipidi in etanolo e l’RNA in tampone a basso pH sono rapidamente miscelati in un mixer microfluidico. Il lipide ionizzabile è protonato e comincia a legare e incapsulare l’RNA. Il pH viene gradualmente aumentato a 7,4 e l’etanolo viene rimosso, completando la formazione delle LNPs (Figura 1). L’efficienza dell’incapsulamento dell’RNA è abbastanza alta utilizzando la miscelazione microfluidica rispetto alla tradizionale estrusione utilizzata per i liposomi. Le caratteristiche della formulazione LNP come la dimensione delle particelle, la carica superficiale, il targeting dei tessuti, ecc. possono essere personalizzati dal tipo e dal rapporto dei lipidi nella LNP.

Lipid Nanoparticle for RNA - Echelon Biosciences

Figura 1: Un esempio dei componenti di una nanoparticella lipidica (LNP). Uno strato lipidico esterno composto da lipidi ionizzabili, lipidi PEGilati, colesterolo e fosfolipidi d’aiuto circonda un nucleo di lipidi ionizzabili che incapsula il carico di RNA.

Dopo l’iniezione degli LNP, le particelle sono prese dalle cellule negli endosomi. Il pH diminuisce durante la maturazione endosomiale protonando i lipidi ionizzabili e causando lo scoppio degli endosomi, rilasciando gli LNP nel citosol. Il pH più alto del citosol innesca le LNP a dissociarsi, rilasciando l’RNA per la traduzione ribosomiale e l’espressione della proteina per produrre l’effetto desiderato.

I vaccini a base di RNA attualmente somministrati per prevenire la COVID-19 sono il culmine di due decenni di ricerca e la loro incorporazione nelle LNP è un fattore chiave del loro successo. Inoltre, ci sono innumerevoli applicazioni per altri vaccini e terapie oltre l’attuale pandemia. Con un numero crescente di lipidi per la generazione di LNP ora a disposizione degli scienziati, come potrà utilizzarli per la sua ricerca?

https://www.echelon-inc.com/lipid-nanoparticles-for-rna-delivery/

La Liturgia di Giovedi 30 Dicembre 202130 Dicembre – VI giorno fra l’Ottava di Natale

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Antifona d’ingresso
Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose
e la notte era a metà del suo rapido corso,
la tua parola onnipotente, o Signore,
è scesa dai cieli, dal tuo trono regale. (Sap 18,14-15)

Si dice il Gloria.

Colletta
Dio grande e misericordioso,
la nascita del tuo Figlio unigenito
nella nostra carne mortale
ci liberi dalla schiavitù antica
che ci tiene sotto il giogo del peccato.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (1Gv 2,12-17)
Chi fa la volontà di Dio rimane in eterno.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Scrivo a voi, figlioli,
perché vi sono stati perdonati i peccati in virtù del suo nome.
Scrivo a voi, padri,
perché avete conosciuto colui che è da principio.
Scrivo a voi, giovani,
perché avete vinto il Maligno.
Ho scritto a voi, figlioli,
perché avete conosciuto il Padre.
Ho scritto a voi, padri,
perché avete conosciuto colui che è da principio.
Ho scritto a voi, giovani,
perché siete forti
e la parola di Dio rimane in voi
e avete vinto il Maligno.
Non amate il mondo, né le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui; perché tutto quello che è nel mondo – la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita – non viene dal Padre, ma viene dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno!

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 95)
Rit: Gloria nei cieli e gioia sulla terra.

Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
date al Signore la gloria del suo nome.

Portate offerte ed entrate nei suoi atri,
prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
Tremi davanti a lui tutta la terra.

Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
È stabile il mondo, non potrà vacillare!
Egli giudica i popoli con rettitudine.

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Un giorno santo è spuntato per noi:
venite, popoli, adorate il Signore,
oggi una grande luce è discesa sulla terra.
Alleluia.

VANGELO (Lc 2,36-40)
Anna parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione.

+ Dal Vangelo secondo Luca

[Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore.] C’era una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Dio ci ha redenti nel suo Figlio fatto uomo per noi. Preghiamo perchè la salvezza sia accolta da tutti gli uomini, dicendo insieme:
Ascoltaci, o Signore.

Per la Chiesa sposa di Cristo: abbandonate le tenebre del peccato, si presenti purificata e luminosa agli occhi del Signore. Preghiamo:
Per le famiglie, sacramento dell’amore di Dio: vivano nella concordia e nella pace. Preghiamo:
Per i giovani, speranza dell’umanità: crescano alla sequela di Gesù, ricchi di sapienza e di grazia. Preghiamo:
Per gli anziani che vivono il tempo della contemplazione: con serenità e distacco, indichino ai più giovani i grandi valori della vita. Preghiamo:
Per chi frequenta con assiduità il tempio del Signore: la sua fede non sia diversa dalle opere. Preghiamo:
Per i vedovi e le vedove della parrocchia.
Perchè trascorriamo in sobrietà questi giorni di festa.

Dio nostro Padre, che dal cielo ascolti le nostre preghiere, illumina la strada che porta a te e fa’ che ogni uomo riconosca il tuo Figlio come salvatore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, o Signore,
l’offerta del tuo popolo
e per questo sacramento di salvezza
donaci di conseguire il possesso dei beni eterni,
nei quali crediamo con amore di figli.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO DI NATALE I
Cristo luce

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato
è apparsa agli occhi della nostra mente
la luce nuova del tuo fulgore,
perché conoscendo Dio visibilmente,
per mezzo di lui siamo conquistati
all’amore delle realtà invisibili.
E noi,
uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo, …

PREFAZIO DI NATALE II
Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo Signore nostro.
Nel mistero adorabile del Natale
egli, Verbo invisibile,
apparve visibilmente nella nostra carne,
per assumere in sé tutto il creato
e sollevarlo dalla sua caduta.
Generato prima dei secoli,
cominciò a esistere nel tempo,
per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
e ricondurre a te l’umanità dispersa.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti a tutti gli angeli,
cantiamo esultanti la tua lode: Santo, …

PREFAZIO DI NATALE III
Il sublime scambio nell’incarnazione del Verbo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo Signore nostro.
In lui [oggi] risplende in piena luce
il sublime scambio che ci ha redenti:
la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
la natura mortale è innalzata a dignità perenne,
e noi, uniti a te in comunione mirabile,
condividiamo la tua vita immortale.
Per questo mistero di salvezza,
uniti ai cori degli angeli,
proclamiamo esultanti
la tua lode: Santo, …

Nel Canone Romano, si dice il Communicantes proprio.
Nelle Preghiere eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio.

Antifona di comunione
Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia. (Gv 1,16)

Oppure:
La profetessa Anna si mise a lodare Dio
e parlava del bambino
a quanti aspettavano la redenzione. (Lc 2,38)

Preghiera dopo la comunione
O Dio, che vieni a noi nella partecipazione al tuo sacramento,
rendi efficace nei nostri cuori la sua potenza,
perché il dono ricevuto ci prepari a riceverlo ancora.
Per Cristo nostro Signore.

