
Ma davvero pensano che le sanzioni economiche alla Russia possano fermare Putin e le sue ragioni sacrosante di non volere un’ingerenza della NATO sul suo territorio? Ricordate che più di altri in Europa è l’Italia a pagare il prezzo più alto. Senza i grandi buyers russi il settore agro alimentare e il mercato del lusso perderanno una fetta considerevole di fatturato, e questo l’UE lo sa bene. Lo sapeva pure quando ha “regolamentato” SOLO i prodotti eccellenti italiani con regole assurde. E pure quando dichiarò che il Parmigiano Reggiano e la dieta mediterranea fanno male alla salute, preferendo il ridicolo punteggio del nutri score francese, che invece premiava pessimi prodotti pieni di conservanti e additivi alle nostre specialità genuine e biologiche. Tuttavia, nonostante l’Italia sia un Paese ricco di biodiversità e di prodotti d’origine controllata e garantita, i nostri politici sono riusciti a incasinare perfino uno dei settori più redditizi e rinomati, quali l’agroalimentare, andando a penalizzare le imprese nostrane a favore di dubbie importazioni di grano dall’Ucraina (64%) contaminato da radiazioni nucleari del post Chernobyl. E purtroppo la sfortunata Ucraina ancora paga il prezzo di quell’incidente della centrale nucleare con un’alta percentuale di malati di cancro, soprattutto tra i bambini. Le conseguenze di questa situazione paradossale che vede il nostro ottimo grano esportato all’estero, sono dovute essenzialmente agli assurdi parametri inflitti alla nostra produzione d’eccellenza dai diktat dell’UE. L’UE non è mai stata dalla parte dell’Italia, consapevole che larga parte del fatturato italiano proviene dagli ottimi rapporti e scambi con la Russia.
La differenza tra noi e i russi è che loro sono governati bene perché Putin è un leader lungimirante e intelligente che ha reso il suo Paese autosufficiente e in grado di fronteggiare sanzioni e attacchi di ogni tipo, mentre lo stesso non si può dire della governance europea, Italia compresa. La differenza tra Europa e Russia sta proprio nel modus agendi. Putin ha veramente a cuore la prosperità del suo Paese e del suo popolo da vero LIBERO patriota, mentre la classe politica europea è stretta nella morsa degli interessi statunitensi sul nostro continente, ragion per cui in questi giorni si sente spesso parlare di una pretesa “unità” tra i membri UE contro la Russia, perché il vero scopo a cui mira la cabala americana è di creare gli Stati Uniti d’Europa. Tradotto: Stati Uniti d’America in versione europea. L’Ucraina è servita da pretesto per punire e provocare Putin, perché lui tutto questo lo ha capito bene, e non vuole che anche la Russia diventi una colonia USA prona ai loro interessi. In poche parole: Putin non è il pupazzo di nessuno. Cosa che non si può dire del presidente cinese che i suoi “padroni” hanno reso inamovibile quando è stato proclamato presidente a vita della Cina, assicurandosi così il controllo assoluto attraverso il regime comunista di stampo sovietico. Il Grande Reset o Nuovo Ordine Mondiale pone le sue basi proprio su un sistema di stampo comunista alla cinese che, attraverso la pandemia, ha posto in essere un’infrastruttura di controllo sociale iniziata con l’imposizione dell’obbligo vaccinale e del green pass, altro nome della social credit card cinese che premia chi approva il sistema e cancella chi vi si oppone. Molti di voi, dopo aver letto queste parole, avranno un concetto diverso di questa guerra. L’UE è molto preoccupata che dall’evolversi di questa situazione di crisi il risultato non potrà che essere lo sfaldamento dell’Unione Europea con il ritorno alla sovranità nazionale di ogni Paese membro. In pratica, la fine dei sogni di gloria USA di instaurare gli Stati Uniti d’Europa con conseguente fallimento del Grande Reset comunista.
Cinzia Palmacci