Commento
Nonostante che Anna, protagonista, con Simeone, di questo brano del Vangelo di Luca, venisse da una tribù insignificante, si faceva notare per le sue grazie spirituali (il suo nome stesso significa “grazia”).
Aveva ricevuto il dono della preghiera perseverante e della profezia; il suo stile di vita, fatto di abnegazione, di digiuno e di veglia, aggiungeva importanza alla sua preghiera di intercessione per il suo popolo. Anna e Simeone ci mostrano che gli uomini e le donne sono uguali davanti a Dio e che tutti possono ricevere i doni dello Spirito Santo. Anna aveva consacrato a Dio la sua vedovanza, divenendo un modello per molte vedove cristiane. La sua vita illustra alcune verità importanti: tutti hanno il loro posto nel progetto divino di salvezza; Dio fa spesso appello a persone che non se lo sarebbero certo aspettato perché siano suo strumento scelto; le virtù di distacco e di umiltà ottengono sempre l’approvazione di Dio, perché egli può colmare solo un cuore puro da ogni attaccamento materiale.
Lo spirito ebraico era affascinato dall’etimologia dei nomi; può essere interessante, allora, sapere che Fanuele significa “volto di Dio”: Anna, sua figlia, ha davvero visto il volto di Dio in quello di Cristo.
(> vedi tutte le altre omelie di oggi)

Polenta e baccalà

Polenta e baccalà ricetta

Aggiungi ai preferitiESECUZIONEFACILETEMPO PREPARAZIONE15 minTEMPO COTTURA45 min – 60 minPORZIONI4 – 6

INGREDIENTI

  • 1 kg di baccalà già ammollato
  • 500 ml di passata di pomodoro rustica
  • 1 cipolla bianca
  • 1 spicchio di aglio
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • 250 g di farina gialla tipo fioretto (per polenta)
  • 1 litro di acqua
  • sale


In questa ricetta facile vi presentiamo un abbinamento tra i più classici della nostra tradizione gastronomica: polenta e baccalà.

Un modo semplice e gustoso per cucinare il merluzzo che caratterizza trasversalmente la cucina di tutta l’Italia e che, a seconda del metodo di conservazione (sotto sale o essiccato) prende il nome di baccalà o di stoccafisso, come per esempio il baccalà alla napoletana o quello alla vicentina

In questo secondo piatto completo, il baccalà viene utilizzato già ammollato, così da rendere i tempi di preparazione molto più veloci. Prima si frigge leggermente in padella con olio d’oliva e poi si lascia cuocere dolcemente nella salsa di pomodoro, che farà da invitante sughetto in accompagnamento alla polenta. Un vero e proprio comfort food nelle giornate invernali: la cottura in umido, infatti, fa pensare subito a una dimensione domestica e di famiglia, da “assaporare” anche in questi altri 20 secondi piatti al sugo


ALTRE RICETTE GUSTOSEBaccalà con cipollePolenta pasticciata con sugo fintoBaccalà in umido con peperoni, patate e olive taggiasche

COME PREPARARE: POLENTA E BACCALÀ

Preparazione Polenta e baccalà - Fase 1
Preparazione Polenta e baccalà - Fase 1

1

Preparare polenta e baccalà è facile. Per prima cosa sciacquate il pesce e tamponatelo. Assicuratevi che non ci siano più spine. Tagliatelo in parti di uguali dimensioni e infarinatele una alla volta, con poca farina. 

Preparazione Polenta e baccalà - Fase 2
Preparazione Polenta e baccalà - Fase 2

2

Friggetelo in una padella con poco olio extravergine d’oliva e trasferitelo su carta fritti al fine di far assorbire l’olio in eccesso. In una padella versate un paio di cucchiai di olio extravergine d’oliva e unite la cipolla tagliata a fettine e lo spicchio d’aglio: cuocete fino a far ammorbidire la cipolla. Se serve potete aggiungere anche un cucchiaio di acqua. 

Preparazione Polenta e baccalà - Fase 3
Preparazione Polenta e baccalà - Fase 3

3

A questo punto unite il baccalà, fate insaporire girandolo delicatamente da entrambi i lati e poi aggiungete la passata di pomodoro. Fate andare per circa 20 minuti, o fino a quando il sugo si è leggermente rappreso. 

Preparazione Polenta e baccalà - Fase 4
Preparazione Polenta e baccalà - Fase 4

4

Dedicatevi alla polenta. In un’ampia pentola portate a ebollizione 1 litro di acqua salata: versate la farina a pioggia (in questo modo si evita la formazione di grumi) e mescolate con una frusta da cucina. Continuate per circa 40 minuti, al fine di ottenere una polenta corposa e morbida. Mettela nel piatto da portata e unite il baccalà con una genorosa quantità di sughetto. Il baccalà in umido con polenta è pronto per essere servito. 

La Liturgia di Mercoledi 29 Dicembre 202129 Dicembre – V giorno fra l’Ottava di Natale


Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

Antifona d’ingresso
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito,
perché chiunque crede in lui non vada perduto,
ma abbia la vita eterna. (Gv 3,16)

Si dice il Gloria.

Colletta
Onnipotente e invisibile Dio,
che nella venuta del Cristo, vera luce,
hai vinto le tenebre del mondo,
volgiti a noi con sguardo sereno,
perché possiamo celebrare con lode unanime
la nascita gloriosa del tuo unico Figlio.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (1Gv 2,3-11)
Chi ama suo fratello, rimane nella luce.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Figlioli miei, da questo sappiamo di avere conosciuto Gesù: se osserviamo i suoi comandamenti. Chi dice: «Lo conosco», e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e in lui non c’è la verità. Chi invece osserva la sua parola, in lui l’amore di Dio è veramente perfetto. Da questo conosciamo di essere in lui. Chi dice di rimanere in lui, deve anch’egli comportarsi come lui si è comportato.
Carissimi, non vi scrivo un nuovo comandamento, ma un comandamento antico, che avete ricevuto da principio. Il comandamento antico è la Parola che avete udito. Eppure vi scrivo un comandamento nuovo, e ciò è vero in lui e in voi, perché le tenebre stanno diradandosi e già appare la luce vera.
Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre. Chi ama suo fratello, rimane nella luce e non vi è in lui occasione di inciampo. Ma chi odia suo fratello, è nelle tenebre, cammina nelle tenebre e non sa dove va, perché le tenebre hanno accecato i suoi occhi.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 95)
Rit: Gloria nei cieli e gioia sulla terra.

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome.

Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.

Il Signore ha fatto i cieli;
maestà e onore sono davanti a lui,
forza e splendore nel suo santuario.

Canto al Vangelo (Lc 2,32)
Alleluia, alleluia.
Luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israele.
Alleluia.c

VANGELO (Lc 2,22-35)
Luce per rivelarti alle genti.

Dal Vangelo secondo Luca

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.
Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:
«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo
vada in pace, secondo la tua parola,
perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli:
luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israele».
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
(Dall’Orazionale CEI 2020)
Fratelli e sorelle, giunti ormai al termine dell’anno, rivolgiamo al Padre la nostra preghiera con riconoscenza per il passato e speranza per il futuro.
Preghiamo insieme e diciamo: Guidaci nelle tue vie, Signore.

1. Per la Chiesa: certa della presenza del suo Signore anche nei momenti più travagliati della storia, continui a seminare la parola di vita nel cuore degli uomini. Preghiamo.
2. Per i cristiani provati dalla malattia, dalla miseria, e da ogni genere di tribolazione: siano sostenuti dalla fede nel Verbo della vita, venuto a rivelarci il volto misericordioso del Padre. Preghiamo.
3. Per quanti soffrono a causa delle violenze e delle guerre che hanno insanguinato la terra lungo questo anno: a tutti sia concesso il dono di una pace duratura. Preghiamo.
4. Per la nostra comunità: nelle vicende del tempo che passa, renda grazie per i doni ricevuti dalla mano di Dio e riconosca in ogni evento la sua presenza paterna. Preghiamo.
5. Per tutti i defunti di questo anno, e in particolare le vittime dell’odio, delle persecuzioni, delle epidemie e delle catastrofi naturali: siano accolti nella pace eterna. Preghiamo.

O Dio, Signore del tempo e della storia, concedici di scoprire con gioia i segni della tua provvidenza e donaci la forza di annunciare con franchezza la nostra fede. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, o Signore, i nostri doni
in questo misterioso incontro
tra la nostra povertà e la tua grandezza:
noi ti offriamo le cose che ci hai dato,
tu donaci in cambio te stesso.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO DI NATALE I
Cristo luce

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato
è apparsa agli occhi della nostra mente
la luce nuova del tuo fulgore,
perché conoscendo Dio visibilmente,
per mezzo di lui siamo conquistati
all’amore delle realtà invisibili.
E noi,
uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo, …

PREFAZIO DI NATALE II
Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo Signore nostro.
Nel mistero adorabile del Natale
egli, Verbo invisibile,
apparve visibilmente nella nostra carne,
per assumere in sé tutto il creato
e sollevarlo dalla sua caduta.
Generato prima dei secoli,
cominciò a esistere nel tempo,
per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
e ricondurre a te l’umanità dispersa.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti a tutti gli angeli,
cantiamo esultanti la tua lode: Santo, …

PREFAZIO DI NATALE III
Il sublime scambio nell’incarnazione del Verbo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo Signore nostro.
In lui [oggi] risplende in piena luce
il sublime scambio che ci ha redenti:
la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
la natura mortale è innalzata a dignità perenne,
e noi, uniti a te in comunione mirabile,
condividiamo la tua vita immortale.
Per questo mistero di salvezza,
uniti ai cori degli angeli,
proclamiamo esultanti
la tua lode: Santo, …

Nel Canone Romano, si dice il Communicantes proprio.
Nelle Preghiere eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio.

Antifona di comunione
Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio,
verrà a visitarci un sole che sorge dall’alto. (Lc 2, 34-35)

Oppure:
Ecco, egli è qui, come segno di contraddizione,
affinché siano svelati i pensieri di molti cuori. (Cf. Lc 1,78)

Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente,
fa’ che la forza inesauribile di questi santi misteri
ci sostenga in ogni momento della nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.

Commento
Nel vangelo di oggi incontriamo Simeone, “uomo giusto e timorato di Dio”. Si riconosce comunque che il suo nome deriva, in ebraico, dal verbo “sentire”: un dettaglio rivelatore poiché egli “sentiva” spesso la voce di Dio. Ma lo Spirito Santo non si accontentava di parlare a Simeone: “era su di lui” e ne faceva una persona retta e, insieme, ardente, che serviva Dio e il prossimo con venerazione e devozione. Era, a quanto pare, un uomo di età matura, che si definiva servo del Signore. Aveva passato la sua vita ad aspettare il “conforto d’Israele”, cioè il Consolatore, il Messia. Non appena vide entrare nel tempio il Bambino Gesù, seppe immediatamente che la sua attesa era terminata. La sua visione interiore si chiarì e la pace del suo animo fu scossa.
Gesù doveva essere per Israele e per la Chiesa un segno del desiderio che Dio aveva di salvare l’umanità; eppure da alcuni fu respinto.
Le nostre azioni rivelano i nostri pensieri. Simeone prese tra le braccia Gesù, mostrando così che era pronto a condividere e a compiere la volontà divina.
Facciamo anche noi così e compiamo nella nostra vita con fede la volontà di Dio.
(> vedi tutte le altre omelie di oggi)

Il regalo perfetto per San Valentino

Tra pochissimi giorni sarà disponibile su questo sito un link diretto per ordinare e inviare fiori e omaggi in tutto il mondo con un click! Fiori per ogni ricorrenza e festa con un click raggiungeranno ogni parte d’Italia e del mondo in tempi rapidi!

San Valentino dovrebbe essere una scusa per celebrare per tutti gli innamorati, tuttavia rappresenta anche motivo ansia per alcuni: Che cosa le regalo? Cosa vorrà? Etc. Sono interrogativi comuni. C’è davvero bisogno di preoccuparsi tanto? No, perché ve lo suggeriamo noi il regalo perfetto per San Valentino.

Preferisco avere rose sul mio tavolo che diamanti sul mio collo.
(Emma Goldman)

È proprio vero, a volte i regali semplici, sono quelli più carichi di significato e più apprezzati. Proprio per questo il nostro suggerimento è di regalare rose.

Continuate la lettura per trovare spunti interessanti per regali floreali, ma prima vi vogliamo dire chi era Valentino.

Che cos’è la festa di San Valentino?

Sembrerebbe che la festa di San Valentino, o qualcosa di molto simile, fosse una festa pagana in età romana. Ci sono varie leggende su San Valentino, vi racconteremo la storia che a noi piace di più.

San Valentino è il protettore degli innamorati poiché si ostinava a celebrare matrimoni di nascosto tra i giovani, perché di nascosto? Beh, l’imperatore Claudio II aveva vietato i matrimoni per i ragazzi maschi giovani, cosicché potessero andare in guerra. Nonostante ciò, il Vescovo Valentino pensava che questa fosse un’ingiustizia, e continuò a sposare i giovani. Quando fu scoperto, nel 270 D.C., fu condannato a morte.

Tutto qui? No c’è ancora una parte più romantica della storia/leggenda, ora ci arriviamo.

Quando Valentino era in carcere, aspettando la sua esecuzione, si innamorò della figlia del guardiano che era cieca. Si narra che con la sua fede e il suo amore Valentino riuscì a restituirle la vista e prima di essere portato a morire lasciò un biglietto d’addio firmato: Dal tuo Valentino, frase celebre che si usa tutt’oggi.

La rosa: il fiore di San Valentino

Come promesso, vogliamo ora consigliarvi alcune idee floreali, rigorosamente a base di rose per San Valentino.

Prima di tutto, molti di voi non sapranno che l’associazione tra il fiore della rosa e l’amore deriva dall’antica Grecia, in cui la rosa simboleggiava la Dea Afrodite. Poi la rosa è diventata simbolo di purezza e femminilità nel Medioevo e più tardi venne associata anche alla purezza della Madonna.  Quindi la rosa è davvero un simbolo delicato e maestoso, ideale per la festa di San Valentino. Attenzione, la rosa deve essere rossa, perché il rosso simboleggia amore vero, passione e desiderio.

Quindi se siete in crisi e non sapete cosa regalare alla vostra lei, ecco cosa vi consigliamo:

  • Rose rosse: classiche rose rosse, che fanno sempre la loro bella figura.
  • Cuore di rose miste: un’idea originale per sorprendere la tua dolce metà. Le rose possono essere di varie colorazioni, così accanto alle rose rosse, simbolo dell’amore, puoi aggiungere la rosa bianca sinonimo di lealtà e amore spirituale o una rosa gialla, per simboleggiare la vostra gelosia per l’amata – si sa un po’ di gelosia non guasta mai.
  • Rose con peluche: se ti senti particolarmente romantico puoi aggiungere un dolce peluche alle tue rose, la tua partner sarà certamente sbalordita da questa tenera trovata.

Regalare una rosa o più, è un gesto bellissimo, ma ci sono delle accortezze che non possono essere mancate.

  • Il biglietto: non dimenticatevi del biglietto che accompagna i fiori, utile non perché la vostra amata non sappia da chi provengano le rose – si spera – ma perché questa è l’occasione per ricordarle del vostro amore. Potete utilizzare un semplice ti amo oppure un ricordo o una frase romantica presa da un libro.
  • Come?: come le vengono recapitate le rose? OK, puoi semplicemente consegnarle tu stesso alla sera di San Valentino, magari prima della vostra cena romantica, ma perché non stupirla ancora di più? Infatti, potresti organizzare una consegna speciale magari sul posto di lavoro: credeteci, questo la farà impazzire.

Bene, speriamo che con i nostri suggerimenti ora saprai cosa regalare per San Valentino alla tua compagna.

Il Linguaggio dei Fiori

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Ogni appassionato di fiori sa bene che i fiori hanno un linguaggio proprio.

Essi esprimono un dato sentimento in una forma piuttosto che in un’altra e come dichiara un importante psicologo: “I fiori sono una perfetta copia della vita umana” si seminano, crescono, sbocciano e appassiscono.

Il cosiddetto linguaggio dei fiori, conosciuto anche come florigrafia, fu un modo di comunicazione molto usato nell’Ottocento del romanticismo. In realtà l’attribuzione di un significato simbolico ai fiori e alle piante risale fin all’antichità e nel Medioevo e nel Rinascimento ai fiori si attribuirono spesso significati morali.

Esiste anche un linguaggio dei fiori giapponese   chiamato Hanakotoba.

Ecco cosa troverete in questa pagina a proposito del Linguaggio dei Fiori:

Alcuni libri sul significato dei fiori

Fiori per esprimere Amicizia

L’ amicizia è un atteggiamento nei confronti degli altri, caratterizzato da una rilevante carica emotiva e fondante la vita sociale del singolo. In quasi tutte le culture, l’amicizia viene intesa e percepita come un rapporto alla pari, basato sul rispetto, la stima, e la disponibilità reciproca.
I fiori che esprimono l’ Amicizia sono: il Glicine che simboleggia la dolcezza e la disponibilità e quindi in un certo senso è adatto per un’ amica, la Fresia simbolo di “amor platonico“, quindi anch’essa adatta per essere regalata in amicizia, il Fiordaliso che esprime “amicizia sincera“, poi infine abbiamo l’ Acacia e il Mughetto. In alternativa si può optare per una pianta di Gardenia, i fiori di questa pianta infatti esprimono simpatia, quindi può trasmettere un bel messaggio.

Fiori per comunicare Ammirazione

Se volete comunicare ammirazione il fiore più indicato è la Camelia, alcuni danno a questo fiore un significato negativo, di freddezza e distacco, in realtà se si osserva bene la perfezione della corolla e la varietà dei colori, ne fanno un fiore elegante e raffinato, quindi adatto a comunicare questo sentimento. Altri fiori da regalare per questo scopo possono essere la Ninfea o fior di loto e il Garofano rosso.

Fiori per esprimere Amore

L’ Amore è un sentimento intenso e profondo, di affetto, simpatia e passione, rivolto verso una persona. Volete rendere il vostro messaggio d’ amore ancora più intenso e appassionato e fare breccia nel cuore della persona che amate? Non vi resta che scegliere il fiore tra quelli che vi presentiamo e regalarlo come messaggio d’ amore alla vostra dolce metà.
E’ impensabile non associare le rose rosse all’ amore, almeno una volta nella vita tutte le donne dovrebbero esserne destinatarie. Ci sono altri fiori con i quali è possibile comunicare questo sentimento; il Tulipano che nella variante rossa esprime un modo per dichiarare il proprio amore e in quella gialla simbolo di amore disperato, il Garofano rosa, che significa amore reciproco, la Primula, il primo fiore della primavera, simboleggia il primo amore, l’ Iris giallo ardore e passione, l’ Ibisco passione fisica, infine abbiamo il Ciclamino che significa amore ma senza pretese.

Fiori per esprimere Bellezza

Da tempo i fiori sono considerati una fonte di bellezza, con le varie fragranze, i gradevoli profumi ed il fascino dei loro colori.

I fiori che meglio si prestano per esprimere ammirazione per la bellezza di una persona possono essere: la Calla, da sempre considerata simbolo di bellezza, indicata per donne dotate di una bellezza sobria e raffinata; l’ Orchidea, adatta a donne molto sensuali e dal fascino misterioso; infine da non trascurare la Rosa, anch’ essa infatti ha influssi sulla bellezza, in particolare la Rosa muschiata.

Fiori per esprimere Diffidenza

Per esprimere diffidenza i fiori più indicati sono il Ciclamino e la Lavanda. In passato il Ciclamino era usato per stimolare l’ amore e la sensualità, si pensava anche che possedesse proprietà terapeutiche contro il veleno dei serpenti e per questo gli era stato attribuito un potere magico, capace di allontanare il maleficio e di influire sulle vicende amorose. L’ essenza del Ciclamino è ritenuta un portafortuna. In seguito, il suo significato si è mutato per adattarsi meglio al fatto che in realtà il veleno lo contiene lui, nelle radici.

La Lavanda da secoli è usata per profumare la biancheria, per dare profumo all’ acqua di colonia e come erba medicinale. In passato era sparsa sul pavimento per tenere lontano tarme e insetti. Secondo una tradizione popolare i serpenti amano dimorare sotto i cespugli di Lavanda; per questo la gente cominciò a diffidare della pianta che finì per esprimere proprio questo sentimento.

Fiori per esprimere Fedeltà

La Fedeltà è la virtù di chi mantiene le promesse, un valore fondamentale di fiducia nell’ amore eterno.

I fiori da regalare per dichiarare Fedeltà sono: il Myosotis o non ti scordar di me, chi lo regala dichiara l’ impegno duraturo dei propri sentimenti, poi abbiamo il Garofano bianco che simboleggia l amore “profondo e assoluto“, l’ Edera il cui significato è “amore esclusivo“, infine la Violetta che può avere diversi significati, soprattutto in amore, ma è anche il simbolo di “sincerità e amabilità“.

Fiori per esprimere Felicità

La Felicità è quell’insieme di emozioni e sensazioni del corpo e della mente che danno vita ad uno stato di benessere e di soddisfazione totale. Tutto questo occupa un posto di rilievo nella vita di ogni persona.

Ci sono diverse varietà di fiori che possono rappresentare o esprimere Felicità, uno tra tanti è il Fiordaliso che simboleggia la Felicità e la Delicatezza che arrivano con il primo amore. Regalare un mazzo di Narcisi indica Gioia e Felicità così come l’ Anthurium. La Peonia fiore che simboleggia una vita felice o un matrimonio felice, quindi molto indicata in questa circostanza. Infine abbiamo il Tronchetto della Felicità, si tratta di una delle piante più vendute dai fioristi, proprio per il suo significato. Da considerare anche l’Uva Spina,   simbolo di felicità, abbondanza e anche fertilità.

Fiori per esprimere Forza

Intesa come forza d’ animo, è ritenuta una virtù tipicamente femminile. Per rendere omaggio alla donna che possiede questa qualità si possono regalare dei Gladioli che simboleggiano il rispetto e quindi in senso traslato deferenza per la forza d’ animo dell’ amata. Le Mimose, che per quanto possano sembrare fiori dall’ aspetto delicato, nascondono una vitalità e una forza fuori dal comune. Il Crisantemo che significa “fiore d’ oro”, splendente e gioioso, da qui il senso di felicità, vita e forza d’ animo. Infine abbiamo la Ginestra che a causa delle sue scarse esigenze durante la crescita e per l’ adattamento ai terreni aridi, le sono attribuiti i significati di forza, modestia e umiltà.

Fiori per esprimere Indifferenza

L’Indifferenza è la mancanza assoluta di partecipazione o di interesse dell’ individuo, questo atteggiamento può essere sintomo di uno stato di negazione per delusioni subite, scarsa fiducia nel prossimo o, cosa assai più grave, di un forte egoismo.

I fiori più indicati per esprimere Indifferenza sono: la Bocca di Leone che in alcune regioni è chiamata anche ” fior del capriccio”, da qui il significato che le è attribuito: non mi importa di te. Durante il medioevo le ragazze che volevano rifiutare un corteggiatore portavano tra i capelli una Bocca di Leone. Anche l’ Ortensia, simbolo di freddezza, il Narciso che simboleggia l’ egoismo, sono entrambi adatti a rappresentare l’ Indifferenza o la propria lontananza sentimentale.

Fiori per Chiedere Perdono

La parola “Perdono” arriva dritta al cuore di ognuno di noi, regalandoci un profondo senso di serenità. Non tutti però, sono capaci di chiedere perdono quando sbagliano, ma il modo migliore per mettere fine a un conflitto o porre rimedio a una situazione sentimentalmente complicata è regalare dei fiori.
I fiori da offrire in questa circostanza sono: in primis la Peonia, questo fiore rappresenta la “timidezza, il pudore e la vergogna“, quindi adatto a chi vuol farsi perdonare qualche cosaAnche un mazzo di Anemoni colorati (tutti i colori tranne il bianco) è un chiaro simbolo di riconciliazione, così come il Giacinto, quest’ ultimo da donare quando si commettono delle sgradevolezze nei confronti della persona amata, per finire abbiamo le Calendule che nel linguaggio dei fiori indicano “dolore e dispiacere“, quindi evidenziano il pentimento.

Fiori per esprimere Purezza

I fiori più indicati per esprimere Purezza sono: il Giglio bianco, fiore che spesso si trova nelle immagini sacre; ad esempio San Giuseppe e Sant’ Antonio. Una leggenda narra che Maria abbia scelto il suo sposo proprio perchè lo aveva notato con un giglio in mano. La Margherita simboleggia la purezza nel senso di serenità, freschezza e semplicità. Il Lillà bianco è simbolo di purezza e verginità. Infine non poteva mancare la Rosa, che nella tonalità bianca, rappresenta purezza, castità e amore spirituale.

La Liturgia di Martedi 28 Dicembre 2021 SANTI INNOCENTI

Grado della Celebrazione: FESTA
Colore liturgico: Rosso

Antifona d’ingresso
I santi Innocenti furono uccisi per Cristo, Agnello senza macchia,
e in cielo lo seguono cantando sempre: Gloria a te, o Signore.

Si dice il Gloria.

Colletta
O Dio, che oggi nei santi Innocenti
sei stato glorificato non a parole ma con il martirio,
concedi anche a noi di esprimere nella vita
la fede che professiamo con le labbra.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (1Gv 1,5-2,2)
Il sangue di Gesù ci purifica da ogni peccato.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Figlioli miei, questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che noi vi annunciamo: Dio è luce e in lui non c’è tenebra alcuna. Se diciamo di essere in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, siamo bugiardi e non mettiamo in pratica la verità. Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato.
Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto tanto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. Se diciamo di non avere peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non è in noi.
Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un Paràclito presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. È lui la vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 123)
Rit: Chi dona la sua vita risorge nel Signore.

Se il Signore non fosse stato per noi,
quando eravamo assaliti,
allora ci avrebbero inghiottiti vivi,
quando divampò contro di noi la loro collera.

Allora le acque ci avrebbero travolti,
un torrente ci avrebbe sommersi;
allora ci avrebbero sommersi
acque impetuose.

Siamo stati liberati come un passero
dal laccio dei cacciatori.
Il nostro aiuto è nel nome del Signore:
egli ha fatto cielo e terra.

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Noi ti lodiamo, Dio, ti proclamiamo Signore;
ti acclama la candida schiera dei martiri.
Alleluia.

VANGELO (Mt 2,13-18)
Erode mandò a uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo».
Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
«Dall’Egitto ho chiamato mio figlio».
Quando Erode si accorse che i Magi si erano presi gioco di lui, si infuriò e mandò a uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme e in tutto il suo territorio e che avevano da due anni in giù, secondo il tempo che aveva appreso con esattezza dai Magi.
Allora si compì ciò che era stato detto per mezzo del profeta Geremìa:
«Un grido è stato udito in Rama,
un pianto e un lamento grande:
Rachele piange i suoi figli
e non vuole essere consolata,
perché non sono più».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
(Dall’Orazionale CEI 2020)
Fratelli e sorelle, ancora immersi nella luce e nella gioia del Natale celebriamo la festa dei santi Innocenti, posti come un seme di speranza tra i solchi del dolore. Per la loro intercessione presentiamo al Padre le nostre suppliche.
Preghiamo insieme e diciamo: Padre buono, ascoltaci.

1. Padre, che in Cristo tuo Figlio ci doni il modello di ogni martirio, accogli il sangue innocente versato da Abele e da tutti coloro che sono stati immolati per la loro fedeltà a te, e fa’ che il loro sacrificio sia seme di vita nuova. Noi ti preghiamo.
2. Padre, che con la nascita del tuo Figlio nella carne hai consacrato il valore di ogni creatura, illumina quanti custodiscono la vita già nel suo primo sorgere, e fa’ che l’esistenza dell’uomo sia protetta in tutte le sue stagioni. Noi ti preghiamo.
3. Padre, che sei la difesa dei deboli e il liberatore degli oppressi, soccorri chi non ha voce, né volto, né nome, e fa’ che si interrompano rivalità e conflitti, causa di miseria nei popoli. Noi ti preghiamo.
4. Padre, che ti riveli allo sguardo limpido dei piccoli, fa’ che le nuove generazioni siano formate da educatori sapienti e crescano nella luce della fede. Noi ti preghiamo.
5. Padre, che riconosci come discepoli del tuo Figlio quanti vivono con rettitudine e purezza di cuore, ispira le nostre azioni, e fa’ che siamo suoi testimoni coraggiosi. Noi ti preghiamo.

Ascolta, o Padre, la preghiera della tua Chiesa, e per la forza del dolore innocente dona giustizia e pace ai nostri giorni. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Accogli, o Signore, i doni dei tuoi servi fedeli
e purifica coloro che celebrano con devozione i tuoi misteri,
fonte di salvezza anche per quelli che ancora non ti conoscono.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO DI NATALE I
Cristo luce

E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato
è apparsa agli occhi della nostra mente
la luce nuova del tuo fulgore,
perché conoscendo Dio visibilmente,
per mezzo di lui siamo conquistati
all’amore delle realtà invisibili.
E noi,
uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo, …

PREFAZIO DI NATALE II
Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo Signore nostro.
Nel mistero adorabile del Natale
egli, Verbo invisibile,
apparve visibilmente nella nostra carne,
per assumere in sé tutto il creato
e sollevarlo dalla sua caduta.
Generato prima dei secoli,
cominciò a esistere nel tempo,
per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
e ricondurre a te l’umanità dispersa.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti a tutti gli angeli,
cantiamo esultanti la tua lode: Santo, …

PREFAZIO DI NATALE III
Il sublime scambio nell’incarnazione del Verbo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo Signore nostro.
In lui [oggi] risplende in piena luce
il sublime scambio che ci ha redenti:
la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
la natura mortale è innalzata a dignità perenne,
e noi, uniti a te in comunione mirabile,
condividiamo la tua vita immortale.
Per questo mistero di salvezza,
uniti ai cori degli angeli,
proclamiamo esultanti
la tua lode: Santo, …

Antifona di comunione
Sono stati redenti tra gli uomini
come primizie per Dio e per l’Agnello
e lo seguono ovunque vada. (Cf. Ap 14,4)

Preghiera dopo la comunione
O Padre, concedi con abbondanza la tua salvezza
ai fedeli nutriti dei tuoi santi misteri
nella festa dei martiri Innocenti che,
ancora incapaci di confessare il nome del tuo Figlio,
per la sua nascita furono coronati di grazia celeste.
Per Cristo nostro Signore.

Commento
Da Betlemme si scorge, su una collina, una fortezza in rovina: si tratta della tomba del re Erode. Il luogo di nascita di Cristo, invece, era un’umile grotta. Questi due diversi luoghi ben caratterizzano i due diversi re; dobbiamo scegliere tra loro: l’uno era superbo e crudele, l’altro mite e umile. Erode cercava di eliminare ogni rivale, tanto che nemmeno la sua stessa famiglia era al riparo. Di conseguenza, il suo cuore, indurito da lunghi anni trascorsi nel peccato, non provò pietà alcuna per la sofferenza di bambini innocenti, che oggi commemoriamo.
La loro morte ci pone di fronte a un paradosso: essi sono morti al posto di Cristo, venuto a morire per loro!
Cristo, Principe della Pace, era venuto a riconciliare il mondo con Dio, a portare il perdono ai peccatori e a farci partecipare alla sua vita divina. Possiamo dunque essere sicuri che, nonostante non avessero bisogno di perdono, i santi Innocenti, che hanno perso la loro giovane vita per Cristo e per il suo vangelo, sono stati fra i primi a entrare nella gioia della vita eterna.
(> vedi tutte le altre omelie di oggi)

La Liturgia di Lunedi 27 Dicembre 2021SAN GIOVANNI

Grado della Celebrazione: FESTA
Colore liturgico: Bianco

Antifona d’ingresso
Questi è Giovanni,
che nella cena posò il capo sul petto del Signore,
apostolo beato che conobbe i segreti del cielo
e diffuse nel mondo intero le parole della vita.

Oppure:
In mezzo alla Chiesa gli ha aperto la bocca,
il Signore lo ha colmato dello spirito di sapienza e d’intelligenza;
gli ha fatto indossare una veste di gloria. (Cf. Sir 15, 5)

Si dice il Gloria.

Colletta
O Dio, che per mezzo del santo apostolo Giovanni
ci hai dischiuso le misteriose profondità del tuo Verbo,
donaci intelligenza e sapienza
per comprendere l’insegnamento
che egli ha fatto mirabilmente risuonare ai nostri orecchi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (1Gv 1,1-4)
Quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Figlioli miei, quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della vita – la vita infatti si manifestò, noi l’abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza e vi annunciamo la vita eterna, che era presso il Padre e che si manifestò a noi –, quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. E la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia piena.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 96)
Rit: Gioite, giusti, nel Signore.

Il Signore regna: esulti la terra,
gioiscano le isole tutte.
Nubi e tenebre lo avvolgono,
giustizia e diritto sostengono il suo trono.

I monti fondono come cera davanti al Signore,
davanti al Signore di tutta la terra.
Annunciano i cieli la sua giustizia,
e tutti i popoli vedono la sua gloria.

Una luce è spuntata per il giusto,
una gioia per i retti di cuore.
Gioite, giusti, nel Signore,
della sua santità celebrate il ricordo.

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Noi ti lodiamo, Dio, ti proclamiamo Signore;
ti acclama il coro degli apostoli.
Alleluia.

VANGELO (Gv 20,2-8)
L’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala corse e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
(Dall’Orazionale CEI 2020)
Giovanni, il discepolo prediletto, posò il capo sul petto del Maestro, fu ai piedi della croce insieme a Maria e credette dinanzi alla tomba vuota del Signore. Preghiamo con la stessa confidenza dell’apostolo.
Preghiamo insieme e diciamo: Padre della luce, ascoltaci.

1. Dio, che nel tuo Figlio fatto carne ci hai dato la grazia di vedere e toccare il Verbo della vita, rendi la tua Chiesa sempre più santa e feconda, con la potenza del tuo Spirito. Noi ti preghiamo.
2. Dio, che nel Natale del tuo Figlio hai fatto risplendere la vera luce, dissipa le tenebre del male che ancora avvolgono il mondo e dirigi i passi dei popoli sulla via della pace. Noi ti preghiamo.
3. Dio, che in ogni tempo cerchi testimoni veritieri del Vangelo, suscita degni ministri dell’altare e rendili perseveranti nella tua volontà. Noi ti preghiamo.
4. Dio, che riveli ai piccoli le profondità del tuo mistero, illumina le menti di quelli che ti cercano con cuore sincero e apri orizzonti di vita nuova a quanti hanno già riconosciuto il tuo amore. Noi ti preghiamo.
5. Dio, che hai ascoltato il tuo Figlio mentre affidava al discepolo Giovanni la Madre addolorata, rendici forti nel momento della prova e fa’ di noi i testimoni credibili della Pasqua. Noi ti preghiamo.

Guarda, o Padre, alla tua Chiesa, sposa di Cristo e nostra madre, e suscita in tutti i tuoi figli, per l’intercessione dell’evangelista teologo, il desiderio di ascoltare con viva fede la tua parola, per dimorare nell’amore e ottenere la vita eterna. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Santifica, o Signore, i doni che ti offriamo
e fa’ che attingiamo la conoscenza viva del mistero
del Verbo eterno da questo santo convito,
che fu per il tuo apostolo Giovanni fonte di rivelazione.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO DI NATALE I
Cristo luce

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato
è apparsa agli occhi della nostra mente
la luce nuova del tuo fulgore,
perché conoscendo Dio visibilmente,
per mezzo di lui siamo conquistati
all’amore delle realtà invisibili.
E noi,
uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo, …

PREFAZIO DI NATALE II
Nell’incarnazione Cristo reintegra l’universo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo Signore nostro.
Nel mistero adorabile del Natale
egli, Verbo invisibile,
apparve visibilmente nella nostra carne,
per assumere in sé tutto il creato
e sollevarlo dalla sua caduta.
Generato prima dei secoli,
cominciò a esistere nel tempo,
per reintegrare l’universo nel tuo disegno, o Padre,
e ricondurre a te l’umanità dispersa.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti a tutti gli angeli,
cantiamo esultanti la tua lode: Santo, …

PREFAZIO DI NATALE III
Il sublime scambio nell’incarnazione del Verbo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo Signore nostro.
In lui [oggi] risplende in piena luce
il sublime scambio che ci ha redenti:
la nostra debolezza è assunta dal Verbo,
la natura mortale è innalzata a dignità perenne,
e noi, uniti a te in comunione mirabile,
condividiamo la tua vita immortale.
Per questo mistero di salvezza,
uniti ai cori degli angeli,
proclamiamo esultanti
la tua lode: Santo, …

Antifona di comunione
Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.
Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. ( Gv 1,14-16)

Preghiera dopo la comunione
Dio onnipotente,
per questo mistero che abbiamo celebrato
fa’ che il tuo Verbo fatto carne,
annunciato dal santo apostolo Giovanni,
dimori sempre in noi.
Per Cristo nostro Signore.

Commento
Si celebra oggi l’amore di Cristo in uno dei suoi discepoli a lui più vicini. Gesù, che era diventato l’amico più caro di Giovanni e che aveva condiviso con lui le gioie più intense e i dolori più profondi, era quel Dio che, come diceva l’Antico Testamento, non si poteva guardare senza morire. Eppure, giorno dopo giorno, Giovanni aveva guardato Gesù e aveva visto in lui un Dio il cui sguardo e il cui contatto danno la vita. Aveva spesso sentito la sua voce, ascoltato i suoi insegnamenti e ricevuto, per suo tramite, parole provenienti dal cuore del Padre. Aveva mangiato e bevuto con lui, camminato al suo fianco per molti chilometri, spinto da un irresistibile amore, che l’avrebbe portato inevitabilmente non al successo, ma alla morte: eppure, in ogni istante, aveva saputo che era quello il vero cammino di vita.
Nella lettura del Vangelo di oggi, vediamo il discepolo “che Gesù amava” correre con tutte le forze, spinto proprio da quest’amore, verso il luogo in cui il Signore aveva riposato dopo aver lottato con la morte. Vede le bende e il sudario – oggetti della morte – abbandonati dal Signore della vita: le potenze delle tenebre erano state vinte nella tomba vuota, e nel cuore di Giovanni, che nella risurrezione riconosceva il trionfo dell’amore, spuntava l’alba della fede.
(> vedi tutte le altre omelie di oggi)

La Liturgia di Giovedi 23 Dicembre 2021

Feria propria del 23 Dicembre

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola

Antifona d’ingresso
Nascerà per noi un bambino
e il suo nome sarà: Dio potente;
in lui saranno benedette tutte le stirpi della terra.
(Cf. Is 9,5; Sal 71,17)

Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
contemplando ormai vicina la nascita del tuo Figlio,
rivolgiamo a te la nostra preghiera:
ci soccorra nella nostra indegnità
il Verbo che si è fatto uomo
nascendo dalla Vergine Maria
e si è degnato di abitare in mezzo a noi.
Egli è Dio, e vive e regna con te, …

PRIMA LETTURA (Ml 3,1-4.23-24)
Prima del giorno del Signore manderò il profeta Elìa.

Dal libro del profeta Malachìa

Così dice il Signore:
«Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo tempio il Signore che voi cercate; e l’angelo dell’alleanza, che voi sospirate, eccolo venire, dice il Signore degli eserciti.
Chi sopporterà il giorno della sua venuta? Chi resisterà al suo apparire? Egli è come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai. Siederà per fondere e purificare l’argento; purificherà i figli di Levi, li affinerà come oro e argento, perché possano offrire al Signore un’offerta secondo giustizia. Allora l’offerta di Giuda e di Gerusalemme sarà gradita al Signore come nei giorni antichi, come negli anni lontani.
Ecco, io invierò il profeta Elìa prima che giunga
il giorno grande e terribile del Signore:
egli convertirà il cuore dei padri verso i figli
e il cuore dei figli verso i padri,
perché io, venendo,
non colpisca
la terra con lo sterminio».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 24)
Rit: Leviamo il capo: è vicina la nostra salvezza.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.

Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà
per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti.
Il Signore si confida con chi lo teme:
gli fa conoscere la sua alleanza.

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
O Emmanuele, Dio con noi,
attesa dei popoli e loro liberatore:
vieni a salvarci con la tua presenza.
Alleluia.

VANGELO (Lc 1,57-66)
Nascita di Giovanni Battista.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni, per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».
Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio.
Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Nell’imminenza delle celebrazioni natalizie intensifichiamo la nostra supplica verso il Salvatore, e in nome di tutti gli uomini, imploriamo:
Vieni, Signore Gesù!

Signore, non sei venuto con il fuoco e la potenza, ma nell’umiltà e nella povertà: concedi alla tua Chiesa di seguirti nella scelta di mezzi poveri e semplici. Preghiamo:
Signore, la tua venuta realizza le promesse dei profeti: fa’ che i cristiani riconoscano che questo è l’oggi della salvezza e non si lascino distrarre da desideri mondani. Preghiamo:
Signore, hai dato a Giovanni il compito di prepararti la strada: dona ai missionari forza e speranza di fronte alle difficoltà che incontrano nel preparare i cuori all’incontro con te. Preghiamo:
Signore, la nascita e la crescita di Giovanni lasciarono molti nello sconcerto: fa’ che i genitori accolgano con fiducia e docilità il tuo progetto per la vita dei loro figli. Preghiamo:
Signore, ci hai riuniti attorno alla tua mensa: aiutaci in questi giorni a spendere i soldi con semplicità, liberi da ogni conformismo, per poter soccorrerti nei poveri che incontriamo. Preghiamo:
Per quanti in questi giorni si accostano al sacramento della penitenza.
Per i gruppi cristiani presenti in parrocchia.

Signore Gesù, che vieni a sanare i nostri cuori con la misericordia del Padre, ascolta la preghiera di coloro che hai voluto fratelli e, per la forza del tuo sacramento, concedi loro di essere creature nuove. Tu vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Questo sacrificio,
nel quale ci fu data la pienezza del culto divino,
sia per noi, o Signore,
riconciliazione perfetta con te,
perché con animo purificato
possiamo celebrare la nascita del nostro redentore.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

PREFAZIO DELL’AVVENTO II
Le due attese di Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo Signore nostro.
Egli fu annunciato da tutti i profeti,
la Vergine Madre l’attese e lo portò in grembo
con ineΩabile amore,
Giovanni proclamò la sua venuta
e lo indicò presente nel mondo.
Lo stesso Signore,
che ci invita a preparare con gioia il suo Natale,
ci trovi vigilanti nella preghiera,
esultanti nella lode.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo…

Oppure:

PREFAZIO DELL’AVVENTO II/A
Maria nuova Eva

È veramente giusto
rendere grazie
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo,
ti glorifichiamo
per il mistero della Vergine Madre.
Dall’antico avversario venne la rovina,
dal grembo verginale della figlia di Sion
è germinato colui che ci nutre con il pane degli angeli
e sono scaturite per tutto il genere umano
la salvezza e la pace.
La grazia che Eva ci tolse
ci è ridonata in Maria.
In lei, Madre di tutti gli uomini,
la maternità, redenta dal peccato e dalla morte,
si apre al dono della vita nuova.
Dove abbondò la colpa,
sovrabbonda la tua misericordia
in Cristo nostro salvatore.
E noi,
nell’attesa della sua venuta,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo l’inno della tua lode: Santo …

Antifona di comunione
Ecco: sto alla porta e busso.
Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta,
io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. (Ap 3,20)

Oppure:
A Zaccaria si sciolse la lingua e parlava benedicendo Dio.
Il popolo che udiva, diceva:
«Che sarà mai questo bambino?».
Davvero la mano del Signore era con lui. (Cf. Lc 1,64.66)

Preghiera dopo la comunione
O Signore, che ci hai saziati con il dono del cielo,
accordaci la tua pace,
perché siamo pronti
ad andare incontro con le lampade accese
al tuo amatissimo Figlio che viene.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Commento
Obbedisce, Zaccaria. Era l’ora. Aveva tentennato, davanti all’angelo. E l’angelo si era piuttosto irritato di quel ritardo nel rispondere.
Ma, ora, ha capito la lezione. Non è nessuno. Anche se fa parte della classe sacerdotale. Anche se è rispettato per la sua devozione e il suo zelo. Non è nessuno. Tantomeno un maschio che detta le regole. O che si specchia con orgoglio nei lineamenti del figlio. Che vede continuare il proprio nome lungo i secoli. È solo uno che è stato zittito. E ora, quando Elisabetta lo richiama all’obbedienza di Dio, lui accetta. Stravolge le regole, certo. Dove si è mai visto un bambino che non porti il nome di un famigliare (maschio)?
Ma Zaccaria, anche se vecchio, anche se lento, ora sa, ora ha capito. Che importa la discendenza? Che importa l’onore? Qui c’è in ballo la salvezza. Si arrende, infine. Cede. E la lingua si scioglie, ora la sua voce torna a farsi udire. Solo se la nostra vita si ritrova in Dio trova senso. Solo se la facciamo coincidere con la benevola volontà divina riusciamo a dire parole nuove.
Bravo Zaccaria, che hai finalmente osato. Insegnaci ad osare ora che arriva il Messia.
(> vedi tutte le altre omelie di oggi)

La Liturgia di Mercoledi 22 Dicembre 2021


Feria propria del 22 Dicembre

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola

Antifona d’ingresso
Sollevate, o porte, i vostri frontali,
alzatevi, soglie antiche,
ed entri il re della gloria. (Cf. Sal 23,7)

Colletta
O Dio, che vedendo l’uomo
precipitato nella morte
hai voluto redimerlo con la venuta del tuo Figlio unigenito,
concedi a coloro che confessano con pietà sincera
la sua incarnazione
di condividere anche la gloria del redentore.
Egli è Dio, e vive e regna con te, …

PRIMA LETTURA (1Sam 1,24-28)
Anna ringrazia per la nascita di Samuèle.

Dal primo libro di Samuèle

In quei giorni, Anna portò con sé Samuèle, con un giovenco di tre anni, un’efa di farina e un otre di vino, e lo introdusse nel tempio del Signore a Silo: era ancora un fanciullo.
Immolato il giovenco, presentarono il fanciullo a Eli e lei disse: «Perdona, mio signore. Per la tua vita, mio signore, io sono quella donna che era stata qui presso di te a pregare il Signore. Per questo fanciullo ho pregato e il Signore mi ha concesso la grazia che gli ho richiesto. Anch’io lascio che il Signore lo richieda: per tutti i giorni della sua vita egli è richiesto per il Signore».
E si prostrarono là davanti al Signore.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (1Sam 2)
Rit: Il mio cuore esulta nel Signore, mio Salvatore.

Il mio cuore esulta nel Signore,
la mia forza s’innalza grazie al mio Dio.
Si apre la mia bocca contro i miei nemici,
perché io gioisco per la tua salvezza.

L’arco dei forti s’è spezzato,
ma i deboli si sono rivestiti di vigore.
I sazi si sono venduti per un pane,
hanno smesso di farlo gli affamati.
La sterile ha partorito sette volte
e la ricca di figli è sfiorita.

Il Signore fa morire e fa vivere,
scendere agli inferi e risalire.
Il Signore rende povero e arricchisce,
abbassa ed esalta.

Solleva dalla polvere il debole,
dall’immondizia rialza il povero,
per farli sedere con i nobili
e assegnare loro un trono di gloria.

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
O Re delle genti e pietra angolare della Chiesa:
vieni, e salva l’uomo che hai formato dalla terra.
Alleluia.

VANGELO (Lc 1,46-55)
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Unendo la nostra lode all’esultanza di Maria, proclamiamo la bontà e la misericordia del Signore, che continua a riversare su di noi doni senza fine. Diciamo insieme:
Sei grande, Signore!

Esaudisci le lacrime di chi ti implora:
Per la tua potenza, la sterilità diventa feconda:
Capovolgi le situazioni di ingiustizia:
Ti ricordi dei poveri:
Scegli gli ultimi per le tue parole:
Riversi fiumi di misericordia sui peccatori:
Blocchi il braccio di chi fa violenza:
Deludi le attese dei potenti:
Vieni incontro a chi ti cerca:
Mantieni la Parola data:
Una creatura diventa tua Madre:
Il tuo Verbo si fa nostro fratello:
Ogni uomo ritrova speranza:

O Padre, tu rinnovi oggi per noi le meraviglie del tuo amore: noi ti riconosciamo santo e mirabile in tutte le tue opere e con Maria, nostra madre e signora, ti presentiamo il sospiro e la preghiera di quanti solo da te aspettano la salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Fiduciosi nella tua misericordia, o Signore,
veniamo con doni al tuo santo altare
perché, purificati dalla tua grazia,
siamo rinnovati dai misteri che celebriamo.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO DELL’AVVENTO II
Le due attese di Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo Signore nostro.
Egli fu annunciato da tutti i profeti,
la Vergine Madre l’attese e lo portò in grembo
con ineΩabile amore,
Giovanni proclamò la sua venuta
e lo indicò presente nel mondo.
Lo stesso Signore,
che ci invita a preparare con gioia il suo Natale,
ci trovi vigilanti nella preghiera,
esultanti nella lode.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo…

Oppure:

PREFAZIO DELL’AVVENTO II/A
Maria nuova Eva

È veramente giusto
rendere grazie
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo,
ti glorifichiamo
per il mistero della Vergine Madre.
Dall’antico avversario venne la rovina,
dal grembo verginale della figlia di Sion
è germinato colui che ci nutre con il pane degli angeli
e sono scaturite per tutto il genere umano
la salvezza e la pace.
La grazia che Eva ci tolse
ci è ridonata in Maria.
In lei, Madre di tutti gli uomini,
la maternità, redenta dal peccato e dalla morte,
si apre al dono della vita nuova.
Dove abbondò la colpa,
sovrabbonda la tua misericordia
in Cristo nostro salvatore.
E noi,
nell’attesa della sua venuta,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo l’inno della tua lode: Santo …

Antifona di comunione
L’anima mia magnifica il Signore:
grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente. (Lc 1,46.49)

Preghiera dopo la comunione
Ci rafforzi, o Signore,
la partecipazione al tuo sacramento,
perché con opere di giustizia
possiamo andare incontro al Salvatore che viene
e ottenere il premio della beatitudine eterna.
Per Cristo nostro Signore.

Commento
Ma come hai fatto a credere così tanto, piccola Maria! La tensione di Maria si scioglie in un largo sorriso. Allora è tutto vero! Allora è accaduto!
Nessuna follia, nessuna allucinazione, nessun demone! Si abbracciano le donne, mentre i bimbi, dal ventre, scalciano e si agitano. Sì, è tutto vero: Dio si manifesta, Dio interviene, Dio salva il suo popolo. Dio non si dimentica delle sue promesse e le donne, ora, cantano e danzano inebriate dalla gioia, roteando nella polvere del cortile mentre gli uomini, divertiti e perplessi, guardano con rispetto il mistero della maternità.
Canta, Maria, intessendo il suo canto con citazioni bibliche, con le parole dei salmi e dei profeti ascoltate nella penombra della sinagoga di Nazareth, lo shabbat. Fa i complimenti a Dio: per come è intervenuto, per come interverrà. E per lei, piccola e umile figlia del popolo, chiamata a diventare la porta d’ingresso di Dio nel mondo. Loda il Signore, anche se la sua vita sarà intessuta di fatica e di tenebra, di lotta e di perseveranza nella fede.
Ecco: Dio è alle porte, anche noi lodiamo il Signore per le grandi meraviglie che continua a compiere nella nostra vita…
(> vedi tutte le altre omelie di oggi)

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